Le mostre da vedere in Toscana nell’autunno 2026: 15 appuntamenti da non perdere
C’è qualcosa di particolarmente piacevole nel visitare una mostra in autunno. Le giornate si accorciano, le città ritrovano un ritmo diverso dopo l’estate e trascorrere qualche ora tra le sale di un museo diventa un buon modo per concedersi una pausa dalla quotidianità.
Quest’anno, poi, la Toscana offre diverse occasioni per farlo. Si può entrare nell’America silenziosa di Edward Hopper, riscoprire la Firenze seicentesca di Artemisia Gentileschi, attraversare le provocazioni artistiche di Joseph Beuys o lasciarsi sorprendere dai linguaggi della fotografia contemporanea.
E non serve necessariamente restare a Firenze. Da Pisa a Siena, da Prato a Lucca, fino ad Arezzo e Pistoia, l’autunno 2026 porta con sé un calendario di esposizioni che attraversa epoche, stili e discipline molto diverse.
Abbiamo selezionato 15 appuntamenti da vedere in Toscana tra ottobre e dicembre 2026, alcuni già inaugurati, altri in arrivo nelle prossime settimane. Quindici buoni motivi per entrare in un museo o organizzare una giornata fuori città.
1. Broken. Il potere del frammento –
Palazzo Strozzi, Firenze
Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Che cosa rende affascinante una statua priva di un braccio? Perché continuiamo ad ammirare opere che il tempo ha consumato, danneggiato o lasciato incomplete?
Sono domande che accompagnano Broken. Il potere del frammento, la grande mostra autunnale di Palazzo Strozzi, dedicata al rapporto tra l’arte e ciò che di essa sopravvive.
Il percorso attraversa secoli di storia della scultura, dall’antichità alla contemporaneità, per raccontare come un frammento possa conservare, e talvolta amplificare, la forza espressiva di un’opera.
Ciò che manca diventa parte della sua storia. Una frattura può raccontare un evento, una trasformazione, il passaggio del tempo. E una scultura incompleta può continuare a suggerire forme e significati che vanno ben oltre la materia rimasta.
Una mostra che invita a osservare l’arte con occhi diversi, abbandonando per un momento l’idea che la bellezza debba necessariamente coincidere con la perfezione.
Dove Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze.
Informazioni utili Palazzo Strozzi – mostra, orari e biglietti.
2. Artemisia Gentileschi e il suo periodo fiorentino –
Museo degli Innocenti, Firenze
Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027
Firenze rappresentò una svolta nella vita di Artemisia Gentileschi. Arrivata in città nel 1613, la pittrice trovò un ambiente nel quale sviluppare il proprio talento, costruire relazioni importanti e affermarsi professionalmente in un mondo dominato dagli uomini.
Fu la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno e lavorò per la corte medicea, lasciando un segno significativo nella pittura del Seicento.
Il Museo degli Innocenti dedica una grande esposizione proprio agli anni fiorentini dell’artista, ricostruendo una stagione fondamentale della sua carriera.
Il percorso permette di approfondire la forza espressiva delle sue opere, caratterizzate da figure femminili intense, composizioni teatrali e un uso della luce che rivela il confronto con la pittura di Caravaggio.
La mostra annuncia anche la presenza di due opere del maestro lombardo, offrendo ulteriori elementi per comprendere il contesto artistico nel quale Artemisia sviluppò il proprio linguaggio.
Un’occasione per tornare a guardare la Firenze del Seicento attraverso una delle personalità più straordinarie della sua storia artistica.
Dove Museo degli Innocenti, Piazza della Santissima Annunziata, Firenze.
Informazioni utili Museo degli Innocenti – mostra e biglietti.
3. Ferdinando Sarmi. Da Firenze alla Fifth Avenue –
Palazzo Pitti, Firenze
Fino al 31 dicembre 2026
Prima che il Made in Italy diventasse un marchio riconosciuto in tutto il mondo, alcuni creativi italiani avevano già conquistato l’America.
Tra loro c’era Ferdinando Sarmi, stilista fiorentino che negli anni Cinquanta e Sessanta riuscì a imporsi nel mondo dell’alta moda newyorkese, vestendo alcune delle donne più celebri del suo tempo.
Il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti gli dedica Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue, un’esposizione che ripercorre la sua carriera attraverso abiti, fotografie e materiali d’archivio.
Le sue creazioni conquistarono personalità come Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Barbra Streisand e Pat Nixon, contribuendo a diffondere negli Stati Uniti un’idea di eleganza legata alla tradizione sartoriale italiana.
