Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo
Teatro 9 Marzo 2026 5 min di lettura

Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo

Nuovo teatro di Rifredi

Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo

IL 12 e 13 marzo al Teatro di Rifredi e il 14 e 15 al Teatro Era, Davide Enia racconta Cosa Nostra per costruire una narrazione biografica che diventa un autoritratto intimo e collettivo. Partendo dalla cronaca degli anni ’80 e dalle bombe del 1992, si confronta con il tema della mafia non per capirla in senso assoluto, ma per “cercare di comprendere la mafia in me”.

“Autoritratto” di Davide Enia (che ha debuttato nel 2024 al Festival di Spoleto e ha girato i principali teatri, come il Piccolo di Milano, nel 2025) è molto più di un semplice spettacolo teatrale: è un rito collettivo di autoanalisi sulla Palermo della stagione stragista della mafia. L’occasione per vederlo questa settimana con due spettacolo e due repliche tra Firenze e Pontedera.

Il titolo è un omaggio all’opera della critica d’arte Carla Lonzi. Il sottotitolo, Istruzioni per sopravvivere a Palermo, chiarisce subito il tono. Enia non racconta la mafia come un fenomeno esterno o puramente criminale, ma come qualcosa che ha plasmato la quotidianità di chi è cresciuto a Palermo tra gli anni Ottanta e Novanta. La tesi centrale dell’opera è: “per capire Cosa Nostra devo capire la mafia che è in me”.

 «Se ti trovi di fronte a una pozza di sangue, l’immagine riflessa è il tuo autoritratto»

Davide Enia

Lo spettacolo intreccia la biografia dell’autore con la grande Storia, a partire dall’infanzia, Enia racconta di aver visto il suo primo morto ammazzato a 8 anni, tornando da scuola. È la Palermo della guerra tra clan rivali a colpi di omicidi, ma è anche quella dove, nel 1985, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino scrissero la parte fondamentale dell’ordinanza-sentenza del “Maxi Processo”, il più grande processo alla mafia siciliana mai celebrato.

Si parla delle stragi di Capaci e via D’Amelio, con Enia che ricorda di essere stato al telefono con un’amica in quel momento e sentì l’esplosione che uccise Borsellino, poiché abitava lì vicino). E ancora, uno dei momenti più forti riguarda il rapimento e l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido, simbolo di un male che supera ogni capacità di descrizione.

È uno spettacolo che “fa male” ma che serve a guarire, trasformando la memoria individuale in una coscienza politica condivisa, come la celebrazione della reazione della città, come le lenzuola bianche appese ai balconi dopo l’uccisione di Borsellino.

Lo stile scelto da Enia è quello della narrazione ritmica siciliana: in scena c’è solo lui, accompagnato dalle musiche di Giulio Barocchieri, l’attore usa il corpo, il dialetto palermitano e la tecnica del cunto appunto. È uno spettacolo fisico, dove le parole “bruciano” e il suono è sporco, quasi tribale, per restituire la violenza di quegli anni.

Utilizzando gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito a Palermo – come il cunto, le parole, il corpo e il dialetto – Enia esplora la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata. Spiega che, per diverse ragioni, la mafia è stata spesso minimizzata, sottostimata, banalizzata, rimossa o, al contrario, mitizzata, ma “non è mai stata affrontata per quello che è”. 

In scena racconta i continui incontri con Cosa Nostra: i cadaveri trovati per strada, le persone uccise dalla mafia, le bombe in città, l’apparizione del male, definito come “il sacro nella sua declinazione di tenebra”. A questa violenza, Enia risponde con un lavoro che è al tempo stesso una tragedia, un’interrogazione linguistica e un esame di coscienza personale e condiviso. 

Come disse il depitato siciliano Diego Tajani già nel 1875, “la mafia che esiste in Sicilia non è pericolosa o invincibile di per sé. È pericolosa e invincibile perché è uno strumento di governo locale. Negare l’esistenza della mafia, significa negare l’esistenza del sole”.

Autoritratto stato accolto con recensioni entusiastiche, ha vinto ben due Premi Ubu (i “premi Oscar” del teatro italiano) nel 2025, a conferma del suo impatto culturale, e ne è nato un libro edito da Sellerio.

Davide Enia

Autoritratto

Teatro di Rifredi, 12-13 marzo.  

Via Vittorio Emanuele II, Firenze

Tel. 055.4220361/2 

rifredi@teatrodellatoscana.it 

Biglietti

Intero € 19

Ridotto Over 65 e Convenzioni € 17

Ridotto Soci e Unicoop Firenze € 16

Ridotto Under 35 e Abbonati € 15

I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita. Gli abbonati al Teatro della Toscana hanno diritto al biglietto ridotto.

Biglietteria

Aperta dal lunedì al sabato, ore 16 – 19

È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.

Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket

Le riduzioni over 65 e under 30 sono valide tuttii giorni.  La riduzione soci Unicoop Firenzeè valida per la prima recita di spettacolo.  Gli abbonati al Teatrodella Toscana hanno diritto albiglietto ridotto.

Teatro Era, 14-15 marzo.  

Parco J. Grotowski – Via Indipendenza, Pontedera (PI) 

Tel. 0587.213988 

era@teatrodellatoscana.it 

Biglietti

Intero € 22

Ridotto Over 65 e Convenzioni € 20

Ridotto Soci Unicoop Firenze € 20

Ridotto Under 35 e Abbonati € 18

Biglietteria

Aperta dal lunedì al sabato, ore 15 – 19

È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.

Cover: “Autoritratto”, Davide Enia, foto Masiar Pasquali / Piccolo Teatro di Milano

Direttore di FUL magazine e membro della redazione dal 2017. Ho realizzato reportage su vari temi tra cui: il fenomeno hooligans agli Europei di calcio in Francia (2016), il primo Pride dell’Ucraina a Kiev (2018), la questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia (2020), la protesta dei lavoratori ex-Gkn di Campi Bisenzio (2021), il vertice NATO in Lituania a Vilnius (2023). Ho coperto svariate edizioni della rassegna di moda “Pitti Uomo” e partecipato come inviato al Festival del Cinema di Cannes nel 2024.