Il mondo di Virgola tra realtà, disegni e web

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Intervista a Virginia Azzurra Di Giorgio, aka Virgola, illustratrice… per caso!

C’era una volta… Sì, questa sembra proprio una favola, ma così non è! È, invece, una bella storia che ci mostra come un gioco possa diventare un vero e proprio lavoro. Tutto il mondo di Virgola nasce, infatti, per gioco: dal nome che Virginia sceglie per il suo account Instagram – Virgola, perché così ogni tanto suo babbo la chiamava da piccola – e da come è nata la “bambolina” che presto è divenuta famosa per il suo originale stile – da un disegno lasciato al suo ragazzo prima di partire per un viaggio.

Ma facciamo un passo indietro. Virginia Azzurra Di Giorgio nasce e cresce a Messina e, dopo aver finito il liceo, si trasferisce a Firenze per frequentare l’università, dove si laurea in Storia dell’Arte Medievale. Anche se da allora non l’ha più abbandonata, ha con Firenze un rapporto di amore/odio e come non capirla… Di Firenze adora la bellezza, l’organizzazione, la professionalità e l’apertura alle novità, ma non le piacciono la chiusura e la freddezza degli abitanti, probabilmente anche perché – è lei stessa ad ammetterlo – viene da una terra calda come la Sicilia.

Durante l’università lavora come modella in una scuola d’arte ed è proprio lì che, ascoltando i consigli dell’insegnante agli studenti, acquisisce passivamente quelle nozioni di disegno che poi userà spontaneamente nelle sue creazioni. Il suo stile gioca con piccoli oggetti reali della nostra quotidianità che accosta su un foglio di carta a degli omini disegnati con tratti semplici ma poetici. Nascono così delle evocative composizioni nelle quali fiori si trasformano in eleganti abiti, un tortellino in un cappello, una matita in una spada laser e così via, in quel territorio infinito offerto dalla creatività e dalla fantasia.

La sua prima composizione è piaciuta così tanto al suo ragazzo che Virginia decide di realizzarne altre e inizia anche, in modo del tutto naturale, come tanti di noi facciamo con i nostri scatti, a condividerle sui social. Ed è proprio su queste piattaforme che accade l’inaspettato: i suoi disegni colpiscono la sua cerchia di amici e si diffondono sempre di più andando a creare un ampio audience di fan. Virginia inizia a ricevere numerosissime richieste di disegni personalizzati per i più disparati scopi: cartoline, segnalibri, loghi e perfino tatuaggi! Dopo solo tre mesi dal primo disegno – in tempi che appaiono fantascientifici per il mondo del lavoro tradizionale – le esplode una carriera tra le mani e riceve la prima richiesta di lavoro “ufficiale” da una nota torrefazione italiana.

Virginia non si aspetta che i suoi disegni, nati come passatempo, possano offrirle un lavoro, ma via via che riceve nuove richieste di lavoro se ne convince e inizia a pensare a se stessa come una vera e propria illustratrice. E fa bene, perché da lì a poco arrivano anche brand internazionali a chiederle delle collaborazioni: Sky, Netflix e Lancôme solo per citarne alcuni. Realizza un libro di illustrazioni e pensieri e i suoi disegni, per loro natura così versatili da poter comparire su diversi supporti, finiscono anche a dare nome e forma a una linea di gioielli. Ah, nel frattempo, tra tutti questi cambiamenti, ha anche messo al mondo uno splendido bambino.

Virgola è cresciuta soprattutto grazie ai social e alla loro potenziale viralità, tanto che adesso ha più di 50 mila di follower su Facebook e quasi 110 mila su Instagram! Virginia è diventata sempre più abile a usare questi strumenti, tanto da essere chiamata a tenere dei veri e propri corsi di specializzazione sul tema. La sua esperienza sui social è molto positiva: i suoi follower sono molto affettuosi, lei cerca sempre di rispondere anche se «le richieste sono tante e, a volte, è difficile tenere il ritmo» e i cosiddetti hater si contano sulle dita di una mano. Nonostante questo le sue più grandi soddisfazioni sono oggetti palpabili, come il suo libro e i suoi gioielli. Adesso le piacerebbe vedere Virgola anche su dei vestiti. I tempi di consegna dei lavori e il tempo dedicato a suo figlio, l’hanno gradualmente portata a utilizzare più spesso il disegno digitale anche se continua a preferire quello a matita, che non abbandonerà mai.

Il bilancio della sua, per adesso, tanto breve quanto folgorante carriera, non può che essere positivo, anche solo per essere stata capace di riuscire di trasformare in lavoro una sua passione. Sicuramente non è stato semplice perché, come lei stessa ci racconta, «ho dovuto affrontare da sola un mondo del tutto nuovo e, se fossi stata affiancata fin dall’inizio da qualcuno di competente, probabilmente sarebbe stato tutto più facile e anche più remunerativo; ma anche più cinico, meno spontaneo e avventuroso, quindi tutto sommato meglio così!».

Il mondo di Virgola ci piace molto e non solo per le sue uniche creazioni. Ci piace perché sia Virginia che i suoi follower usano in modo creativo e rispettoso strumenti come i social. Ci piace perché un gioco si trasforma in un lavoro e, cosa ancora più rara, rimane tale nel tempo. Un mondo lontano da quello delle cronache dove i social vengono spesso usati in modo nocivo e il lavoro per tanti giovani è un miraggio, dati recentissimi attestano la disoccupazione giovani al 34%. Ma, se ci ricordiamo che quella di Virgola non è una favola, probabilmente recupereremo quel po’ di speranza e di coraggio nell’affrontare la nostra vita di tutti i giorni, che certo male non fa!

ENGLISH VERSION>>>>
Once upon a time… Yes, it’s looks like a real fable, but it’s not! It is a beautiful story that shows us how a simple play can become a real work. In fact the entire Virgola’s world was born for fun: her name – her father used to call her that way when she was a child –, her doll – taken from a drawing left by a kid before a travel.
Virginia Azzurra Di Giorgio was born and raised in Messina and after high school she moved to Florence to attempt University of Medieval History of Art. She likes the beauty, the professionalism and the openness of Florence but at he same time she doesn’t like the closure and coldness of the inhabitants.
During the time of the University she worked as a model in a History of Art School and it’s there that, listening to the advice of the teachers, she learned all the competences in drawing and she started creating her dolls. In her works she plays with little objects of our ordinary life and pulls them together on a piece of paper with little small men and women. In this way flowers transform into elegant dresses, a tortellino becomes a hat, a pencil turns into a laser sword and so on.
It’s her boyfriend who convinced her to continue her work because he really loved her drawings, so she decided to upload them on the Internet. After that, she reached a lot of fans all over the web and she started receiving a lot of requests like: post-cards, bookmarks, logos and tattoos, too!
She didn’t expect all this success, but step by step she started feeling like a real illustrator. In her career she has worked for Sky, Netflix and Lancôme. She has made also a book of illustrations together with thoughts and drawings and some jewellery.
She has grown on the Internet thanks to the power of social networks, in fact now she has more than 50.000 followers on Facebook and almost 110.000 on Instagram. Her followers are very affectionate, and she always tries to answer their comments and questions.
Now that she has got a son she has started using also the digital drawing but she still prefers the manual one. Her credit is surely the one of having transformed an hobby into a real job, facing all alone a completely new world, making also a lot of mistakes but growing and accomplishing her dreams!

Testi di Jacopo Visani
Foto di Francesca Madiai

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