Florence Queer Festival 2017, tutte le anticipazioni.

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Film, corti, libri e mostre. Quest’anno la kermesse a tematica lgbt più importante della Toscana arriva prima e FUL vi dà una preview del programma.

 

Il pioniere dell’arte omoerotica, Tom of Finland, e Chavela Vargas, cantante (lesbica) celebre in Sud America. La più antica “black queer disco” degli Usa e la storia, immaginata per il cinema, di un’avvocatessa divisa tra le sue origini pakistane e l’amore per le donne. Ci sono documentari e fiction, realtà e finzione sul grande schermo del Florence Queer Festival che per la sua 15esima edizione parte in anticipo: non più a novembre, ma all’inizio dell’autunno. Dal 26 settembre al primo ottobre, una delle più importanti rassegne lgbt italiane, organizzata dall’associazione Ireos, torna alla Compagnia di Firenze. Il cuore del festival è il cinema con una ventina di film e oltre sessanta corti, ma il cartellone prevede anche mostre, workshop, presentazioni di libri e un’appendice a novembre con spettacoli teatrali tra il Puccini e il Teatro di Rifredi.

“Quando abbiamo iniziato nel 2003, il festival era molto underground con un pubblico di nicchia. Siamo cresciuti tanto, nelle presenze e nel numero di video che ora ci arrivano da tutta Europa”, dice Bruno Casini, direttore artistico della kermesse insieme a Roberta Vannucci. Nonostante qualche proposta italiana (come il documentario Temporary Queens: Regine dal tramonto all’alba che il toscano Matteo Tortora dedica all’arte delle drag queen, il 27 settembre) un aspetto salta subito all’occhio: sono le pellicole straniere a fare la parte del leone. “È aumentata la produzione internazionale di film a tematica lgbt, in America e Inghilterra, come in Germania, Francia e Spagna – fa notare Casini – l’Italia è il fanalino di coda, mancano le sale e le persone coraggiose disposte a proiettare questi lavori”.



L’apertura del FQF è affidata a Signature move di Jennifer Reeder, commedia su un’avvocatessa di Chicago di origine pakistana: la madre la vorrebbe sposata, lei ama le donne e ha una passione per il wrestling. Giornata tutta al femminile il 27 settembre, con i primi 15 minuti in anteprima del documentario che Francesco Corsi sta realizzando su Caterina Bueno, voce del folk italiano scomparsa dieci anni fa, e Chavela, doc firmato da Catherine Gund e Daresha Kyi, presentato dalla cantante Ginevra di Marco. Altro pezzo forte è Tom of Finland, il 30 settembre, lavoro di Dome Karukoski sulla vita del disegnatore che ha rivoluzionato il modo di concepire i nudi omoerotici quando l’omosessualità era considerata una malattia. Accanto al film anche una mini-mostra ospitata alla Compagnia per tutta la durata del festival.


Da segnalare Abrazame como antes, anteprima italiana del lavoro di Jurgen Ureña, incentrato su Veronica, donna transgender che lavora come prostituta in un piccolo sobborgo della capitale del Costa Rica, e Jewel’s Catch One di C. Fitz, dedicato alla più antica discoteca di proprietà nera in Usa e punto di riferimento queer a Los Angeles. Novità infine sul fronte dei libri: quest’anno arrivano direttamente al cinema. Ogni giorno, alle 19.30, in una sala dedicata, presentazioni con gli autori a ingresso libero. Si va dall’attrice Vittoria Schisano e la sua “storia di una donna nata nel corpo sbagliato” (26 settembre), al progetto fotografico di Antonio Mocciola e Mariagiovanna Grifi “Addosso. Le parole dell’omofobia” (29 settembre), fino al romanzo “Il numero uno. Confessioni di un marchettaro” di Francesco Mangiacapra, prima avvocato poi escort (1 ottobre).

Gianni Carpini.

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