Lezione di boudoir photography: FUL incontra Chiara Bianchino.

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Chiara Bianchino, 23 anni, è una fotomodella di fama internazionale. Ha studiato cinematografia al DAMS di Roma e la vedremo presto debuttare al cinema, dove reciterà una piccola parte nel prossimo film di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo protagonista.

 

Tuttavia è posando che si è fatta conoscere in Italia ed Europa, finché si sono accorti di lei anche a Playboy. Proprio questo mese si può ammirarla senza veli sull’edizione tedesca (la più importante tra le europee) della mitica rivista patinata fondata dal compianto Hugh Hefner.

Nonostante i suoi continui viaggi per il continente da un set fotografico all’altro, siamo riusciti a incontrare Chiara. È stato l’amico fotografo Marino Guerini che ci ha permesso di ammirarla durante uno shooting in una villa fiorentina.
Dobbiamo ringraziare entrambi per la disponibilità perché noi di FUL, oltre ad essere curiosi, siamo anche un po’ sfacciati e non abbiamo resistito alla tentazione di chiedere al buon Marino di realizzare alcuni scatti con Chiara appositamente per il nostro magazine! Così questo mese non siamo a di meno di Playboy! Infine, per conoscerla meglio, le abbiamo sottoposto alcune domande sul suo lavoro e sulla fotografia.

Chiara da quanto tempo fai la fotomodella e come hai iniziato?
“Da circa tre anni. Ho iniziato per caso: un fotografo mi ha fermato al supermercato, dove ero solita andare nel mio quartiere, e mi ha chiesto di fare delle foto di prova. All’inizio scattavo più per divertimento e come hobby, che affiancavo nel weekend ai miei studi universitari, poi col passare del tempo è diventata un’occupazione a tempo pieno”.

Quali sensazioni si prova a finire sulle pagine di una rivista mitica come Playboy e quali commenti ti aspetti da amici e familiari?
“È stata una grande soddisfazione: in Germania molto fotografi mi chiedono l’autografo sulla cover del mio numero ed è sempre un enorme piacere. I miei amici e il mio fidanzato mi supportano sempre, mentre i miei genitori all’inizio erano un po’ critici, ma dopo aver visto gli scatti, che non hanno traccia di volgarità o nudità esplicita come ormai in linea con il gusto fotografico della rivista, si sono ricreduti”.

Hai già molta esperienza di set fotografici internazionali, noti delle differenze nel modo di lavorare da un Paese all’altro? 
“La Germania è il mio paese preferito in cui lavorare come modella: l’organizzazione è davvero impeccabile, dal mood board dettagliatissimo al make-up perfetto, agli studi fotografici spettacolari.
La fotografia per te è un lavoro a se stante o la vedi funzionale anche per provare ad affermarti nel cinema?
Li vedo come due lavori che scorrono in parallelo perché permettono entrambi di esprimere me stessa e le mie emozioni attraverso il mio corpo e la mia gestualità”.

I social sono per te strumento di lavoro. Intervistando il fotografo francese Maxime Avet (VEDI ARTICOLO), ci disse che con i social qualcuna è diventata modella facendosi i selfie e qualcuno fotografo perché l’ha scattata. Tu che fai fotografia in modo professionale, non pensi che la democrazia dei social abbia annichilito il concetto di quest’arte?

“No, non penso. La democrazia dei social permette a molte modelle freelance come me di lavorare senza bisogno di agenzie che, nella mia esperienza personale, sfruttano talvolta le modelle senza arrivare ad alcun risultato lavorativo importante. Oppure poter sponsorizzare prodotti come influencer”.

Bene, non vi resta che seguire le prossime mosse di Chiara Bianchino, siamo sicuri che questa ragazza farà strada e gli auguriamo di continuare a togliersi delle soddisfazioni con la fotografia e di ricoprire ruoli sempre più importanti nel cinema. Così noi potremo essere ancora più orgogliosi di averla ospitata sul nostro magazine!

Francesco Sani
Foto di Marino Guerini @seguilistinto

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