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The Crown Collection: Interi presenta la mostra al Museo de’ Medici di Firenze

Tra frammenti sacri, minerali e memoria medicea, la mostra di Interi trasforma antiche corone ecclesiastiche in opere contemporanee sospese tra reliquia, materia e rinascita estetica.

Nel cuore di Firenze, tra le architetture stratificate della città medicea, il frammento torna a farsi reliquia contemporanea. Il 27 maggio inaugura infatti The Crown Collection, mostra presentata da Interi in collaborazione con il Museo de’ Medici, all’interno della Cappella dei Nobili dell’ex monastero di Santa Maria degli Angeli.

La mostra nasce dal lavoro di Jean O’Reilly Barlow, ex supermodella irlandese oggi artista e direttrice creativa del brand, che da oltre vent’anni sviluppa una pratica incentrata sulla conservazione e trasformazione di manufatti ecclesiastici italiani in opere scultoree contemporanee.

Al centro del progetto espositivo vi sono antiche corone figurative italiane, risalenti ai secoli XVII e XVIII, recuperate da chiese storiche italiane dopo essere state rimosse a causa del deterioramento e dell’usura del tempo. Oggetti un tempo appartenuti a raffigurazioni sacre, oggi rifunzionalizzati attraverso un processo che intreccia conservazione, intervento artistico e metamorfosi materica.

Le opere vengono infatti arricchite con minerali, pietre preziose, perle barocche, coralli fossili, conchiglie e materiali naturali provenienti da differenti parti del mondo, dando vita a composizioni in cui elemento storico e componente organica sembrano fondersi in un unico organismo visivo. Non si tratta di semplice decorazione, ma di un processo di riattivazione simbolica del frammento, che trasforma ciò che era residuale in presenza scultorea autonoma.

Come afferma la stessa Barlow, la collezione nasce come omaggio alla Famiglia Medici, evocata non soltanto come simbolo politico del Rinascimento fiorentino ma come modello storico di mecenatismo e produzione culturale. In questo senso, la mostra costruisce un dialogo diretto tra memoria materiale, eredità artistica e processi contemporanei di reinterpretazione del patrimonio.

La scelta della sede espositiva assume un ruolo centrale nel progetto. La Cappella dei Nobili, recentemente riaperta dal museo, rappresenta uno dei più raffinati esempi di architettura tardogotica monastica fiorentina. Realizzata nel XIV secolo come spazio devozionale del monastero di Santa Maria degli Angeli, la cappella torna oggi a essere luogo di contemplazione, seppur attraverso linguaggi radicalmente differenti.

In questo contesto, The Crown Collection si colloca in una zona di tensione tra sacro, design e pratica installativa contemporanea. Le corone non vengono presentate come reperti musealizzati, ma come organismi trasformati dal tempo e dalla materia, oggetti che sembrano attraversare secoli differenti senza appartenere pienamente a nessuno di essi.

Il lavoro di Interi si sviluppa infatti intorno al concetto di rinascita dell’oggetto: ogni manufatto viene sottratto alla perdita definitiva e reinserito in una nuova genealogia estetica. L’intervento artistico non cancella la frattura, ma la rende visibile, incorporandola nella costruzione dell’opera stessa.

La mostra si inserisce coerentemente nella missione del Museo de’ Medici, istituzione dedicata alla conservazione della storia medicea attraverso collezioni d’arte, documenti storici, ricostruzioni e installazioni multimediali. In questo caso, tuttavia, il dialogo con il passato non avviene tramite ricostruzione filologica ma attraverso un processo di trasformazione estetica che mette in discussione i confini tra restauro, reliquia e opera contemporanea.

Dopo l’inaugurazione del 27 maggio, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 28 giugno 2026. Successivamente, le opere della collezione saranno disponibili online attraverso la piattaforma di Interi e lo store di 1stDibs.