Aria Art Gallery Firenze

The body is Indestructible

La nuova esposizione presso l’Aria Art Gallery di Firenze si terrà dal 25 giugno 2026 al 12 settembre e ci racconterà una visione del corpo come dispositivo sensibile e in movimento.

La nostra storia personale e collettiva non passa semplicemente attraverso il corpo ma si scrive su di esso. Così sosteneva il filosofo Michel Focault in “Utopie Eterotopie” affermando anche: “il corpo è al cuore del mondo, questo piccolo nucleo utopico a partire dal quale sogno, parlo, procedo, immagino e percepisco le cose.”

Ed è proprio a partire dal corpo, spesso considerato unicamente la parte superficiale dell’individuo che la mostra collettiva “The body is Indestructible” – all’ Aria Art Gallery di Firenze organizzata e curata in collaborazione con WHYNAT projects – richiama, invece, una dimensione più profonda che riguarda la nostra interiorità.

Questa riflessione è portata avanti riunendo presso la galleria fiorentina opere di Marina Abramović, Pietro Lista, Thelonious Stokes, Sossio, Szymon Oltarzewski, Andy Warhol, Daniele Sigalot, Salustiano, Carole Feuerman, Cristiano Pintaldi, Michelangelo Bastiani, Andrea Guastavino e Veljko Vučković per affrontare – attraverso media e generazioni differenti – il tema del corpo come archivio vivente indistruttibile.

Marina Abramović, Woman in Green, 1965.

Così, infatti, afferma l’introduzione del comunicato stampa dedicato all’esposizione: “Ciò che vediamo e percepiamo non è il corpo come oggetto, ma il corpo come testimonianza vivente di una realtà più profonda, che continua a trasformarsi senza mai scomparire. Lontano dall’essere una forma stabile o un semplice involucro, il corpo emerge come un dispositivo sensibile che registra, assorbe e restituisce le tensioni emotive, psicologiche e simboliche che lo attraversano.

Il corpo non può mentire: custodisce la memoria delle nostre esperienze, delle ferite e delle paure che ci segnano e ci trasformano. Cicatrici e vulnerabilità raccontano una verità che la mente spesso tenta di nascondere; tuttavia, il corpo si manifesta nel mondo, modellando la realtà e ridefinendo continuamente la percezione di noi stessi.

Accettare la ferita, persino benedirla, significa riconoscerne il potenziale trasformativo, poiché è spesso proprio attraverso le nostre fratture che emergono nuove possibilità di essere e di divenire.”

Pietro Lista, L’illusionista, 2015.

La mostra e le opere esposte

 “The Body is Indestructible” propone un percorso disposto in tre ambienti. Nella sala principale è presentata una rara opera su tela, Woman in Green (1965), di Marina Abramović, in cui la figura appare coinvolta in un processo simbolico di liberazione del corpo e della progressiva emancipazione dalle stratificazioni dell’identità.

In dialogo con essa, le opere di Pietro Lista, Thelonious Stokes, Sossio e Szymon Oltarzewski indagano il corpo come presenza archetipica e primitiva, sospesa in una dimensione atemporale.

Andy Warhol, Ladies and Gentlemen series, 1975.

Nella seconda sala sono esposte le opere di Andy Warhol dalla serie Ladies & Gentleman (1975), attualmente esposta al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove si indaga la raffigurazione del corpo come confine dell’identità maschile e femminile.

I lavori di Daniele Sigalot, Salustiano e Carole Feuerman attraversano tecniche e linguaggi espressivi differenti, affrontando il tema del sé, tra costruzione dell’immagine, alterazione percettiva e presenza iperreale.

Thelonious Stokes, White Woman, 2025.

La terza sala è dedicata alla corporalità in relazione alla fotografia e al video. Le opere di Michelangelo Bastiani e Andrea Guastavino dialogano con il lavoro pittorico di Veljko Vučković e Cristiano Pintaldi; opere ispirate spesso al mondo del cinema danno vita a un confronto tra pittura, fotografia e video, indagando la trasformazione del corpo come esperienza visiva, tra analogico e digitale, tra percezione fisica e finzione.

Carole Feuerman, General’s daughter, 2010.

Un tema, quello della nuova mostra di Aria Art Gallery, che è spunto per una serie di riflessioni attuali e necessarie sul nostro modo di vivere e di comunicare con noi stessi.

Aria Art Gallery

Aria Art Gallery nasce da un’idea del filosofo, imprenditore e autore Elio d’Anna. Un progetto che ha trovato la sua sede nel 2007 a Pietrasanta, città la cui atmosfera dedita alla lavorazione del marmo e del bronzo ha fortemente influenzato la scelta degli artisti della galleria. Nel 2009 Aria Art Gallery si sposta a Firenze – la direzione artistica è affidata ad Antonio Budetta – e da allora si caratterizza come uno spazio che connette storia e contemporaneità. La galleria espone artisti internazionali ma dà ampio spazio anche ad artisti italiani, con grande attenzione anche ai giovani talenti emergenti.

WHYNAT PROJECTS

WHYNAT Projects è una piattaforma multidisciplinare dedicata all’arte contemporanea promuovendo collaborazioni tra artisti istituzioni, collezionisti e gallerie dell’Europa orientale e occidentale.Questi legami sono portati avanti attraverso la curatela di mostre, la produzione di opere d’arte, la consulenza artistica, la gestione delle collezioni e servizi su commissione. Fondata e diretta dalla curatrice e storica dell’arte Natasa Radojevic, questo progetto ha l’obiettivo di esplorare le modalità di collaborazione in campo dell’arte per promuovere opere – sia di artisti affermati che emergenti – innovative e di qualità.



THE BODY IS INDESTRUCTIBLE 

25.06.2026 – 12.09.2026

ARIA ART GALLERY
Borgo Santi Apostoli 40r, Firenze

INAUGURAZIONE 

25 giugno 2026, 19:00

Ingresso gratuito

Mi definisco nata con la penna in mano perché da sempre la mia grande passione è la scrittura con cui trasformo storie ed emozioni in parole. Laureata in Teorie della Comunicazione sostengo che la comunicazione sia un'attitudine che nasce da empatia e curiosità.