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Ingresso gratuito al Centro Pecci per residenti in Toscana

settembre 3 @ 20:00 - 23:30

Domenica 3 settembre dalle ore 20 alle 24 ingresso gratuito per i residenti in Toscana al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.

Oggi dalle ore 20 alle 24 ingresso gratuito per i residenti in Toscana al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Per usufruire dell’omaggio è obbligatorio presentare in biglietteria un documento d’identità valido. L’ultimo ingresso consentito è alle ore 23.30.

MOSTRE IN CORSO:

TU 35 EXPANDED

Una mostra accompagnata da numerosi eventi che porterà al Centro Pecci giovani artisti provenienti da Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna.

La mostra sarà visitabile dal 20 luglio fino al 1 ottobre e vi saranno esposte opere di 25 giovani artisti di cui 20 nominati da addetti ai lavori provenienti dalle regioni coinvolte e 5 selezionati tra coloro che hanno riposto all’open call del Centro Pecci.

Gli artisti presenti in mostra sono: Paola Angelini, Calori & Maillard, Alessandra Carosi, Andrea Carpita, Jacopo Casadei, Silvia Coppola, Gaetano Cunsolo, Cleo Fariselli, Riccardo Giacconi, Helena Hladilova, Hu-Be, Lori Lako, Irene Lupi, Rachele Maistrello, Davide Mancini Zanchi, Elena Mazzi, Mattia Pajè, Simona Paladino, Antonio Theo Pini, Luca Pucci, Namsal Siedlecki, Marcello Spada, Marco Strappato, Antonio Turrisi, Virginia Zanetti

MACISTE CONTRO TUTTI

La mostra Maciste contro tutti racconta il passaggio dai CCCP ai CSI: morte, trasformazione, rinascita.
Si parte da “Epica Etica Etnica Pathos” con la serie delle foto di Luigi Ghirri usate a corredo iconografico del disco. C’è Attilio, Il basso di Gianni Maroccolo, presente in quella copertina e protagonista nell’ultimo anno di una singolare campagna di crowdfunding.
Il cuore dell’esposizione riguarda la serata del 18 settembre 1992, con la serie dei manifesti, i comunicati stampa ed un’ampia documentazione fotografica dell’evento, incluso il progetto dell’allestimento scenico ad opera di Mariano De Tassis e il materiale inerente al disco dal vivo che uscì l’anno successivo, la cui riedizione in vinile è annunciata in questi giorni.
Il Consorzio Suonatori Indipendenti continua la propria storia registrando il nuovo disco in Bretagna, là dove finisce la terra. Le foto scattate a Finistère raccontano la realizzazione di Ko De Mondo, che uscì nel 1994 e fu presentato in anteprima, ancora una volta, con un breve concerto nelle sale del Centro Pecci.
A corollario dell’esposizione una selezione di video inediti e un documentario realizzato con una serie di interviste ai protagonisti.

Opere, musica, fotografie, manifesti, videoclip, bozze, parole, immagini di:
CCCP – Fedeli Alla Linea, CSI Consorzio Suonatori Indipendenti, Luigi Ghirri, Fabrizio Cicconi, Diego Cuoghi, I Dischi Del Mulo, Mariano De Tassis
“Non ora, non qui”
Un progetto documentario di Pratosfera
Montaggio e regia di Matteo Picardi
“FUochi nella notte, una prova” e “Un backstage”
dall’archivio personale di Francesco Magnelli

COMPORTAMENTO

Comportamento è il re-enactment del Padiglione Italia della Biennale di Venezia del 1972, o meglio di una sua parte, curata, oggi come allora, da Renato Barilli, che insieme ad Opera di Francesco Arcangeli rappresentava il binomio dialettico centrale in quella edizione. Opera o comportamento era, infatti, il titolo completo della mostra, che poneva la domanda se in futuro l’arte sarebbe ancora stata affidata a dipinti e sculture più o meno tradizionali, oppure si sarebbe espansa nella processualità che gli interventi di molti artisti in quegli anni sembravano preferire.

Più che una ricostruzione filologica di quella parte del padiglione centrale, la mostra intende, da un lato, suggerire il senso dei lavori di artisti che in quel periodo, si affacciavano sul palcoscenico internazionale: Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Mario Merz, Germano Olivotto, Franco Vaccari. Dall’altro, grazie al lavoro di ricerca compiuto da Giada Pellicari, attraverso fotografie e documenti di archivio, cerca di riportare alla luce le vicende organizzative e critiche di quell’evento. Si trattava di una mostra molto coraggiosa e pionieristica, in quanto prima occasione, per un’istituzione pubblica come la Biennale, di affrontare il nodo dei movimenti scaturiti, in Italia come altrove, dalla rivoluzione del ’68, di grande impatto proprio nel settore dell’arte, di cui si giunse a proclamare la morte, se intesa come ricorso ai mezzi tradizionali della pittura, sostituiti dai nuovi media tecnologici propugnati da quella svolta: la fotografia, col suo logico sviluppo nel video, l’installazione di oggetti reali, il ricorso al corpo stesso degli artisti o di loro delegati.
Pensata come un percorso attraverso l’allestimento delle opere che furono originariamente esposte, in combinazione ad altre, invece, similari, la mostra si snoda attraverso quattro sale situate nella parte dell’edificio del Centro Pecci progettato negli anni Ottanta dall’architetto Italo Gamberini. È arricchita da una parte documentaria, comprendente materiale fotografico, articoli, filmati e testi pubblicati in quell’occasione.

