Visioni glamour: Ful incontra l’arte di Maxime Avet.

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Maxime Avet, francese poco più che trentenne, è uno dei più talentuosi tra i fotografi europei del momento. Le sue foto sono state pubblicate su riviste quali Playboy, Marquis, Photo o Skin Two, libri d’arte e giornali.

 

Ha recentemente immortalato il campione di basket Tony Parker ma è ben più noto per aver scattato con alcune famose modelle della scena fashion in Europa e Stati Uniti tipo Ancilla Tilia o Emily Addison, esaltando con provocazione un erotismo che mai scade nel volgare, ma anzi cercando di ridefinire con personalità il concetto di fotografia glamour. Ha sempre manifestato nei suoi scatti l’influenza dell’estetica fetish, particolarmente in voga nei paesi anglosassoni ed è solito far indossare alle sue modelle sensuali abiti o uniformi in latex.

Noi di FUL lo abbiamo scoperto grazie al bellissimo volume “Latex Fashion Photography”, edito dalla Goliath, una superba raccolta di quanto di meglio offre la scena a livello internazionale. Dopo essere entrati in contatto con lui grazie ai social networks, abbiamo finalmente avuto l’occasione di porgli qualche domanda per la nostra rivista durante un suo breve passaggio a Firenze. Con l’occasione abbiamo avuto anche la sua opinione su cosa sta accadendo nel mondo della fotografia, in questa nuova era digitale in cui gli smartphones hanno cambiato il modo di cogliere le immagini e la loro fruizione da parte delle persone.

Maxime, quando hai iniziato a fotografare? Ti ricordi la tua prima macchina fotografica?
“È stato mio padre che mi ha trasmesso l’interesse nel “catturare il momento” quando ero un ragazzino, lui era appassionato di fotografia e video e mi ha insegnato a fotografare con una vecchia macchina fotografica a diciotto anni. Finalmente a vent’anni ho avuto la mia prima fotocamera, era un’economicissima Fuji e mi ha accompagnato nel mio training. Poi sono passato a una Sony DSC-F717, e infine a una Canon professionale”.

Sei nella scena della fotografia glamour da almeno dieci anni, come hai creato il tuo stile? Hai avuto un’influenza da altri fotografi, stilisti o registi?
“È divertente perché ho iniziato a fotografare “la ragazza della porta accanto”, i miei amici o i vicini di casa e infine le mie ragazze, anche se tutte le volte era una gran pena a convincerli! Allora il mio unico riferimento era mio padre, lui mi aveva insegnato a cogliere l’attimo, poi come tutti ho iniziato a studiare le immagini dei grandi fotografi”.

In Italia non facciamo molto la distinzione tra fotografia glamour e fetish, considerando piuttosto quest’ultima categoria come una parte della prima. Cos’è la fotografia fetish per te, dato che sei un esponente di questo genere?
“Fetish Photography, che annosa questione! Anche Europa e USA non sono concordi su questo tema e ogni paese europeo ha la sua differente visione in merito. Per quanto mi riguarda quello che è fetish è fetish, di base la sua definizione è: “una passione, dal desiderio alla passione sessuale per qualcosa, struttura, parte del corpo, oggetto o materiale”. Nel mio caso è il latex. Il mio scopo è rendere l’abbigliamento in latex attrattivo”.

La mia opinione personale è che in Italia non abbiamo al momento un fotografo innovativo come è stato Oliviero Toscani, che ha influenzato una generazione. Com’è la situazione in Francia?
“Gilles Berquet, Christophe Mourthé, David LaChapelle, Patrick Demarchelier, Robert Chouraqui… In Francia siamo in un certo senso tutti figli loro. Anche io mi riconosco in quello stile e quelle visioni, ma il mio intento è di essere artistico senza fare le copie dei maestri”.
Qual è il tuo rapporto con i social networks e gli smartphones? Pensi che abbiano cambiato la definizione di fotografia? 
Sono totalmente un appassionato dei social networks ma non direi mai per un selfie o fotografare con lo smartphone… Naturalmente i social networks hanno cambiato la fruizione delle immagini. Ma qui qualcuna inizia a essere “figa” facendosi i selfie e qualcun’altro diventa “fotografo” quando l’ha fotografata! No, un momento, la Fotografia è Arte, non questo”.

Abbiamo infine chiesto a Maxime su quali nuovi progetti stesse lavorando, ma ha chiosato con un “top secret” spiegando che per scaramanzia non vuole anticipare nulla. Però, date le recenti presidenziali francesi, ha scherzato sull’elezione di Emmanuel Macron, dicendo che se avesse i soldi per finanziarsi una propria campagna elettorale si farebbe eleggere anche lui Presidente della Repubblica!

by Francesco Sani

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