Il Negroni: da Amici Miei a oggi

Al Negroni buona cucina a tutte le ore, vini e cocktail di prima scelta, intrattenimento tutte le sere.

 

«Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione».
Vi ricordate il famoso Bar Necchi? Quello di Amici Miei. Quello del Perozzi che suona il clacson mentre il vigile si avvicina alla macchina e gli fa «Lei ha clacsonato!» «Io nooo! Ah sì, ho appoggiato appena il gomito! È un clacson sensibilissimo». È uno dei must del cinema ambientato a Firenze. E quel bar, davanti al quale il vigile viene allontanato dalle eloquenti battute del Conte Mascetti, oggi si chiama Negroni. Il locale ha riaperto i suoi battenti a dicembre 2016, dopo un anno e mezzo circa di chiusura, con una nuovissima gestione e un nuovo concept di locale, prontissimo a soddisfare tutte le richieste.
Ci accoglie Pierluigi Favalli, il nuovo e giovanissimo gestore. Biondo, braccio tatuato e fiorentino di nascita. Ci sediamo in un locale accogliente che fonde perfettamente il moderno con dettagli pop anni ’80, per farci raccontare come il cibo e la mixologia sono diventati gli ingredienti fondamentali del nuovo Negroni.
Fin dall’ora di pranzo il Negroni apre i suoi battenti. Un pranzo curato nei dettagli dallo Chef Abdul, marocchino di nascita con una lunga esperienza piemontese. Tutto viene preparato ogni giorno con prodotti freschi e di stagione, perfetti sia per un pranzo di lavoro che per una pausa più lunga con gli amici. Perché «il pranzo è il punto fondamentale della giornata» ci dice Pierluigi, «è importante mangiare bene».
Dalle 16.30 alle 21.00 l’aperitivo: un format specifico per ogni tipologia di tasca, per poi passare alla cena: cucina toscana con tocchi orientali e del trentino, curati sempre dal nostro ambizioso chef. E ci tiene a soddisfare tutte le richieste: dalla ciccia alla ribollita, dalla faraona alla pasta rigorosamente fresca, tutta fatta in casa con grani antichi. Poi il mare che viene esaltato nel sapore dalla cottura al vapore, con pescato tra cui polpo, branzino e ricciola. Tutto assolutamente toscano! Ma non finisce qui. C’è un menù specifico anche per chi di carne o pesce non né vuole sapere: Orti e Formaggi, come gli gnudi all’altra maniera ripieni di cime di rapa. Noi abbiamo già l’acquolina in bocca! Ci piace chiudere in bellezza con i dolci. Per adesso non vi sveliamo niente, ma la panna cotta al Negroni con crema di arancia al Gin, biscotto al Vermut e gelatina al Campari non me lo lascerei certo scappare!

Ottima la selezione anche dei vini: come non far mancare in un posto del genere una linea di vini tutta pensata in stile Amici Miei. Il Come Se Fosse e l’Antani, per nominarne un paio, curati da Gianmarco Tognazzi, figlio di Ugo. Si sta attenti a ogni dettaglio insomma: dal Pas Dosè metodo classico, alla birra artigianale in bottiglia Mascetti. Ma non dimentichiamoci dei cocktail! Questi meritano tutto un capitolo a parte.
Curati dalle sapienti mani di Mariana Prioli, barlady di origini francesi, mette gusto e passione in ogni cocktail. Intanto con una selezione attenta di Gin, provenienti da diverse parti del mondo. Pensate che ogni settimana ne cambia la selezione! E poi nella creazione stessa dei cocktail: una mixologia sapiente di spezie, infusioni e distillati. Oltre ai classici e indimenticabili, sono 12 i cocktail originali tutti da provare! Come non lasciarsi incuriosire da L’Afique c’est chic (Gordon’s Gin infuso con Rooibos arancia e carota, succo di lime, sciroppo di zucchero e albume) o dal Vesper Fumè, d’ispirazione 007, con Tanqueray, Russian Standard Vodka infusa con tè Lapsang Souchong e Lillet Blanc! Il resto non ve lo sveliamo… dovete assolutamente venirli a provarli!
Al Negroni, si sceglie la ristorazione e il “bere bene” come base principale per un posto tutto da scoprire. A ciò si aggiunge, una programmazione artistica niente male in grado di accontentare tutte le clientele. Gli appuntamenti sono segnati su una lavagna divisa giorno per giorno, perché le cose da fare qui sono veramente tante: dalla Jam Session con house band alla cena a tema del martedì con prodotti di stagione, come quella dedicata al melograno o alla castagna; dal Pasta Pride al Jazz, per arrivare al weekend con il musicista livornese Enzo Lombardi «che rende suo il locale».
Insomma, io fossi in voi non ci penserei troppo. Il Negroni è assolutamente da non perdere!

Negroni Cocktail Restaurant

Via dei Renai, 17/r
50125 Firenze
Testo di Camilla Pieri