Fare Spazio, dove tutto ha una seconda possibilità ‘creativa’.

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Il 9 aprile asta delle biciclette recuperate presso gli spazi di CiclOfficina. Ogni oggetto ha una seconda possibilità. Tutto può rinascere e divenire più bello, soprattutto se questa nuova vita viene vista sotto gli occhi creativi dell’arte.

 

Troppo spesso siamo abituati ad avere una mentalità ‘usa e getta’ o a buttare via cose che non funzionano più tanto bene e abbiamo perso l’abitudine dei nostri nonni a riutilizzare e a non sprecare.
A Firenze abbiamo conosciuto una realtà che ha deciso invece di andare in controtendenza e ha fatto del riutilizzo e dello scambio, passando attraverso l’arte e la cultura, la sua mission.
L’associazione culturale Fare Spazio nasce da un lungo percorso di incontri e di crescita continua, nel gennaio 2015 in un vecchio magazzino edile in via Faentina 43r a Firenze. Precedentemente il medesimo spazio era un’officina di idee e di menti creative, architetti e designer (StudioLab 43R). Quando nel 2013 entra una nuova componente, l’arte, prende vita così il Reversus Performing Art Festival, un festival d’arte e artigianato che raccoglie più di 50 artisti nelle sue 2 edizioni. La sinergia e l’atmosfera creata durante questi eventi fa accendere una scintilla e una nuova idea, creare uno spazio che fosse adattabile a tanti tipi di attività. Uno spazio in cui realizzare i propri desideri. Oggi Fare Spazio è un’associazione per tutti e di tutti. Nasce per promuovere uno stile di vita sano e naturale. Un ritorno al saper fare. È un luogo creativo d’incontro, comunicazione e scambio in cui ogni idea possa essere in qualche modo realizzata.

Il suo fulcro sono la Centrale del Baratto, inaugurata a giugno del 2014, e la CiclOfficina – aperta ogni martedì e giovedì dalle ore 16.30 alle 19 – con i suoi due ciclo-meccanici, Michele e Alessandro, sempre pronti ad aiutare, aggiustare, smontare e rimontare le bici degli utenti che sono provvisti della tessera associativa annuale, che ha un costo di soli 10 euro.

Periodicamente la CiclOfficina organizza delle aste di biciclette recuperate. Il 9 aprile alle ore 16 si terrà la 2^ edizione. Le bici messe all’asta sono state recuperate da cantine e cortili o donate alla CiclOfficina dell’associazione dove i ciclo-meccanici, con maestria, hanno sostituito le parti mancanti o difettose, in modo che le bici siano pronte per essere utilizzate di nuovo.

Recupero che passa attraverso l’arte ed il bello. All’interno dell’associazione Fare Spazio l’arte è sempre in qualche modo protagonista, anche grazie alla collaborazione di Yuri Romagnoli (HOPNN), artista che ha fatto della bicicletta il suo marchio distintivo con il progetto artistico +BC = -CO2, un invito più che esplicito ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti. All’interno delle stanze dell’associazione, l’artista pensa e realizza gran parte dei suoi progetti nel suo originale atelier. Lo spazio ospita inoltre una sua opera che fa da sfondo alla CiclOfficina e la accompagna nel suo lavoro giornaliero.

“L’associazione Fare Spazio dice NO al mercato nero e SÌ all’uso della bicicletta e della mobilità sostenibile, nel rispetto per l’ambiente. Tanti piccoli cambiamenti creano una grande Rivoluzione”.

Francesca Nieri

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