A.S. Aurora: una cartolina dal passato

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aurora2Nel secondo dopoguerra Aurora è una parola particolarmente cara agli italiani: sa di luce, di risveglio, di rinascita. Aurora, nel 1946, è infatti il nome che viene scelto prima per il circolo, poi per l’associazione sportiva che – sulle ceneri dello storico Bar Vanzini – nasce in Piazza Tasso, a San Frediano, all’interno del torrino un tempo parte delle mura.

È dal 2008, grazie ad una fortuita passeggiata con il suo cane Lisa, che Rita, nata a Roma, cresciuta in Sardegna, fiorentina da tanti anni, sorriso contagioso, si prende cura del Circolo Aurora.

Se il meraviglioso bancone anni sessanta è rimasto quello di un tempo, belle lampade industriali hanno preso il posto di neon dalla luce clinica, vecchie foto, libri, cartoline, ricordi passati, strumenti musicali, biciclette, fiori e carabattole hanno invece rubato la scena al linoleum, previo re di tutte le pareti: con amore, tanto lavoro e sapienti tocchi, Rita (con lo zampino del fratello Ubaldo) ha colorato le due belle stanze del circolo Aurora rendendolo un luogo caldo ed accogliente, dove ci si sente a casa.

La cucina è affidata alla mani creative della Cooperativa Zenzero: oltre che deliziosi, tutti i piatti sono preparati con prodotti biologici ed equosolidali, frutta e verdura di stagione, carni provenienti da allevamenti biologici locali, pesce esclusivamente pescato. Biologici sono anche i vini selezionati, le birre e – per la gioia degli amanti delle “bibite vintage” – anche chinotto e gazzosa.

Per i soci del circolo (la tessera Fenalc costa 6 euro, comprende un bicchiere di vino o di birra Ekò e dura un anno) vengono organizzati eventi, dibattiti, piccole mostre, merende per i bambini con letture di fiabe e racconti, concerti e jam session,. In estate “Il FuoriAurora” propone ogni sera qualcosa di diverso: dal cinema all’aperto del lunedì, alla serata “Amarcord” del sabato in cui si balla, in piazza, sulle note di vecchie musiche.

Avvertenza importante: non provate a entrare da mezzogiorno alle tre di pomeriggio: l’ingresso è riservato a una decina di nostalgici del circolo che ogni giorno si ritrovano nella saletta su a giocare a carte, come hanno sempre fatto.

TERESA TANINI

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