LiMo – LInguaggi in MOvimento

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LiMo, Linguaggi in Movimento: una cassetta per gli attrezzi per una società plurilingue.

corso-di-formazione-didattica-della-lettoscrittura-giugno-2015Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, non è certo una novità. Nonostante siano già numerosissimi, i mezzi di comunicazione continuano a moltiplicarsi. Se a un livello di comunicazione globale, mediatica e virtuale, l’inglese sembra essere divenuta la lingua nettamente predominante, vi sono una molteplicità di contesti reali dove diverse lingue convivono: incontrandosi, scontrandosi, ibridandosi o ignorandosi.
La lingua non è solo un mezzo di comunicazione, ma anche e soprattutto la via maestra che usiamo per esprimere agli altri la nostra cultura e la nostra identità. Per questa ragione essere capiti e compresi dal mondo che ci circonda non è solo un’esigenza utilitarista, ma anche e soprattutto esistenziale. LiMo nasce proprio con l’esplicita mission di «valorizzare questa preziosa risorsa personale e collettiva».
Ma facciamo un passo indietro. Francesca Bazzanti, Francesca Bensi, Chiara Caparello e Margherita Polizio sono quattro ragazze che, nonostante i diversi background formativi, si specializzano in Didattica dell’Italiano come Lingua Seconda e iniziano a lavorare sul territorio fiorentino in strutture che si occupano di integrazione, intercultura, mediazione, facilitazione e formazione linguistica rivolta soprattutto a cittadini di origine straniera.
Quando si incontrano, capiscono di essere mosse dalla medesima passione per l’insegnamento delle lingue e di condividere anche l’insoddisfazione nei confronti delle strutture e degli strumenti didattici attualmente predominanti. La decisione di creare un proprio progetto autonomo nel quale riconoscersi a pieno e poter fornire un contributo innovativo e utile per lavorare in modo sempre più efficace in questi ambiti è quasi automatica. Così, nel 2014, fondano la Cooperativa e Impresa Sociale LiMo. Inizialmente doveva chiamarsi “Cuminè”, con riferimento al seme che si è diffuso in modo naturale in diverse aree del mondo, un po’ come fanno i linguaggi. Dal momento che suonava troppo simile al nome di un catering multietnico, alla fine decidono di optare per l’acronimo di LInguaggi in MOvimento.corso-di-formazione-punti-di-transito-novembre-2015
LiMo si configura fin da subito come una cassetta degli attrezzi aggiornata per rispondere alle nuove e crescenti esigenze di una società plurilingue – basti pensare all’immigrazione e ai sempre più diffusi bilinguismi. I servizi offerti sono divisi in quattro tipologie diverse. In primo luogo quelli di facilitazione linguistica tesi a «rendere accessibile a tutti la lingua e il contesto comunicativo con cui si entra in contatto» spesso in affiancamento alle agenzie formative, ai corsi obbligatori sul lavoro e alle autoscuole. Vi sono poi gli strumenti, ossia materiali didattici su misura per agevolare l’apprendimento e materiali informativi plurilingui. Il terzo livello è quello della consulenza e progettazione, nel quale le ragazze mettono a disposizione la loro esperienza per chiunque – in particolare istituzioni o imprese – senta l’esigenza di riorientarsi in un contesto sociale e lavorativo dinamico e aperto come quello attuale. Infine offrono anche corsi di lingua sia per insegnare l’italiano ai cittadini stranieri che per rafforzare e diffondere le altre lingue presenti sul territorio.
Il lavoro di LiMo ha come obbiettivo generale quello di «contribuire ad un modello diverso di integrazione» non più pensata «come l’adattamento del cittadino straniero alla società di arrivo in senso unidirezionale», ma capace di «favorire l’inter-azione intesa come arricchimento reciproco e bidirezionale». Questo compito sembra ancora più urgente e utile in società sempre più segnate da flussi migratori.
strumenti-per-una-societa-plurilingueRiguardo al fenomeno dell’immigrazione in Italia, le socie di LiMo ritengono che sia necessaria, in primo luogo, una corretta informazione capace di ridimensionare i toni allarmistici con i quali spesso i media affrontano questo tema alimentando paure ingiustificate e reazioni sproporzionate. Anche la politica dovrebbe emanciparsi da una paradossalmente perenne gestione emergenziale ed estemporanea del fenomeno e pianificare la creazione di strutture e strumenti di accoglienza, integrazione e formazione stabili, ma allo stesso tempo non rigidi in quanto capaci di adattarsi costantemente ai nuovi e specifici bisogni. Gli spostamenti delle persone non sono certo un fenomeno inedito, ma uno dei compiti più urgenti che ci si prospetta è quello di essere capaci di valorizzarli a pieno. L’ambito formativo è essenziale in quanto dovrebbe fornire gli strumenti per permettere a tutti di adattarsi a un nuovo contesto e condividere la propria ricchezza interiore e le proprie capacità.
Essere quotidianamente in contatto con giovani e adulti «grandi e grossi» che apprendono gradualmente una capacità che tanti danno per scontata come quella di leggere, ci garantiscono le ragazze di LiMo, è una soddisfazione enorme. Come molto soddisfatte sono anche di aver realizzato una impresa che rispecchia la loro idea di lavoro. Ma le loro sfide non finiscono qui; stanno già pensando di specializzarsi ancora di più nella formazione di professionisti che lavorano in contesti plurilinguistici, di esplorare maggiormente il mondo delle aziende che vogliono investire veramente nella formazione dei loro lavoratori e di cercare di fare rete con gli altri soggetti del settore. Sempre guidate dall’idea che le competenze linguistiche siano essenziali sia per la costruzione dell’identità che per la vita relazionale di tutti noi.

ENGLISH VERSION>>>> 
We live in a world everyday more interconnected, this is no news. If on a global communication level the predominant language is English, there are a variety of real contests in which different languages exist, meet, clash, hybridate.
Language is not just a mean of communication but above of all the way we use to express our culture and identity. LiMo is born with the declared mission of «give value to this precious personal and collective resource».
Francesca Bazzanti, Francesca Bensi, Chiara Caparello and Margherita Polizio are four girls with different backgrounds that specialized in Teaching Italian as a Second Language and started to work in the Florentine area teaching Italian to foreigners and promoting integration.
From the common passion for teaching languages and the insatisfaction for their workplaces, they decided to create their own project. So in 2014 they started the Social Cooperative and Enterprise LiMo (that stands for Linguaggi in Movimento, Languages in Movement, ndt). 
LiMo, from the very beginning, has been createad as a toolbox updated to answer to the new requirements of a plurilingual society. They offer services of language mediation; didactical materials for learning languages, consultancy for institutions and enterprises and finally online language courses.    
The goal of LiMo is to «contribute to a new model of integration» that is not imagined «as the fitting of the foreign citizen into the society of arrival but that encourages the inter-action as a mean for a bidirectional enrichment».
Migration is a phenomenon not to be feared but also not to be ignored and training is an essential tool for allowing people to integrate in a new environment and sharing his/her inner richness and skills.
The four founders of LiMo are satisfied with their company so far and have many plans for the future. One is to specialize in the training of professionals that can work in plurilingual contexts. •

Testo di Jacopo Visani, foto di LiMo

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