Arual Dem

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Arual Dem: riscoprire la dimensione della carta, dal gioiello alla street-art.

Arual Dem lʼalter ego creativo di Laura De Martino, giovane artista che da sette anni lavora con il suo elemento naturale: la carta. Cresciuta nel mondo artistico del padre pittore, il suo viaggio inizia da studentessa di design, quando inizia a creare i primi gioielli a base di origami, e con la partecipazione al Fashion In Paper di Milano, dove inizia a guardarsi intorno in quel mondo di carta ancora tutto da esplorare. In realtà i primi gioielli di carta fecero capolino nella storia della moda negli anni Settanta, ma dopo aver subito una battuta dʼarresto non hanno ancora fatto la loro ricomparsa, come è successo per altri materiali: «Questo accade soprattutto in Italia, dove la carta resta un materiale che le persone apprezzano, sì, ma che allo stesso tempo non capiscono molto nei gioielli. Si può pensare che non sia resistente, ma di fatto per un gioiello ci vuole sempre una certa cura». Laura è tra le pioniere del genere in Italia: tra concorsi, eventi ed esposizioni si sta piano piano ritagliando un posto sulla scena nazionale, contribuendo al movimento dei makers, nuove tecnologie e nuovi metodi di taglio della carta.
Lʼidea di Arual Dem è quella di un meta-progetto al crocevia tra design, artigianato e arte. I gioielli sono pensati per essere oggetti unici per chi li indossa, piccole serie curate nel dettaglio, unʼarmonia geometrica tra colori e intrecci. Alcuni sono trattati con materiali appositi che li rendono praticamente indistruttibili, mentre quelli per cui la morbidezza rappresenta il tratto distintivo mantengono la propria essenza nel loro essere naturalmente delicati. Si va così a creare una vera e propria tessitura di carta, in una mescolanza di texture e grammature diverse: lucido, opaco, carta Kodak, carta riciclata, riviste patinate, carta marmorizzata… ogni tipo di supporto cartaceo è il benvenuto, fino ai residui di carte utilizzate da tipografie o altri tipi di attività.
Grande osservatrice delle persone e instancabile amante della musica in tutti i suoi generi, Laura trae ispirazione da tutto ciò che la circonda, in una continua evoluzione di sperimentazioni tecniche e artistiche. Il suo percorso si ritrova nelle sue collezioni, tra cui RBY (Red Blue Yellow) e A.bsolut.O. La prima nasce dallʼaccostamento di forme geometriche e colori primari, a cui aggiunge il bianco e il nero, creando gioielli che vanno a esplorare le origini e la persona, partendo da concetti semplici ma elaborati in modo complesso. Il progetto si fonda infatti su una ricerca interiore dellʼessere umano, e quindi di se stessa, attraverso uno studio approfondito dei colori e la creazione di elaborati giochi geometrici. A.bsolut.O si concentra invece sul bianco e sul nero, a cui vengono poi accostati lʼoro, lʼargento e il blu, colore a cui si sente particolarmente legata per le sue origini greco-pugliesi, oltre che per il suo amore innato per i luoghi di mare.
«Be different, be unique»: lʼobiettivo è che la persona esprima se stessa e la sua totale individualità attraverso il gioiello, i cui difetti lo rendono unico e la cui lavorazione a mano ne fa un vero e proprio oggetto prezioso.
Il mondo di carta di Laura non si esaurisce nei gioielli. È anche parte del collettivo Border Papers, che crea installazioni cartacee a giro per la città, come i mille origami di gru nel sottopassaggio delle Cure due anni fa, in occasione dellʼanniversario delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, o le cento scarpette rosse in piazza Ghiberti per la giornata contro la violenza sulle donne. Si tratta di installazioni site-specific che vogliono comunicare con i passanti, cogliendo il vero significato della street-art, espressione artistica a cui si sente estremamente affine. In passato si è infatti occupata anche di graffiti, partecipando a diversi eventi tra cui Local Art Walls a Certaldo, dove ha disegnato una sirena di 13 metri.
Oltre a vantare una pubblicazione su Vogue.it, ha partecipato a numerosissimi eventi, tra cui lʼInternet Festival di Pisa per cui ha ideato Face to Face, installazione cartacea costituita da oltre 130 origami per un confronto tra lʼIo reale e lʼIo digitale, e Artigianato e Palazzo a Giardino Corsini. Collabora inoltre con Multiverso, spazio di co-working (e co-design) dove, unendo le competenze con le vicine di laboratorio, dà vita a nuove creazioni, rafforzando lʼidea di unʼarte sempre più partecipativa.
Le idee sono tante, il tempo meno, ma Laura non si dà per vinta ed è pronta ad inaugurare questo nuovo anno con tanti progetti: la carta è un elemento molto paziente, richiede tempo e ricerche minuziose, ma permette di scoprire un mondo sconosciuto ai più, in piena filosofia di riuso creativo, a cavallo tra eco-sostenibilità e fashion design.

Testo di Roberta Poggi
Foto di Laura De Martino e Simona Sternini

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