La mostra racconta anche un’epoca in cui moda, cinema e società si influenzavano reciprocamente, trasformando gli stilisti in interpreti del gusto e dei cambiamenti culturali.
Un appuntamento interessante per gli appassionati di moda, ma anche per chi vuole scoprire una figura fiorentina che ha lasciato il segno oltreoceano.
Dove Museo della Moda e del Costume, Palazzo Pitti, Firenze.
Informazioni utili Gallerie degli Uffizi – mostra a Palazzo Pitti.
4. Edward Hopper. New York e oltre –
Palazzo Blu, Pisa
Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027
Una finestra illuminata nel buio, una strada deserta, una casa affacciata sull’oceano. Nei dipinti di Edward Hopper sembra sempre che qualcosa stia per accadere, oppure che sia appena successo.
Eppure, spesso, non succede niente.
È proprio in questa apparente immobilità che si nasconde gran parte del fascino del pittore americano, protagonista della grande mostra autunnale di Palazzo Blu a Pisa.
Edward Hopper. New York e oltre riunisce oltre 150 opere e materiali tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e documenti d’archivio, permettendo di ripercorrere le diverse fasi della sua ricerca artistica.
Dalle esperienze giovanili ai paesaggi urbani di New York, fino alle atmosfere sospese del New England, il percorso racconta l’evoluzione di uno sguardo che ha influenzato profondamente anche il cinema e la fotografia.
Hopper ha saputo trasformare la quotidianità americana in una dimensione universale, fatta di attese, distanze, silenzi e solitudini.
Per chi ama la pittura del Novecento, questa è certamente una delle mostre più attese della stagione toscana.
Dove Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti, Pisa.
Informazioni utili Palazzo Blu – mostra, orari e biglietti.

5. Lorenza Longhi. Villa Delizia –
Centro Pecci, Prato
Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027
Tessuti, pubblicità, oggetti di consumo e riferimenti al design. Il lavoro di Lorenza Longhi si muove in un territorio dove l’estetica contemporanea incontra la cultura materiale e le contraddizioni della società dei consumi.
Il Centro Pecci di Prato presenta Villa Delizia, una mostra che prende forma attraverso opere tessili di grandi dimensioni e installazioni realizzate anche grazie alla collaborazione con realtà produttive del territorio.
L’artista utilizza materiali recuperati, immagini e linguaggi visivi familiari per costruire ambienti che giocano con il concetto di gusto, con l’idea di lusso e con le aspettative dello spettatore.
Il risultato è un universo in cui il decorativo diventa uno strumento per riflettere sulla produzione, sul desiderio e sul valore che attribuiamo agli oggetti.
In una città come Prato, la cui storia è profondamente legata all’industria tessile, il progetto assume un significato ulteriore, mettendo in relazione la ricerca artistica con una delle identità produttive più importanti del territorio.
Dove Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, Prato.
Informazioni utili Centro Pecci – Villa Delizia.


6. Karen Kilimnik. Abracadabra –
Centro Pecci, Prato
Dal 21 novembre 2026 al 29 marzo 2027
Castelli, paesaggi romantici, personaggi aristocratici, riferimenti cinematografici e immagini della cultura pop. L’universo artistico di Karen Kilimnik sembra appartenere a una dimensione nella quale epoche e immaginari differenti possono incontrarsi senza bisogno di spiegazioni.
Dal 21 novembre il Centro Pecci dedica all’artista americana la mostra Abracadabra, un percorso attraverso dipinti, fotografie, disegni e installazioni.
Kilimnik costruisce le proprie opere mescolando riferimenti alla storia dell’arte, alla moda, al cinema e alla letteratura, dando vita a scene che oscillano tra eleganza, ironia e una sottile inquietudine.
Le sue immagini hanno spesso qualcosa di familiare, ma basta soffermarsi sui dettagli per accorgersi che le regole del racconto tradizionale sono state completamente riscritte.
Una mostra da segnare in agenda per chi ama l’arte contemporanea capace di sorprendere e giocare con la memoria visiva collettiva.
Dove Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, Prato.
Informazioni utili Centro Pecci – Abracadabra.


7. Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino –
Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027
Il Rinascimento non è stato soltanto un momento di straordinaria fioritura artistica, ma anche una stagione di sperimentazioni tecniche e formali che hanno aperto la strada a nuovi linguaggi. È proprio su questa ricchezza che si concentra Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino, la mostra ospitata a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
L’esposizione esplora la grafica manierista europea e il rapporto che Georg Baselitz, tra i maggiori artisti contemporanei, ha sviluppato con i maestri del Cinquecento nel corso di oltre sessant’anni di ricerca e collezionismo.
