Palazzo San Giorgio rinasce con la Collezione Casamonti
Mostre a Firenze e dintorni 7 Ottobre 2026 4 min di lettura

Palazzo San Giorgio rinasce con la Collezione Casamonti

Circa 250 opere, da Boldini a Cattelan, in 28 sale sul Lungarno Serristori: la collezione di Roberto Casamonti trova casa nel palazzo restaurato da Archea.

Una sala di Palazzo San Giorgio con finestra ad arco, una grande opera multicolore alla parete e la fuga delle sale

Palazzo San Giorgio rinasce con la Collezione Casamonti

Boom di visitatori già nella prima settimana di apertura al pubblico della Collezione Casamonti con picchi di presenze il giorno dell’inaugurazione e nel primo fine settimana; in più si registra un sold out di prenotazioni per gruppi e scolaresche e un tutto esaurito anche per i laboratori didattici. Firenze ha dunque risposto molto bene a questo nuovo museo cittadino, ma c’era da aspettarselo: Palazzo San Giorgio racchiude uno concentrato di arte e cultura davvero straordinario che sarebbe stato inverosimile il contrario.

A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova mostra di Palazzo Strozzi, un altro grande evento si è sommato dunque alla già straordinaria offerta culturale fiorentina con il nuovo contenitore per l’arte moderna e contemporanea della Collezione di Roberto Casamonti.

Nel tratto del Lungarno Serristori, proprio di fronte alla Biblioteca Nazionale, un importante palazzo storico – Palazzo San Giorgio – è stato completamente ristrutturato e riconsegnato, in tutta la sua fierezza ottocentesca, alla città dopo anni di abbandono. Un importante recupero architettonico firmato dallo studio Archea Associati; l’edificio oggi accoglie la vasta collezione di opere d’arte che il gallerista fiorentino Roberto Casamonti ha raccolto nel tempo grazie ai rapporti costruiti con artisti, critici e istituzioni culturali di tutto il mondo, con scrupolosa passione e un innato grande intuito.

L’Associazione per l’Arte e la Cultura Collezione Casamonti riunisce oggi, in questa nuova sede, circa 250 opere dei maestri dell’arte italiana e internazionale: un emozionante percorso che attraversa 28 sale (un tempo scuderie del vicino Palazzo Serristori) distribuite su due livelli, proponendo una selezione di opere d’arte di eccezionale valore che abbracciano i più importanti movimenti artistici del XIX secolo, attraverso generazioni e linguaggi differenti, alternando nuclei storici, confronti tra artisti e approfondimenti dedicati alle principali ricerche stilistiche e artistiche del Novecento e della contemporaneità.

Dipinti, sculture, installazioni e video da Giovanni Boldini fino a Maurizio Cattelan passando da Picasso, Ernst, Magritte, Burri, Manzoni, Basquiat e Kiefer – solo per citarne alcuni – si susseguono senza necessariamente rispettare un filo cronologico, ma prediligendo piuttosto una certa armonia cromatica intervallata da improvvisi forti contrasti.

Felice e ancora incredulo per questa operazione portata a termine con evidente successo, Roberto Casamonti guardandosi intorno, tra le sale della nuova galleria, si domanda come abbia potuto mettere insieme così tante opere di valore. «Eppure ce l’ho fatta, ho realizzato un sogno – ha dichiarato – dopo tre anni di lavori apriamo questo spazio museale che penso sia un grande dono per Firenze, una città che si merita una galleria d’arte contemporanea all’altezza di molti grandi musei internazionali.»

La raccolta di opere d’arte provenienti dalla sede storica di Palazzo Bartolini Salimbeni di piazza Santa Trinita, arricchita da ulteriori pezzi presi “in prestito” dalla collezione della Tornabuoni Arte del Lungarno Cellini, hanno dunque qui trovato una nuova “casa”. Un’ampia collezione originariamente ripartita su questi due nuclei espositivi che oggi viene riformulata segnando una nuova fase di un progetto culturale iniziato cinquant’anni fa e in continua evoluzione.

Possiamo già anticipare che Palazzo San Giorgio si aprirà a tour guidati per gruppi con visite didattiche relative ai percorsi storici e artistici anche per bambini e le loro famiglie; in più ci sarà un calendario di visite dedicate a scuole, università e accademie proprio per avvicinare gli studenti alla storia dell’arte contemporanea e stimolarli allo sviluppo di un ragionamento critico nell’osservazione delle opere d’arte.

Informazioni

• La community FUL

Sei parte della voce di Firenze.

Non solo un articolo letto: FUL è chi la città la vive e la racconta. Fai girare questa storia e resta nel giro.

Diffondi