Londa School of Economic

Londa School of Economics

Dall’Appennino “un’onda” per ripensare il paradigma economico dominante, ripartendo dai territori e dalle aree interne, promuovendo modelli di sviluppo che rispettino la natura e rafforzino le comunità locali.

Londa School of Economics, avete lette bene! Il nome si rifà alla celebre London School of Economics (LSE) ma qui non si teorizzerà nessuna “Terza Via” alla Tony Blair o nuove politiche neoliberali, per fortuna. Siamo sull’Appennino ed ecco quindi a Londa una scuola che integra visioni radicali, alte competenze, saperi tradizionali e metodologie di apprendimento innovative.

Siamo in un piccolo comune alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Un territorio montano, ma al tempo stesso in forte relazione con lo sviluppo della città vicina, Firenze. Un luogo che vuole ribaltare la logica del margine e ci invita a guardare al futuro da un punto di vista alternativo. Perché come ha detto il brillante filosofo croato Srećko Horvat, “the current system is more violent than any revolution”.

Ovvero, ai tempi odierni, quando siamo completamente persi e costretti ad affrontare grandi catastrofi, le guerre e la crisi climatica in corso, è venuto il momento di non accettare più risposte economiche convenienti.

Londa School of economics

Nata da un’idea di LAMA Impresa Sociale (Firenze) e coordinata dalla sua Vicepresidente Alessandra Zagli, la Londa School of Economics prende forma grazie a una rete di partner e sostenitori, e diventa realtà con il contributo del Bando STAI – Sviluppo Territoriale Aree Interne dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. A rendere possibile questa esperienza sono le persone e le organizzazioni che ne condividono la visione e contribuiscono alla sua crescita.

La scuola è composta da una direzione, una segreteria organizzativa, un Comitato Scientifico che garantisce la qualità dei contenuti e della ricerca, e da una rete di partner che realizza l’offerta formativa e collabora alla costruzione di un progetto solido e innovativo.

la Londa School of economics

Il modello economico dominante, basato sulla crescita illimitata e sulla massimizzazione del profitto, è di per sé insostenibile, oltre ad aver già prodotto gravi sacche di diseguaglianza, di povertà e di disastro ambientale. La Londa School of Economics promuove invece un’economia rigenerativa, basata su equità e trasparenza e tesa alla creazione di legami di solidarietà, cooperazione e fiducia: presupposti di un paradigma di sviluppo completamente diverso. 

Nata nelle e  aree interne, ispirata dalle proposte  di economia alternativa e sostenibile, dai saperi territoriali e dalle persone che si attivano sui territori, la scuola coltiva pensiero e offre percorsi formativi per affrontare sul campo le sfide sociali e ambientali del nostro tempo, costruendo un’alternativa sostenibile. La sede principale sarà il Centro Polifunzionale di Rincine: situato nella Foresta di Rincine (Londa), alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è una struttura utilizzata per la formazione di operatori forestali. Le lezioni si svolgeranno anche all’aperto, tra aree attrezzate, prati e bivacchi in foresta, alcuni vicini al Centro, altri raggiungibili con brevi trekking. Giova ricordare che pure grandi filosofi, da Schopenhauer a Nietzsche, giunsero a grandi idee passeggiando nei boschi.

Londa School of economics

Londa vuole essere il punto di partenza di una rete di Scuole dell’Appennino: luoghi di formazione diffusi, che collaborano per valorizzare e rafforzare le aree interne italiane. Il secondo nodo di questa rete è già attivo e si realizza nel comune di San Marcello Piteglio con la Scuola di Montagna promossa da ANCI Toscana e il GAL Montagnappennino.

Il Comitato Scientifico della Londa School of Economics è composto da accademici, attivisti e professionisti che esplorano nuovi paradigmi di sviluppo, traducendo i principi fondamentali della Scuola in pratiche potenzialmente replicabili nei contesti delle aree interne e oltre.

Tra i componenti, Ugo Biggeri, Direttore Scientifico della Scuola ed esperto di finanza etica e stili di vita sostenibili; Filippo Barbera, professore di Sociologia economica e del lavoro all’Università di Torino; Federico Benassi, ricercatore senior in Demografia all’Università di Napoli Federico II; Chiara Bodini, medica e attivista per il diritto alla salute, co-fondatrice del Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) dell’Università di Bologna; Nicoletta Dentico, responsabile del programma di Global Health Justice presso Society for International Development (SID) e docente di salute globale alla Sapienza di Roma; Dario Leoni, ricercatore associato presso la University of Surrey (UK), sotto la supervisione di Tim Jackson; Paola Imperatore, scrittrice e ricercatrice all’Università di Pisa su giustizia ambientale ed ecologia politica; Alessia Zabatino, economista dell’arte, esperta di politiche e processi di sviluppo umano e territoriale in aree a bassa densità demografica.