Il percorso riunisce una selezione di opere provenienti dalla collezione privata di Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest, mettendo in dialogo sensibilità artistiche lontane nel tempo ma unite dalla ricerca sulla forma, sulla tecnica e sulle possibilità espressive dell’immagine.
Il confronto tra la tradizione incisoria e lo sguardo di un artista contemporaneo offre così l’occasione di rileggere il patrimonio storico senza considerarlo qualcosa di immobile, ma come una fonte ancora viva di ispirazione e sperimentazione.
Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata dalla Fondazione MUS.E, la mostra è un appuntamento interessante per chi vuole approfondire le connessioni tra arte antica e contemporanea.
Dove Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3, Firenze.
Informazioni utili Palazzo Medici Riccardi – sito ufficiale.
8. Victor Man –
Museo Novecento, Firenze
Dal 26 settembre 2026 al 7 marzo 2027
Figure enigmatiche, atmosfere sospese e immagini che sembrano emergere da una dimensione fuori dal tempo. La pittura di Victor Man, artista di origine rumena, si muove tra memoria, simbolismo e suggestioni che richiamano la storia dell’arte europea.
Il Museo Novecento di Firenze gli dedica una mostra che riunisce circa 25 dipinti, offrendo una panoramica sulla sua ricerca più recente e sui temi che attraversano il suo lavoro.
Il percorso affronta soggetti ricorrenti come la maternità, il ritratto e l’autoritratto, la natura morta e la figura femminile. Tra le opere presentate figurano Lelkek temetoje, der Friedhof der Seelen (2019), Girl with Goya’s Skull (2021), Maternity with Legend (2024) e Maternity (2025), insieme a lavori più recenti come Curve delle Anime (2025), Reclining Maiden – Prelude of Equinox (2025–2026) e Transfiguration, Cassa Oscura (2025–2026).
Completano l’esposizione cinque dipinti appartenenti alla serie Luminary Petals on a Wet Black Bough, che contribuiscono ad ampliare il dialogo tra immagine, simbolo e dimensione intima.
La pittura di Man richiede uno sguardo attento: le sue opere non offrono interpretazioni immediate, ma invitano a soffermarsi sui dettagli, sulle ambiguità e sulle relazioni tra le figure e lo spazio. Ne emerge un’esperienza di visita che si allontana dalla narrazione lineare per lasciare spazio a sensazioni e significati stratificati.
Una mostra da vedere per scoprire una delle voci più interessanti della pittura contemporanea internazionale e il suo rapporto con la tradizione figurativa.
Dove Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella 10, Firenze.
Informazioni utili Museo Novecento – Victor Man.
9. Fuori Mercato. Abitare l’inabitabile –
Mercato del Porcellino, Firenze
Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 11 alle 17:30
E se un deposito di merci diventasse, anche solo per qualche ora, uno spazio dedicato all’arte contemporanea? È da questa trasformazione temporanea che nasce Fuori Mercato – Abitare l’inabitabile, una mostra organizzata da giovani artisti e curatori attivi sul territorio fiorentino.
L’esposizione prende vita in uno dei depositi utilizzati dai commercianti del mercato del Porcellino, in via Chiasso Cornino 5/r. Un ambiente solitamente riservato alla custodia di cassoni e banchi si apre al pubblico per sei ore e mezza, diventando un luogo di incontro e sperimentazione artistica.
Il titolo di questa prima edizione richiama una riflessione sul rapporto tra arte, spazio urbano e possibilità di abitare la città. In un contesto in cui trovare luoghi di condivisione e produzione culturale diventa sempre più difficile, il deposito si trasforma temporaneamente in uno spazio accessibile, capace di accogliere nuove forme di relazione.
La curatela è affidata ad Andrea Francesco Riccobono, Sara Parente, Alice Silei, Adrianna Nataliya Bezhovets, Giuseppe Gusmeroli e Sophie Diemoz. Tra gli artisti coinvolti figurano Antonio Vasquez, Michele Bernardini, Giulia Ribet, Jacques Boverod, Marta Fumanti, Gioia Castroni, Elena Coli e Francesco Cappelli.
La durata limitata dell’iniziativa è parte integrante del progetto: alle 17:30 il deposito tornerà alla sua funzione originaria. Fuori Mercato propone così un’esperienza espositiva effimera, nella quale l’arte si inserisce nei ritmi quotidiani della città, occupando uno spazio normalmente invisibile e trasformandolo in un’occasione di incontro.
Dove deposito del mercato del Porcellino, via Chiasso Cornino 5/r, Firenze.
Quando venerdì 23 ottobre 2026, dalle 11 alle 17:30.
Informazioni Instagram – Fuori Mercato. Abitare l’inabitabile.
10. Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi –
Casa Museo Ivan Bruschi, Arezzo
Dal 14 ottobre 2026 al 31 maggio 2027
Il Novecento italiano è stato attraversato da rivoluzioni artistiche che hanno cambiato radicalmente il modo di rappresentare il mondo.
Dal dinamismo futurista alle atmosfere enigmatiche della pittura metafisica, gli artisti hanno sperimentato nuovi linguaggi per raccontare una società in continua trasformazione.
La Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo dedica a questa stagione Figure del ’900, una mostra che presenta circa trenta opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo.
Il percorso attraversa le ricerche di artisti come Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Giorgio de Chirico e Ubaldo Oppi, offrendo uno sguardo sulle diverse interpretazioni della figura umana e della realtà.
L’esposizione, ideata da Carlo Sisi e curata da Paolo Bolpagni, permette di osservare da vicino alcuni dei passaggi fondamentali dell’arte italiana della prima metà del secolo.
Un’occasione per scoprire anche la Casa Museo Ivan Bruschi, uno degli spazi culturali più interessanti del centro storico aretino.
Dove Casa Museo Ivan Bruschi, Corso Italia, Arezzo.
Informazioni utili Fondazione Ivan Bruschi – mostra e visite.
11. L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento –
Arezzo
Dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027
Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, una figura che ha attraversato la storia religiosa, culturale e artistica italiana lasciando un’impronta straordinaria.
Arezzo partecipa alle celebrazioni con L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento, una mostra dedicata all’evoluzione della rappresentazione del santo attraverso i secoli.
Il percorso riunisce circa sessanta opere tra dipinti, miniature, sculture e vetrate, mostrando come artisti di epoche differenti abbiano interpretato la sua figura, i suoi gesti e il suo messaggio.
Dalle immagini medievali, legate alla devozione e alla diffusione del culto francescano, fino alle interpretazioni più recenti, l’esposizione racconta il rapporto tra arte e spiritualità attraverso un soggetto che ha ispirato generazioni di artisti.
La mostra si sviluppa in due sedi cittadine, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e la Chiesa di Sant’Ignazio, offrendo anche l’occasione di attraversare il centro storico di Arezzo.
Dove Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Piazza San Francesco, e Chiesa di Sant’Ignazio, Arezzo.
Informazioni utili Discover Arezzo – mostra, orari e biglietti.

12. Remember Joseph Beuys –
Santa Maria della Scala, Siena
Dal 13 settembre al 15 novembre 2026
Per Joseph Beuys l’arte poteva cambiare la società. Non era un’affermazione provocatoria, ma una convinzione che ha attraversato tutta la sua ricerca, trasformandolo in una delle figure più influenti del Novecento.
Sculture, performance, installazioni e azioni collettive erano per lui strumenti attraverso i quali interrogare il rapporto tra individuo, politica, natura e comunità.
Il complesso museale di Santa Maria della Scala, a Siena, gli dedica Remember Joseph Beuys, una mostra ospitata negli spazi dei Magazzini della Corticella.
L’esposizione offre l’opportunità di avvicinarsi all’eredità di un artista che ha contribuito a ridefinire i confini stessi della pratica artistica, portandola fuori dalle categorie tradizionali.
Il suo lavoro continua ancora oggi a sollevare interrogativi sul ruolo dell’artista e sulla capacità della creatività di intervenire nella vita pubblica.
Una proposta che arricchisce il calendario autunnale di Siena, città nella quale il patrimonio storico convive sempre più spesso con i linguaggi della contemporaneità.
Dove Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo, Siena.
Informazioni utili Santa Maria della Scala – Remember Joseph Beuys.
13. Siena Awards Photo Festival –
Siena e Sovicille
Dal 10 ottobre al 29 novembre 2026
Oltre 40.000 fotografie candidate da 163 Paesi e tre concorsi internazionali: il Siena Awards Photo Festival torna in Toscana con un programma che riunisce alcuni dei protagonisti più interessanti della fotografia contemporanea.
Per quasi due mesi, Siena diventa un punto di riferimento per fotografi, curatori, professionisti e appassionati, con un calendario che intreccia mostre, incontri e occasioni di approfondimento dedicate ai diversi linguaggi dell’immagine.
Accanto agli scatti premiati nei concorsi internazionali, il programma propone le esposizioni di Cinzia Canneri, James Nachtwey, Jasper Doest, Pierpaolo Mittica e Uğur Gallenkuş, autori che attraverso approcci differenti raccontano la complessità del mondo contemporaneo, tra reportage, ricerca documentaria e sperimentazione visiva.
