Davide Barzaghi: LOVERS alla Vittoria Art Gallery
«Come può esistere una memoria del futuro?» è la domanda da cui prende avvio il testo del critico d’arte Francesco Longo, dedicato alla mostra omonima inaugurata il 18 settembre ad Alassio e sviluppata parallelamente all’esposizione presso la Vittoria Art Gallery.

Ci sono immagini che raccontano ciò che vediamo e poi ci sono immagini che provano a raccontare ciò che sentiamo. È da qui che nasce la ricerca di Davide Barzaghi, fotografo autodidatta che ha fatto dell’immagine il proprio linguaggio espressivo e per cui, quest’arte diventa, nel tempo, uno strumento per osservare il mondo, ma soprattutto per esplorare quello interiore.

All’interno degli spazi della Vittoria Art Gallery le immagini di Davide Barzaghi dialogano tra di loro in un gioco di luci e ombre che esalta le forme e la materia dei soggetti. Un volto, un corpo, una presenza, un ricordo oppure qualcosa che non riusciamo immediatamente a riconoscere, rappresentano una realtà che non sempre è facile da riprodurre. È proprio in questa dimensione sospesa che si trova il nucleo della ricerca dell’artista: raccontare ciò che ancora non è accaduto, evocando al tempo stesso qualcosa che i visitatori possono riconoscere come un ricordo.
Emergono così movimenti, gesti e presenze capaci di assumere un significato intimo, profondo e sentimentale. Il sentimento è, infatti, il vero protagonista delle immagini di Barzaghi.
Un amore che si manifesta nei movimenti, ma anche nelle relazioni e negli accostamenti tra gli elementi presenti all’interno della stessa fotografia. Non si tratta dell’idea tradizionale di amore inteso come relazione tra due persone, quanto piuttosto di un concetto più ampio di presenza e connessione.
Le immagini mettono in relazione corpi maschili e femminili, ma anche pelle, pietra, acqua e oggetti, creando continui rimandi tra forme, gesti e materiali. Gli elementi si incontrano e si contrappongono, generando una trama di associazioni visive e simboliche in cui gli opposti finiscono per riconoscersi e completarsi.
LOVERS – Memory of the Future parla, in definitiva, di un amore che non è possesso, ma presenza; un sentimento che vive nella memoria e nel desiderio, tra ciò che è stato e ciò che ancora deve accadere. Una fotografia, che non si limita a conservare il passato, ma tenta di dare forma a ciò che, un giorno, ricorderemo.
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