GenGle & the City, novità nel paese dei genitori single

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GenGle.it, la community dei genitori single fondata dalla fiorentina Giuditta Pasotto, si allarga e diventa anche hub di servizi per genitori.

giuditta_pasotto_figliGenitori single non è più sinonimo di genitori soli: GenGle.it, la community dei genitori single fondata dalla fiorentina Giuditta Pasotto, si allarga e diventa anche hub di servizi utili per ogni mamma e papà scompagnato alla ricerca di un metodo per far combaciare tutto (bambini, lavoro, bisogno di socializzare, ma anche piccole e grandi beghe quotidiane).

• Giuditta, ci spieghi perché GenGle.it non è “il Facebook dei single” ma qualcosa in più? 
L’idea di mettere in contatto persone che non si conoscono è geniale, ma su Facebook tutto rimane virtuale. Lo scopo di GenGle è mettere in comunicazione persone nella stessa condizione, allo scopo di creare una rete di persone reali sulle quali fare affidamento. GenGle è molto poco virtuale: generalmente si inizia a frequentare il gruppo entro due settimane dall’iscrizione, anche perché a fare la differenza per i nostri figli è la possibilità di conoscere realmente altri ragazzi, non certo avere un altro social sul quale il genitore ‘chatta’.

• Sul portale è possibile trovare anche consulenze gratuite da parte di liberi professionisti. Ci puoi fare qualche esempio?
Quando GenGle ha iniziato a crescere molte persone hanno iniziato a chiedermi i contatti di professionisti come avvocati, psicologi e mediatori, ma pian piano le esigenze si sono allargate. Con l’aumentare degli iscritti, abbiamo creato un team di supporto per i genitori con figli dislessici, una rete di avvocati capitanati dallo studio Foti – Aprile di Firenze, messo a disposizione dei nostri iscritti un centro di sessuologia… perché affrontare l’adolescenza dei figli non è proprio una passeggiata! Un altro gruppo supporta i genitori single per il lutto. L’obiettivo è avere professionisti qualificati in ogni città nell’arco dei prossimi tre mesi.

• Che tipo di eventi vengono organizzati e quanti alla settimana?
Gli eventi organizzati sono di ogni natura: culturale, come visite a musei e ville, ludici, come scampagnate, pic-nic o pizzate. Ci cono eventi ristretti, nei quali si parla e ci si conosce, e ci sono gli eventi di sostegno. Ad esempio è capitato che una nostra iscritta dovesse traslocare e abbiamo fatto un evento per aiutarla! Le iniziative sono sempre proposte dagli utenti, in base alle loro necessità, idee e disponibilità. Ogni settimana vengono proposti più di 300 eventi in tutta Italia, durante ogni giorno della settimana e a misura di bambino. E se servono ripetizioni di inglese… spulciando bene fra le proposte si può trovare anche questo.

• Età media degli iscritti?
L’età media degli iscritti è fra i 35 e i 50 anni, ma abbiamo tante persone anche nella fascia 50/60, il fatto di avere i figli grandi non è un impedimento a partecipare alle attività del gruppo, anzi… si può sempre aiutare chi i figli ce li ha ancora piccoli!

• Ci sono anche dei tutor per i nuovi adepti?
La figura del tutor è stata istituita da pochi mesi con un successo insperato. I supporter si assicurano che il nuovo iscritto si senta a proprio agio in un ambiente nuovo e sconosciuto, ad esempio partecipando insieme al primo evento. E’ un modo carino per non far sentire solo il nuovo iscritto, che comunque in genere trova sempre un ambiente familiare. Siamo passati tutti da quella fatidica prima uscita, persino io, quindi sappiamo bene come accogliere i nuovi iscritti.

• Com’è cambiata la community nei primi 2 anni di vita?
Oggi il numero degli iscritti ha superato quota 25.000 fra genitori e figli, e abbiamo alcune città che hanno creato una rete davvero solida: Firenze, Torino, Roma, Milano, Bologna, Bari sono i capisaldi della genglitudine. Al momento stiamo cercando di sviluppare il Veneto e la Calabria. A differenza del primo anno dove le persone si affacciavano con curiosità e timore, ora sono molto più intraprendenti, perché il gruppo già creato riesce a trasmettere in breve tempo sicurezza e complicità.

• Tre buoni motivi per iscriversi a GenGle?
Per crearsi una nuova rete di amici: dopo la separazione in genere gli amici storici spariscono come per magia, e il fatto di far vedere ai figli che ci sono tanti altri genitori separati normalizza molto la loro situazione.
Per trovare vacanze a prezzi molto vantaggiosi e compagni di viaggio con cui condividerli.
Per trovare un professionista testato per farsi assistere o consigliare.

Ognuno può prendere il buono e quello di cui ha bisogno da Gengle: e questo è uno dei punti di forza della community.

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