Londa School of economics

I corsi in programma

In calendario, tra i vari corsi: “Don Milani e l’economia alternativa. Dalla critica del profitto alla grammatica dei diritti”, ispirato alla figura di Don Lorenzo Milani, la cui visione dell’educazione come strumento di emancipazione collettiva, la critica alle disuguaglianze e l’impegno per il bene comune lo rendono centrale per ripensare l’attuale paradigma economico. È rivolto a chi, nei propri contesti professionali, di volontariato o di vita, desidera ideare, sperimentare e diffondere modelli più equi, giusti e sostenibili.

“La rigenerazione territoriale delle aree interne e montane” sarà invece un corso focalizzato sulla teoria, modellizzazione e progettazione dei processi di rigenerazione territoriale, con un approccio interdisciplinare che spazia dall’architettura alla pianificazione, dalle scienze sociali alle discipline tecnico-scientifiche. Tra i temi: energie rinnovabili, settore primario, PMI, servizi essenziali, trasformazioni del territorio e cambiamento climatico. Si parlerà anche di ripopolamento, filiere economiche, innovazione sociale e produzione culturale.

“Meta Summer School – People” e “Meta Summer School – Planet” sono due percorsi dedicati rispettivamente alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’innovazione rurale, biodiversità e agricoltura sostenibile. Entrambi rivolti a giovani (under 30) del territorio, delle aree limitrofe e di tutta Italia.

Tra le proposte anche “Sole comune. Il fotovoltaico per cittadini, piccole aziende e comunità energetiche”, corso rivolto a chi è interessato all’autoproduzione energetica (anche senza competenze tecniche), piccole imprese, associazioni, gruppi promotori di comunità energetiche, enti del terzo settore.

Infine, “Energie, comunità e territori: transizione e welfare energetico locale nelle aree interne”, pensato per “agenti di cambiamento” (specialmente giovani) nel pubblico, nel privato o nel sociale, intenzionati a guidare processi verso la giustizia sociale e ambientale.

Londa School of economics

L’evento inaugurale

L’evento inaugurale della Scuola si terrà venerdì 9 maggio, alle ore 17:00, presso il Centro Polifunzionale di Rincine, Londa (FI).
Durante l’incontro interverranno Alessandra Zagli, vicepresidente di LAMA Impresa Sociale, sul tema “Perché una scuola così a Londa?”; Ugo Biggeri, sulle direzioni di ricerca del Comitato Scientifico; e alcuni dei partner – Riabitare l’Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, ANCI Toscana, Veracura, Scuola Capitale Sociale, GAL MontagnAppennino – che presenteranno l’offerta didattica e i servizi. Manuela Vinay, responsabile Otto per Mille, racconterà il sostegno della Tavola Valdese. Non mancheranno momenti musicali con il trombettista Nicola Cellai.

Alle ore 20:00, il “Simposio” – cena su prenotazione – presso il Ristorante Il Colonnello, a Rincine. Cinque portate, cinque principi della nuova grammatica economica delle aree interne, presentati dal Comitato Scientifico, intorno ai quali i commensali saranno invitati a discutere con convivialità.

La Londa School of Economics è promossa da LAMA Impresa Sociale (capofila), con la collaborazione di una rete di partner: Scuola Capitale Sociale, Forum Disuguaglianze Diversità, Riabitare l’Italia, Veracura, ANCI Toscana, GAL MontagnAppennino.
Con il sostegno di enti pubblici e organizzazioni che contribuiscono con risorse, competenze, spazi e fiducia: Comune di Londa, Comune di San Godenzo, Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, Foresta Modello Montagne Fiorentine, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Università degli Studi di Firenze (DISEI e PIN), AICCON, Legacoop Toscana, Impact Hub Firenze, Impact Hub Network, Fondazione CR Firenze, Fondazione Caript. Fondamentale il supporto dell’Otto per Mille Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi), che grazie al Bando STAI rende possibile l’avvio delle attività della scuola.

Cover: dal sito Londa School of Economics – foto Luisa Costa ed Eleonora Saviozzi, LAMA Impresa Sociale 7

Direttore di FUL magazine e membro della redazione dal 2017. Ho realizzato reportage su vari temi tra cui: il fenomeno hooligans agli Europei di calcio in Francia (2016), il primo Pride dell’Ucraina a Kiev (2018), la questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia (2020), la protesta dei lavoratori ex-Gkn di Campi Bisenzio (2021), il vertice NATO in Lituania a Vilnius (2023). Ho coperto svariate edizioni della rassegna di moda “Pitti Uomo” e partecipato come inviato al Festival del Cinema di Cannes nel 2024.