Dove fare la spesa a km 0 a Firenze
Due italiani su tre hanno fatto la spesa almeno una volta in un mercato contadino nel corso del 2025. Il dato, emerso da un’indagine Coldiretti/Noto Sondaggi, racconta qualcosa di più della semplice ricerca del chilometro zero: l’acquisto diretto dagli agricoltori è ormai entrato stabilmente nelle abitudini di molti italiani.
Comprare direttamente da chi produce significa innanzitutto sapere da dove arriva ciò che mettiamo in tavola, seguire maggiormente la stagionalità dei prodotti, evitare le emissioni di CO2 del trasporto per la grande distribuzione e recuperare un rapporto con il cibo che la grande distribuzione ha inevitabilmente reso più distante.
A Firenze tutto questo è più semplice di quanto si possa pensare. Ci sono mercati settimanali nelle piazze dei quartieri, appuntamenti che fanno ormai parte della storia della città, ma anche aziende agricole dove si può andare a comprare quello che arriva dai campi. E per chi non ha tempo, esistono servizi che fanno il percorso inverso, portando i prodotti direttamente a casa.
Questa non vuole però essere una mappa di luoghi da scoprire, né un itinerario alla ricerca di una Firenze più “autentica”, ma piuttosto una risorsa per chi vive in città, nonché un modo per sostenere le aziende agricole del territorio riportando, anche solo in parte, la filiera corta nelle abitudini della spesa quotidiana.
I mercati contadini
Porta San Frediano, il mercato al coperto
Negli spazi restaurati dell’ex Cartiera Verdi, proprio sotto Porta San Frediano, Coldiretti Toscana e Campagna Amica hanno aperto il più grande mercato contadino coperto della Toscana. Oltre mille metri quadrati e circa cinquanta tra produttori agricoli e cooperative riuniscono sotto lo stesso tetto una parte importante della produzione regionale. Si trovano frutta e ortaggi di stagione, carni bovine, ovine, suine e avicole, pesce fresco proveniente da Viareggio, olio, vino, formaggi, latticini, salumi, miele, confetture, pasta, uova, fiori, piante ed erbe aromatiche.
La differenza rispetto al classico mercato di quartiere sta anche nelle dimensioni e nell’idea dello spazio: non soltanto acquistare, ma fermarsi, mangiare qualcosa e partecipare a degustazioni e iniziative. Il mercato dispone infatti di un’area per la consumazione e ospita eventi dedicati alla cultura alimentare.
Dove via Pisana 15-17-19/R
Quando mercoledì, venerdì e sabato, 8.30–15.30

La Fierucola, dal 1984 in piazza
Nata nel 1984, la Fierucola continua a portare nelle piazze fiorentine piccole aziende agricole, produzioni biologiche, biodiversità e artigianato.
Gli appuntamenti principali sono due. La Fierucola di Piazza Santo Spirito si tiene ogni terza domenica del mese, dalle 9 alle 19, e quella di Piazza del Carmine ogni seconda domenica del mese, dalle 9 alle 14. A queste si aggiungono durante l’anno Fierucole ed eventi tematici dedicati, tra gli altri, al pane, all’olio nuovo, alla ceramica e alle arti tessili.
Dove Piazza Santo Spirito e Piazza del Carmine
Quando terza domenica del mese a Santo Spirito; seconda domenica del mese al Carmine, escluso agosto

Piazza Tasso, Contadini in Piazza
Un mercato piccolo e legato soprattutto alla vita del quartiere. Ogni venerdì pomeriggio Piazza Tasso ospita Contadini in Piazza. L’appuntamento porta nell’Oltrarno produttori agricoli del territorio e offre la possibilità di acquistare direttamente prodotti locali e di stagione, mantenendo quel rapporto senza intermediari tra chi produce e chi acquista che è alla base dei mercati contadini.
Dove Piazza Tasso
Quando venerdì pomeriggio, a partire dalle 16
La Spesa in Campagna al Parterre
Il venerdì mattina l’appuntamento è invece al Parterre, in Piazza della Libertà. La Spesa in Campagna, il mercato promosso da CIA, riunisce produttori agricoli del territorio e permette di acquistare direttamente prodotti locali. È particolarmente comodo per chi vive tra Libertà, Cure, Campo di Marte e il centro e vuole inserire la spesa contadina nella propria routine settimanale senza dover uscire dalla città.
Dove Parterre, Piazza della Libertà
Quando venerdì, 8–14
Campagna Amica alle Cascine
Il sabato mattina è invece il momento di Campagna Amica alle Cascine. Nel piazzale arrivano i produttori agricoli con le loro produzioni fresche e trasformate. Una soluzione che permette di abbinare la spesa anche a una passeggiata nel parco.
Dove Piazzale delle Cascine
Quando sabato, 8–13
Piazza Alberti, il mercato contadino del sabato
In Piazza Alberti il mercato contadino riunisce produttori agricoli del territorio e offre la possibilità di acquistare direttamente prodotti locali e di stagione. Un mercato di quartiere particolarmente comodo per chi vive tra Campo di Marte, Bellariva, Gavinana e le zone orientali della città.
Dove Piazza Alberti, Firenze
Quando sabato, 8–14
Sant’Ambrogio, la spesa nel mercato storico
Storico mercato alimentare fiorentino, Sant’Ambrogio è ancora oggi profondamente legato alla vita del quartiere. Il mercato di Piazza Ghiberti resta uno dei luoghi di riferimento per chi cerca prodotti freschi e vuole mantenere un rapporto più diretto con chi sta dietro al banco. All’interno si trovano ortofrutta, macellerie, formaggi e gastronomia, pesce, pane e altri generi alimentari, mentre il mercato continua anche negli spazi esterni durante la mattina.
Dove Piazza Lorenzo Ghiberti
Quando dal lunedì al sabato, 7–14
Direttamente dal produttore
Il passo successivo è saltare il mercato e andare direttamente dove frutta e verdura vengono coltivate. E non serve necessariamente allontanarsi da Firenze.
La Talea, un orto dentro Firenze
A Coverciano, a pochi minuti a piedi da via del Gignoro, La Talea ci ricorda quanto a Firenze la campagna sia davvero dietro l’angolo. Basta lasciare le strade più trafficate del quartiere per ritrovarsi tra orti e terreni coltivati, senza uscire dalla città.
L’azienda è biologica e produce ortaggi e verdure, legumi, uova, frutta e cereali, dai quali nascono anche pane, pasta e farine. Qui si entra direttamente in azienda e si compra quello che la terra offre in quel momento. La Talea incentiva inoltre chi raggiunge l’azienda senza automobile, offrendo uno sconto del 10% sulla spesa per chi arriva a piedi o in bicicletta.
Dove via della Torre 18, Coverciano
Quando martedì 16.30–18.30; mercoledì 9–12; giovedì e venerdì 16.30–18.30; sabato 9–13

