Contro il degrado arriva la Lego street art
Street Art 14 Febbraio 2014 2 min di lettura

Contro il degrado arriva la Lego street art

Contro il degrado arriva la Lego street art

Da qualche anno si sta sviluppando in tutto il mondo, Italia compresa, una nuova forma d’arte a metà strada tra street art e guerrilla. Ancora non ha un nome, ma è chiara la sua avversione al degrado delle città, ai muri crepitanti o in parte ceduti, al grigiore a cui siamo quotidianamente esposti. La denuncia, infatti, passa dalla sottolineatura del difetto attraverso l’utilizzo di uno dei pochi giocattoli che per molti anni è riuscito a resistere persino a computer e console: il Lego.

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I mattoncini colorati che per più di una generazione hanno incentivato la creatività dei bambini (e non solo), oggi vengono utilizzati per colorare le città, e perché no, risolvere qualche problema.

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Per quanto riguarda la solidità non ci sono garanzie, ma i costi di riparazione sarebbero davvero irrisori e gli edifici cittadini diventerebbero una cura alla depressione.

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Bisogna sempre tener conto dei mattoncini a disposizione e del buco da ricoprire, ma come denuncia risulta difficilmente ignorabile e soprattutto ad impatto zero.

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Ma non solo “tappabuchi”; i più creativi già utilizzano questa nuova forma d’arte nei modi più eccentrici, rischiando di trasportarci in un videogame fin troppo reale.

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Guarda il video su Jan Vormann:

JACOPO AIAZZI

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