Tra i progetti in programma figura anche Fractures – Between Two Silences, ospitato nella vicina Sovicille, che amplia il percorso del festival oltre i confini della città.
Il Siena Awards è un’occasione per scoprire come la fotografia possa diventare uno strumento per leggere la realtà, raccontare storie spesso lontane dal nostro quotidiano e aprire nuove prospettive su questioni sociali, ambientali e culturali.
Un appuntamento da segnare in agenda per chi ama la fotografia e vuole approfittare dell’autunno per organizzare una visita a Siena, combinando le mostre con una passeggiata nel centro storico.
Dove Siena, con appuntamenti anche a Sovicille.
Informazioni utili Siena Awards Photo Festival – programma e aggiornamenti.
14. Francesco. Assisi e il respiro del sacro nella fotografia di Elio Ciol –
Lucca
Dal 28 novembre 2026 al 6 gennaio 2027
Ci sono fotografi che riescono a trasformare un paesaggio in un’esperienza interiore. Elio Ciol è certamente uno di questi.
Maestro della fotografia italiana, conosciuto per il suo straordinario uso del bianco e nero, Ciol ha dedicato una parte importante del proprio lavoro alla rappresentazione dei luoghi, della spiritualità e della relazione tra luce e paesaggio.
La mostra Francesco. Assisi e il respiro del sacro nella fotografia di Elio Ciol, presentata da Photolux al Complesso di San Micheletto, riunisce 59 fotografie dedicate ad Assisi e ai luoghi legati alla figura di San Francesco.
Nelle immagini di Ciol, architetture, paesaggi e presenze umane assumono una dimensione contemplativa, costruita attraverso la luce, il silenzio e l’essenzialità della composizione.
Le strade di Assisi, le basiliche, le colline umbre e i pellegrini diventano protagonisti di un racconto che attraversa luoghi e persone, restituendo l’atmosfera di una città profondamente legata alla spiritualità francescana.
L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, offrendo una lettura fotografica della sua eredità.
Un appuntamento che permette di scoprire una sensibilità artistica molto diversa da quella delle grandi mostre pittoriche, ma altrettanto capace di emozionare.
Dove Sala dell’Affresco, Complesso di San Micheletto, Via Elisa 8, Lucca.
Informazioni utili Photolux – mostra di Elio Ciol e orari, biglietti e visite guidate.
15. In Visita | Carol Rama –
Palazzo de’ Rossi, Pistoia
Dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027
Carol Rama ha attraversato il Novecento italiano seguendo una strada tutta sua, spesso lontana dalle convenzioni artistiche e sociali del proprio tempo.
Autodidatta, indipendente e provocatoria, ha costruito un universo visivo nel quale il corpo, il desiderio, la malattia e l’identità diventano protagonisti di immagini intense, talvolta disturbanti.
Pistoia Musei le dedica la quinta edizione del progetto In Visita, ospitata a Palazzo de’ Rossi.
Il lavoro dell’artista torinese permette di confrontarsi con una ricerca che ha anticipato molte riflessioni contemporanee sulla rappresentazione del corpo e sulla libertà espressiva.
Materiali insoliti, figure ibride e composizioni cariche di tensione restituiscono il carattere di una personalità artistica che ha ottenuto un riconoscimento internazionale soprattutto nella parte finale della propria carriera.
Una mostra che offre l’occasione di conoscere meglio una delle voci più originali e anticonformiste dell’arte italiana del Novecento.
Dove Palazzo de’ Rossi, Via de’ Rossi, Pistoia.
Informazioni utili Pistoia Musei – In Visita, Carol Rama.
Un autunno tra arte, fotografia e nuove scoperte
Quindici appuntamenti, sette città e molti modi diversi di guardare il mondo.
La Toscana dell’autunno 2026 offre la possibilità di passare dalla pittura americana del Novecento alle sperimentazioni dell’arte contemporanea, dalla moda italiana alla fotografia, fino ai grandi protagonisti della storia dell’arte.
Alcune mostre meritano di essere organizzate con anticipo. Altre possono diventare il pretesto per una giornata fuori porta, magari scegliendo una città che non visitiamo da tempo.
Perché una mostra può essere tante cose: un incontro con un artista che già conosciamo, la scoperta di una storia dimenticata o semplicemente un paio d’ore trascorse a osservare qualcosa che ci costringe a cambiare prospettiva.
E qualche volta basta proprio questo per tornare a casa con la sensazione di aver fatto un piccolo viaggio.
Le date indicate si riferiscono ai programmi annunciati dagli organizzatori. Prima della visita consigliamo di verificare orari, biglietti ed eventuali aggiornamenti sui siti ufficiali delle sedi espositive.
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