Agricola Bencini, la bottega agricola a Soffiano
Dall’altra parte della città, in zona Soffiano, Agricola Bencini ha scelto una formula altrettanto semplice: una piccola bottega dove vendere quello che offre la propria terra.
La base della spesa è costituita dai prodotti coltivati direttamente dall’azienda, ai quali si aggiungono frutta proveniente da realtà agricole con cui Bencini collabora da anni nelle colline del Chianti e in Valdichiana, agrumi del circuito Coldiretti Campagna Amica, olio e miele di aziende agricole del circondario e uova fresche di produzione propria. L’azienda invita inoltre i clienti a portare shopper riutilizzabili per ridurre gli imballaggi in plastica ed effettua consegne a domicilio nei comuni di Firenze e Scandicci.
Dove via Guardavia, Firenze
Quando sabato, 8–13

Il Mulino Agricola, appena fuori città
Basta superare di poco il confine comunale per trovare un’altra realtà interessante. Il Mulino Agricola, in via del Padule a Bagno a Ripoli, è un’azienda familiare che dal 1973 produce e vende direttamente ortaggi, frutta ed erbe aromatiche.
Nel punto vendita si trovano, secondo le stagioni, bietole, spinaci, insalate, cavolo nero, fagioli, pomodori, cetrioli, zucchine, zucche, finocchi, peperoni, melanzane, fragole e molte altre produzioni, oltre alle erbe aromatiche. Alla produzione agricola dell’azienda si affiancano inoltre prodotti e specialità gastronomiche selezionate, tra cui olio, vino, legumi, farine e salumi.
Il vantaggio rispetto a molte vendite dirette è soprattutto l’ampiezza degli orari: il punto vendita è aperto sei giorni alla settimana e può quindi diventare una vera alternativa per la spesa abituale.
Dove via del Padule 56, Bagno a Ripoli
Quando tutte le mattine 8.30–13.30; martedì e venerdì 8.30–19.00

Quando la campagna arriva a casa: Il Ceppo
C’è infine un’altra possibilità: non andare né al mercato né in azienda e lasciare che sia la filiera corta ad arrivare a casa.
Il Ceppo nasce nel 2013 dall’idea di Denis Mugnai e Francesco Sabatini e dal 2014 consegna nella piana fiorentina. Partito da un ristretto nucleo di persone, il servizio raggiunge oggi diverse centinaia di famiglie ogni settimana.
Il funzionamento è semplice. Si sceglie il formato del proprio Ceppo e la frequenza di consegna – per esempio settimanale o quindicinale – e prima di riceverlo è possibile personalizzare la propria spesa attraverso il servizio Spesa Libera, aggiungendo altri prodotti alla selezione prevista.
Una possibilità interessante soprattutto per chi vuole acquistare attraverso una rete di produttori locali ma non riesce a seguire giorni e orari dei mercati.

E poi ci sono i GAS
Meno immediatamente visibili, ma ancora presenti, sono i Gruppi di Acquisto Solidale. Il principio è differente: gruppi di persone si organizzano per acquistare collettivamente da produttori selezionati non soltanto sulla base del prezzo, ma tenendo conto anche della sostenibilità ambientale, delle condizioni di chi lavora e del rapporto con il territorio.
Il mondo dei GAS fiorentini è ancora attivo: vi segnaliamo il GAS Ponte a Mensola, Todomundo e Gassedotti. Tra l’altro, nell’aprile 2026 il Comune di Firenze ha promosso un incontro alla Mercafir dedicato all’aggiornamento della mappatura dei GAS e delle altre forme di consumo auto-organizzato presenti nel territorio fiorentino.

La campagna in città
A Firenze la campagna è davvero dietro l’angolo. Basta allontanarsi di poco dal centro per incontrare orti, oliveti, vigne e aziende agricole. Ma non sempre serve andare a cercarla: attraverso i mercati contadini, le vendite dirette e le reti di piccoli produttori, una parte di quella campagna arriva ogni settimana fin dentro la città. È qui che si incontrano i prodotti del contado fiorentino e quelli che arrivano dal resto della Toscana, seguendo stagioni, raccolti e produzioni locali. Una possibilità concreta per conoscere meglio ciò che portiamo in tavola, riscoprire prodotti e varietà del territorio e, soprattutto, acquistare accorciando la distanza tra chi produce e chi compra.
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