Mostra fotografica Ororosso Leonardo Vitti Museo Festa dell’Uva Impruneta - cotto imprunetino

L'”Ororosso” di Impruneta in una mostra fotografica

Un viaggio fotografico nel cuore di Impruneta tra terracotta, memoria e identità artigianale.

Dal 2 al 17 maggio 2026 il Museo Festa dell’Uva di Impruneta ospita Ororosso, la mostra fotografica di Leonardo Vitti, architetto di formazione e fotografo al suo esordio espositivo, dedicata al profondo legame tra il territorio imprunetino e la lavorazione della terracotta. Un progetto che diventa racconto visivo e riflessione sulla memoria di una comunità costruita attorno alla terra.

Impruneta, comune toscano a pochi chilometri da Firenze, è conosciuto in tutto il mondo per il suo cotto, prodotto finito che nasce dall’argilla e che da secoli rappresenta il cuore identitario ed economico del territorio. L’area geologica imprunetina è infatti ricca di galestro, una roccia sedimentaria che si sgretola facilmente e che, a contatto con l’acqua, si trasforma in una pasta estremamente duttile, capace di essere modellata in qualsiasi forma.

Mostra fotografica Ororosso Leonardo Vitti Museo Festa dell’Uva Impruneta - cotto imprunetino

Quella che oggi appare come una materia antica e preziosa ha origini remotissime: una massa informe che un tempo giaceva sul fondo del mare, riaffiorata in superficie sin dai tempi dei dinosauri. Solo milioni di anni dopo, con l’arrivo dell’uomo, quella semplice terra si è trasformata in quello che oggi viene definito “oro rosso”, segnando per sempre il destino culturale ed economico di Impruneta.

Mostra fotografica Ororosso Leonardo Vitti Museo Festa dell’Uva Impruneta - cotto imprunetino

Dall’epoca romana fino ai giorni nostri, l’uomo ha sviluppato qui una vera e propria arte del cotto: scegliere, scavare, macinare, modellare e cuocere l’argilla è diventato un sapere tramandato nei secoli. La fantasia degli artigiani non ha mai conosciuto limiti: vasi, ciotole, fioriere, statue, busti, orci, anfore, conche, arredi da giardino e urbani, materiali da costruzione e oggetti di uso quotidiano hanno preso forma da questa materia viva, trasformando il paesaggio e la quotidianità.

Secondo la tradizione, persino Filippo Brunelleschi si sarebbe rivolto personalmente alle fornaci imprunetine per reperire il materiale destinato alla costruzione della celebre cupola di Firenze, riconoscendo le straordinarie qualità di questa terracotta.

Impruneta tra terracotta, memoria e identità artigianale.

Nel corso dei secoli il cotto non ha solo prodotto oggetti, ma ha plasmato una comunità intera, generando tradizioni, mestieri ed eventi folcloristici profondamente legati alla sua lavorazione. Oggi, tuttavia, questa dimensione più autenticamente artigianale rischia di scomparire: l’aumento dei costi di produzione, in particolare quelli energetici, la carenza di manodopera qualificata e un mercato sempre più orientato alla produzione delocalizzata e a basso costo mettono seriamente in discussione la sopravvivenza di questo patrimonio.

È proprio da questa consapevolezza che nasce Ororosso. Il progetto, sviluppato da Leonardo Vitti nell’arco di circa un anno, si muove tra il paese e le fornaci, raccogliendo circa settanta scatti che raccontano il rapporto tra uomo, lavoro e territorio. La fotografia diventa così strumento di indagine e testimonianza, capace di restituire il valore culturale e umano di una tradizione ancora viva ma fragile.

Impruneta tra terracotta, memoria e identità artigianale.

La formazione in architettura dell’autore emerge nello sguardo attento allo spazio e alle relazioni che l’uomo costruisce con ciò che abita. La mostra si configura come un omaggio al lavoro artigianale e alla terra che lo rende possibile: identità, economia e relazioni nascono da lì, da una materia che continua a definire il volto di Impruneta.

Informazioni utili

Ororosso di Leonardo Vitti
Luogo: Museo Festa dell’Uva, Piazza Buondelmonti 36, Impruneta (FI)
Date: dal 2 al 17 maggio 2026
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
Ingresso: gratuito