Bob Carlos Clarke, icone e provocazioni fotografiche in mostra a Londra
A vent’anni dalla scomparsa di Bob Carlos Clarke, la Atlas Gallery di Londra ospita The Last Dolls (in collaborazione con The Little Black Gallery, dal 5 al 26 settembre 2026), una retrospettiva che celebra l’eredità di uno dei fotografi più provocatori, oscuri e controversi del secondo Novecento britannico.
Carlos Clarke, universalmente riconosciuto come uno dei fotografi più influenti di tutti i tempi, oggi avrebbe compiuto 76 anni se una tragica morte non avesse interrotto il suo lavoro nel 2006. Il quale, tuttavia, resta un’importante eredità nella fotografia contemporanea.
Per i fiorentini e gli italiani a Londra. Un’occasione per ammirare le opere dell’”Helmut Newton inglese”
Definito l’”Helmut Newton inglese”, ha attraversato il confine sottilissimo tra estetica latex, glamour oscuro e rigore formale, lasciando un’impronta indelebile nella fotografia di moda, nel ritratto d’autore e nella stampa in camera oscura. The Last Dolls ripercorre la sua ossessione per il dettaglio, l’uso drammatico del bianco e nero e quella costante tensione erotica che ha caratterizzato la sua intensa carriera.

Di seguito, un ritratto dell’uomo e dell’artista provocatorio che vantava tra i suoi amici icone come i Rolling Stones e Lady Diana e poteva chiedere a Rachel Weisz di posare per lui in uniforme da Catwoman!
Sovversivo e voyeuristico, è stato in grado di combinare con successo il potere dell’erotismo con i messaggi pubblicitari. Immagini rappresentanti un mondo fetish, sensuale e dark, ma anche le più spinte finivano per essere opere commerciali fedeli al suo motto: una foto deve essere misteriosa e seducente. Questa è stata la chiave del successo, esploso negli anni ‘80 quando gli furono commissionate le campagne pubblicitarie di marchi prestigiosi come Volkswagen, Martini, Levi’s e Smirnoff vodka.
Nato nel 1950 in Irlanda, a Cork, da una famiglia inglese aristocratica decaduta, Bob era diventato fotografo per gioco. Trasferitosi a Londra, decise di seguire la sua passione e nel 1975 si laureò al London College of Printing.

Alla fine degli anni ‘70 la scena della moda londinese era dominata dallo stile punk e fetish e uno dei suoi amici, l’artista Allen Jones, gli consigliò di incorporarli nel suo lavoro. In quell’epoca, a Los Angeles, Helmut Newton stava già portando il tabù del fetish nella fotografia di moda mainstream e sulle pagine di riviste come Vogue. D’altra parte il maestro aveva dichiarato che <<la moda ha uno scopo feticista>>.
Negli anni Ottanta e Novanta, grazie al suo talento, a una visione originale per i ritratti in bianco e nero (celebri quelli a Keith Richards, Bryan Ferry o Elton John) e ore in camera oscura – per realizzare iconiche immagini monotono con forti contrasti di luci e ombre – Bob era diventato la risposta britannica a Newton.
Il nuovo secolo: il successo e l’ultimo atto
All’inizio degli anni 2000, artista acclamato e ben retribuito, mancava ormai solo di un riconoscimento “istituzionale” del suo talento.
Bob scattava con un’ossessione maniacale: l’idea di dover catturare l’ideale di bellezza femminile con un’immagine iconica e, nonostante un servizio fotografico con la top model Elle MacPherson, cercava continuamente la sua prossima musa.
La mattina del 25 marzo 2006 l’Inghilterra perdeva per sempre il suo talento.

Nella prefazione del suo ultimo libro fotografico, nel 2004, aveva scritto che <<per qualificarsi come una leggenda bisogna diventare famoso giovane, morire tragicamente e non sottovalutare mai l’importanza delle proprie fotografie iconiche>>.
La morte all’età di 55 anni ci ha forse privato dell’ultima fotografia iconica della sua carriera.
Nel 2008 arrivò un riconoscimento istituzionale postumo, forse il più importante tra quelli desiderati: la National Portrait Gallery acquistò per la sua collezione pubblica dieci ritratti di celebrità realizzati da Bob Carlos Clarke.
La mostra è curata da Brandei Estes, Senior Curator Photographs alla National Portrait Gallery. Ben Burdett, direttore di Atlas Gallery ha definito Bob il “William Burroughs della fotografia”: trasgressivo, provocante, oscuro e permanentemente al limite del tabù.
Davvero un’occasione unica per i fiorentini e gli italiani che si trovano a Londra fino al 26 settembre. Semplicemente imperdibile per gli amanti della fotografia.

The Last Dolls by Bob Carlos Clarke runs until 26 September at Atlas Gallery, 49 Dorset Street, London W1U 7NF in partnership with The Little Black Gallery.
Orari:
Lunedì – Venerdì 10:00 – 18:00
Sabato: 11:00 – 17:00
Cover: Black Waves ©The Estate of Bob Carlos Clarke
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