Firenze, una città per chi scrive: torna Publishing Day
Libri 11 Agosto 2026 4 min di lettura

Firenze, una città per chi scrive: torna Publishing Day

Il 7 novembre Florence Literary Society riunisce autori, agenti letterari ed editor internazionali per una giornata dedicata alla scrittura e alle nuove strade della pubblicazione, dal rapporto con gli editori al self-publishing fino all’intelligenza artificiale.

Publishing Day 2026 della Florence Literary Society, giornata dedicata a scrittura ed editoria a Firenze.

Firenze, una città per chi scrive: torna Publishing Day

Firenze e la letteratura hanno una relazione che attraversa i secoli. Ma accanto alla città dei grandi autori e delle biblioteche storiche esiste oggi una comunità internazionale fatta di persone che scrivono, traducono, pubblicano e cercano di trasformare un manoscritto in un libro.

È a questa comunità che si rivolge Publishing Day 2026, l’appuntamento organizzato dalla Florence Literary Society che torna a Firenze sabato 7 novembre con una giornata interamente dedicata al mondo della scrittura e dell’editoria contemporanea.

Non un festival letterario nel senso tradizionale, dunque, ma un’occasione concreta per capire cosa accade dopo aver scritto — o mentre si sta ancora scrivendo — un libro.

Dal manoscritto alla pubblicazione

Come si arriva da un manoscritto a un editore? È meglio cercare un agente letterario, rivolgersi a una casa editrice indipendente oppure scegliere il self-publishing? E cosa convince davvero un editor o un agente a continuare a leggere una proposta?

Sono alcune delle domande intorno alle quali è costruito il programma di Publishing Day.

La mattina si aprirà con tre panel condotti da quattro professionisti internazionali dell’editoria. Gli incontri seguiranno idealmente il percorso di un autore, dalla costruzione del manoscritto alla ricerca di una rappresentanza, fino all’incontro con il pubblico.

Uno degli appuntamenti sarà dedicato alle differenze tra grandi gruppi editoriali, case editrici indipendenti e percorsi alternativi di pubblicazione.

E poi c’è l’intelligenza artificiale

Inevitabile, nel 2026, affrontare anche una delle questioni che stanno maggiormente trasformando il settore.

Uno dei panel sarà infatti dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, scrittura ed editoria: quando l’AI può diventare uno strumento utile nel processo creativo e quando, invece, rischia di compromettere originalità e qualità della scrittura?

Una domanda particolarmente interessante perché porta Publishing Day fuori dalla semplice dimensione professionale e dentro un dibattito culturale molto più ampio: che cosa significa essere autori in un momento in cui anche le macchine possono produrre testi?

Dieci minuti con un agente letterario

Dopo i panel della mattina e il pranzo, la giornata cambierà ritmo e lascerà spazio al confronto individuale.

Chi si iscriverà entro il 2 ottobre avrà garantito almeno un incontro one-to-one di dieci minuti con uno dei professionisti presenti e potrà indicare l’esperto con cui preferirebbe confrontarsi. Alcuni ospiti leggeranno inoltre in anticipo query letter e parti dei manoscritti, offrendo agli autori la possibilità di ricevere un feedback professionale sul proprio lavoro.

Tra gli ospiti ci sarà Monika Verma, vicepresidente e literary agent della Levine Greenberg Rostan Literary Agency di New York, che da circa vent’anni rappresenta autori bestseller e premiati e che, in occasione dell’evento, sarà disponibile a valutare una query letter e fino a 10-15 pagine di testo.

Con lei Mark Kessler, agente letterario di Susanna Lea Associates, interessato soprattutto a narrativa letteraria e saggistica, e Noah Charney, autore di oltre trenta libri, editor, ghostwriter e docente di scrittura per Reedsy.

Completa il panel Sarah E. Hill, docente, ricercatrice e autrice bestseller, conosciuta per il suo lavoro nella divulgazione scientifica.

Self-publishing, query letter e incontri

Nel pomeriggio sono previsti anche due appuntamenti dedicati ad altrettanti passaggi cruciali per chi vuole pubblicare.

Shaun Loftus, fondatore di The Book Whisperer, risponderà alle domande sul self-publishing, affrontando dalla scelta del modello editoriale alle strategie di marketing, fino agli errori più comuni da evitare.

Mary Gray, editor-in-chief di Italy Magazine, terrà invece una sessione dedicata alla query letter, la lettera attraverso la quale uno scrittore presenta il proprio progetto a editor e agenti letterari.

Ma Publishing Day vuole essere anche un luogo dove incontrarsi. Il welcome coffee, il buffet lunch e l’aperitivo conclusivo diventano così parte di una giornata pensata per favorire il confronto tra professionisti e quella comunità internazionale di romanzieri, poeti, giornalisti, traduttori, autori di memoir e saggisti che gravita intorno a Firenze.

È proprio qui che l’iniziativa della Florence Literary Society assume un significato interessante anche per la città.

Firenze continua a vivere della propria enorme eredità letteraria, ma iniziative come Publishing Day provano a spostare lo sguardo sul presente: non soltanto sulla letteratura che qui è stata scritta, ma su quella che qualcuno, magari proprio oggi, sta ancora cercando di scrivere.

Publishing Day 2026 si terrà sabato 7 novembre 2026. La partecipazione comprende welcome coffee e pasticceria, i tre panel, il buffet lunch, le sessioni dedicate a self-publishing e query letter e l’aperitivo conclusivo. Per chi si registra entro il 2 ottobre è previsto anche l’incontro individuale con un professionista del settore, fino a esaurimento delle disponibilità.

Ph di copertina depositphotos.com