“In Search of Annalena"

“A Life of Tragedy and Triumph in Renaissance Florence”. La biografia di Annalena Malatesta, una figura femminile del Rinascimento: intervista all’autrice.

“In Search of Annalena: A Life of Tragedy and Triumph in Renaissance Florence” è una biografia non romanzata scritta dall’autrice inglese Dawn Cumming  e pubblicata dall’editore Troubador. Il libro descrive il viaggio personale della scrittrice nel raccontare la storia completa di Annalena Malatesta, una donna del Rinascimento che superò la sua tragedia personale per diventare una delle più importanti figure spirituali del XV° secolo a Firenze.

FUL l’ha intervistata in esclusiva per voi.

Ciao Dawn, prima di tutto, ci parli un po’ di te e del tuo rapporto con Firenze e l’Italia?

Sono una storica dell’arte indipendente e abito vicino a Oxford, in UK. Ho insegnato arte rinascimentale italiana agli adulti nella comunità locale per molti anni. Mi sono innamorata della Toscana fin dalla mia prima visita negli anni ’80. Mio marito e io amiamo così tanto la Toscana che ci siamo comprati una piccola casa vacanze in campagna, l’abbiamo da più di venti anni.

Ho iniziato a studiare italiano a Firenze, dove ho frequentato un corso “Italian for Art Historians”, e sono ritornata a Firenze molte volte da allora per portare avanti il mio italiano e fare ricerca per l’insegnamento e la scrittura. Firenze è il sogno degli storici dell’arte e non posso stare troppo lontana da questa città così bella!

Come hai scoperto la storia di Annalena e perché l’hai trovata così interessante?

Mi sono interessata a questa storia per la prima volta durante una delle mie primissime visite a Firenze. Ero particolarmente affascinata dalla zona dell’Oltrarno e di Via Romana, in particolare dall’edificio della Pensione Annalena (ora Hotel Annalena, vedi foto). Mi ricordo vagamente di aver visto un’insegna esplicativa che menzionava una donna del Rinascimento, Annalena, e il suo rapporto con l’edificio. Descriveva brevemente come, a seguito del brutale omicidio del marito, il condottiero Baldaccio d’Anghiari, e la morte del giovane figlio, lei si fosse allontanata dal mondo e avesse fondato un convento. Lo storico hotel Annalena occupa adesso una parte dell’antico complesso del convento.  

Ho scoperto ben presto che il nome Annalena si riferiva anche al giardino adiacente e all’entrata al giardino di Boboli davanti all’hotel. Trovai tutto questo estremamente interessante e volevo scoprire di più su questa donna del Rinascimento, il cui nome ancora sopravviveva in questi luoghi della Firenze attuale. Inoltre, perfino alcuni giovani fiorentini non sembravano essere a conoscenza della storia di Annalena e della sua eredità per la città.

Com’è stato scrivere questo libro? Quanta ricerca hai dovuto fare?

La storia di Annalena è stata ‘in corso d’opera’ per lungo tempo dal momento che ho dato la priorità a crescere i miei figli e agli impegni da insegnante. Comunque, negli anni ho scoperto che Annalena rimaneva fermamente attaccata alla mia mente e sapevo che volevo scrivere di lei un giorno. Il giorno arrivò cinque anni fa quando ho iniziato a impegnarmi seriamente nella ricerca e nella scrittura. 


Questo è il mio primo libro ed è la mia prima esperienza di ricerca così estesa a Firenze. Sfortunatamente ci sono pochissime fonti collegate alla vita di Annalena e non rimane quasi niente del suo convento. Ogni menzione esistente tende a essere breve e, al massimo, può rappresentare una nota a piè di pagina alla storia più sensazionale che ruota intorno all’uccisione misteriosa del marito Baldaccio d’Anghiari.

In Search of Annalena: A Life of Tragedy and Triumph in Renaissance Florence by Dawn Cumming

Il mio compito era complesso, anche perchè dovevo tradurre una serie di documenti storici del XV secolo, cosa molto complicata e lunga per me dato che non sono così fluente in italiano. Era come essere un detective che cerca indizi da una serie di fonti per cercare di costruire una biografia plausibile. La mia ricerca ha rivelato che, quello fondato da Annalena, divenne uno dei più importanti e magnifici conventi a Firenze. Era pieno di tesori artistici di importanti maestri del Rinascimento come Fra Angelico e Fra Filippo Lippi.

Naturalmente, essendo una storica dell’arte, ero deliziata dall’esplorare e scrivere riguardo a questo. La mia ricerca nello scoprire di più su Annalena era affascinante: mi ha portato verso vari percorsi e verso incontri con molte persone interessanti, nel passato e nel presente. Ho realizzato molto presto che il mio viaggio personale di per sé sarebbe stato interessante per i lettori quanto la sua biografia. In questo modo definii come volevo scrivere il mio libro.

Che cosa hai imparato da questo lungo viaggio attraverso la storia e i suoi personaggi?

Io volevo vivere e respirare l’aria che Annalena respirava, così provai a entrare nel suo mondo il più possibile. Lei visse in un periodo funestato da guerre, peste, fame, ma anche di commercio e fioritura delle arti. Entrando nel suo mondo, ho potuto scoprire alcuni dei personaggi più interessanti e pittoreschi del periodo, incluso i suoi parenti del casato Medici. Per di più ho scoperto di più sulla famiglia Malatesta, il casato di Annalena.

La società rinascimentale era una società patriarcale e si è scritto molto da un punto di vista maschile. Donne interessanti come Annalena però sono esistite durante quel periodo e sono felice di dire che alcune di loro sono state giustamente riconosciute negli ultimi anni. Dalla mia ricerca ho ricavato una completa comprensione dello status delle donne durante il periodo, in particolare delle vedove, e anche del ruolo importante che i conventi giocarono nella società fiorentina del Rinascimento.

Qual è il messaggio che vorresti comunicare ai tuoi lettori?  

Annalena visse essenzialmente in un mondo di uomini ma ebbe successo nel superare diversi ostacoli nella sua vita diventando la fondatrice di uno dei più importanti e magnifici conventi a Firenze. Poteva facilmente finire nell’ombra a seguito della morte del marito ma riuscì a diventare una delle più importanti e significative figure spirituali femminili del XV secolo. Credo che sia importante che la sua vita e i suoi risultati vengano riconosciuti e celebrati e spero di avere successo in questo.

Hai qualche altro progetto per il futuro?

Spero che le persone apprezzino il mio libro e per il momento ho avuto dei buoni riscontri. Attualmente si trova solo in inglese ma sarebbe splendido trovare un editore italiano che lo reputasse meritevole di traduzione. Questa è una storia da raccontare sia ai fiorentini che a un pubblico più vasto.

Per quanto riguarda lo scrivere un altro libro, spero di scrivere un romanzo ambientato nella Firenze del Rinascimento, questo dovrebbe tenermi occupata!

Intervista e articolo di Rita Barbieri