ORT: Caro Andrea
Cultura & Arte 23 Settembre 2026 3 min di lettura

ORT: Caro Andrea

Una giornata di musica, ricordi e amicizia al Teatro Verdi di Firenze per Andrea Tacchi, storico Primo Violino e tra i fondatori dell’Orchestra della Toscana

ORT: Caro Andrea

Dieci anni possono sembrare tantissimi. Eppure, per chi ha conosciuto Andrea Tacchi, sembrano essere passati in un istante. «Dieci anni? Ma non è possibile. Sembra ieri»: è stata questa la risposta di molti amici quando Susanna Pasquariello ha cominciato a immaginare una nuova giornata dedicata al grande violinista.

Sabato 26 settembre 2026, il Teatro Verdi di Firenze si riempirà così di musicisti, colleghi, allievi, amici e nuove generazioni per “Caro Andrea, dieci anni dopo”, una giornata interamente dedicata alla sua memoria, ma soprattutto alla musica e alle relazioni che Andrea ha saputo costruire nel corso della sua vita.

Tra i fondatori dell’Orchestra della Toscana e suo Primo Violino fin dagli inizi, Tacchi ha contribuito per decenni a definirne il suono e l’identità. Ma il suo percorso ha attraversato anche la musica da camera, l’insegnamento e la collaborazione con importanti compositori e interpreti. Chi lo ha conosciuto ricorda, oltre al musicista, una persona capace di unire rigore, eleganza, passione ed energia contagiosa.

Il Teatro Verdi aprirà le porte già alle 11.30, con una prova aperta dell’Orchestra della Toscana. Dalle 16.00 la giornata proseguirà con musica da camera, ensemble, coro e orchestra, in un programma costruito come una successione di incontri e sorprese. Bach, Beethoven, Brahms, Šostakovič, Villa-Lobos, Čajkovskij e Rossini saranno alcuni dei compositori attraversati, insieme a pagine meno prevedibili e a una traccia lasciata dallo stesso Tacchi.

A rendere speciale l’appuntamento sarà soprattutto la presenza di generazioni diverse: accanto ai colleghi e agli amici di sempre ci saranno allievi, giovani musicisti e interpreti che Andrea non hanno potuto conoscerlo direttamente. È il segno più evidente di quanto il suo insegnamento e la sua musica continuino a viaggiare.

Non a caso, il simbolo scelto per la giornata è il tarassaco: la sua sfera bianca ricorda i riccioli di Andrea, ma soprattutto i suoi semi affidati al vento diventano una metafora di ciò che un musicista lascia agli altri e che, di generazione in generazione, continua a diffondersi.

Dopo gli appuntamenti del 2017, 2018, 2019 e 2020, Caro Andrea torna dunque al Teatro Verdi e si allarga fino a diventare un’intera giornata. Un grande ritrovo di amici, nel quale il ricordo non sarà qualcosa da osservare da lontano, ma qualcosa da suonare insieme.

Durante la giornata saranno inoltre raccolti fondi per la Escuela de Música de Cámara de Bogotá, gestita dalla Marguz Fundación para las Artes, affinché il ricordo di Andrea possa trasformarsi anche in un gesto concreto verso il futuro.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Sono ancora disponibili alcuni posti, ma oltre mille persone hanno già scelto di esserci.

Perché dieci anni dopo, al Teatro Verdi, Andrea sarà ancora una volta in mezzo ai suoi amici. Attraverso la musica.

Per informazioni e per prenotare visitare il seguente link – > Caro Andrea

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