La mostra Comportamento apre una collaborazione con il Comune di Firenze, accogliendo l’invito di rivolgere l’attenzione all’arte italiana in rapporto alla grande mostra YTALIA. Energia. Pensiero. Bellezza a Forte Belvedere e altri luoghi d’arte fiorentini, per la cura di Sergio Risaliti e con l’organizzazione di Mus.e, che inaugurerà il 2 giugno prossimo.

Opere di Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Mario Merz, Germano Olivotto, Franco Vaccari.

DALLA CAVERNA ALLA LUNA

Due percorsi espositivi, articolati fra l’ala grande del nuovo e metà del vecchio edificio museale, suddivisi in otto sezioni collegate dialogicamente con spettacolari evidenze, attraverso relazioni inedite e raffronti originali fra le opere che inglobano oppure evitano di volta in volta combinazioni filologiche per generi artistici, gruppi stilistici o cronologia storica, raccontano una prima parte del patrimonio d’arte contemporanea raccolto negli ultimi tre decenni dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, finalmente presentata al pubblico. Si tratta della prima proposta espositiva del nuovo Centro Pecci incentrata sulla collezione d’arte che è il riflesso della lunga attività operativa e delle effettive opportunità di acquisizione di sette direzioni e vari curatori che si sono succeduti alla guida del museo toscano dal 1988 ad oggi; uno spaccato di ciò che è stato prodotto e lasciato da grandi e piccole mostre del passato, a cui si aggiungono per l’occasione alcune opere mai esposte prima o di recente acquisizione al Centro Pecci.

Lavori di sessanta artisti italiani e internazionali rappresentano in questa occasione una sintesi non esaustiva ma particolarmente significativa dell’arte dell’ultimo mezzo secolo, ideata e curata da Stefano Pezzato con la collaborazione di Umberto Borella per l’allestimento e dell’Area artistica del Centro Pecci che negli ultimi dieci anni ha provveduto a ordinare, conservare e valorizzare la raccolta presentandone diverse parti.

La nuova esposizione della collezione si annuncia come un itinerario di visita attraverso forme artistiche che occupano e diventano parte dell’ambiente; come un’immersione reale fra opere d’arte che si sviluppano e ripetono nel tempo quali video, azioni e performance; come un invito a fare esperienza diretta, in divenire come il contenuto del patrimonio museale d’arte contemporanea di Prato e della Toscana. Il pubblico potrà entrare dentro la collezione del Centro Pecci per farsi stimolare dall’incontro con le opere o lasciarsi coinvolgere dalle combinazioni proposte, in una visita d’arte ricca di suggestioni e rivelazioni. L’esposizione si sviluppa fra il tempo ancestrale evocato dalla leggendaria Caverna dell’antimateria di Pinot Gallizio e lo spazio cosmico anticipato dalla Luna di Fabio Mauri, passando per la proliferazione energetica emersa ne La spirale appare di Mario Merz, l’habitat futuribile della Supersuperficie immaginata dal Superstudio, l’integrazione fra arte e architettura sperimentata nell’Intercamera plastica di Paolo Scheggi.

Opere di
Vito Acconci, Vahram Aghasyan, Archizoom Associati, Marco Bagnoli, Pier Paolo Calzolari, Paolo Canevari, Loris Cecchini, Marcos Chaves, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Ulan Djaparov, VALIE EXPORT, Jan Fabre, Factory of Found Clothes, Sylvie Fleury, Michael Fliri, Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Rainer Ganahl, Marco Gastini, Nan Goldin, Franco Grignani, Pietro Grossi, Shirazeh Houshiary, Ilya Kabakov, Anish Kapoor, Dani Karavan, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Sol LeWitt, Francesco Lo Savio, Amedeo Martegani, Fabio Mauri, Mario Merz, Robert Morris, Maria Mulas, Ugo Mulas, Bruno Munari, Marco Neri, Lamberto Pignotti, Michelangelo Pistoletto, Chris Sacker, Remo Salvadori, Paolo Scheggi, Julian Schnabel, Keith Sonnier, Esther Stocker, Superstudio, David Tremlett, UFO, JCJ Vanderheyden, Luigi Veronesi, Massimo Vitali, Andy Warhol, Erwin Wurm, Gilberto Zorio.

Progetti speciali di
Carlos Garaicoa, Henrique Oliveira (from the exhibition The End of the World)

Dettagli

Data:
settembre 3
Ora:
20:00 - 23:30
Sito web:
http://centropecci.it/

Luogo

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277
Prato,
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