Il grande teatro internazionale alla Pergola: il maggio berlinese della Schaubühne
In arrivo a Firenze Changes (8-9 maggio) e The Seer (23-24 maggio). Il primo spettacolo rappresenta il dramma di una coppia che cerca di migliorare il mondo senza smarrire la propria umanità; Il secondo si chiede cosa rimane quando la guerra e il terrorismo attaccano il nostro mondo.
Firenze si conferma crocevia della scena teatrale europea contemporanea. Nel maggio 2026, il Teatro della Pergola ospiterà due produzioni di altissimo profilo firmate dalla Schaubühne di Berlino, portando sul palco fiorentino due maestri della regia mondiale: Thomas Ostermeier e Milo Rau.
Due spettacoli diversi per stile e approccio, ma uniti da una riflessione profonda sulla responsabilità individuale, la fragilità delle certezze e il ruolo dell’arte di fronte alle sfide del mondo moderno.
“Changes”: la fatica di restare umani (8-9 maggio)
Il primo appuntamento è con Changes, per la regia di Thomas Ostermeier, già vincitore del Premio Ubu 2025 come Miglior Spettacolo Straniero presentato in Italia. Scritto da Maja Zade, lo spettacolo mette in scena una coppia, Nina e Mark (interpretati da Anna Schudt e Jörg Hartmann), alle prese con la complessità della vita quotidiana berlinese.

In un vorticoso gioco teatrale, i due attori interpretano ben 23 ruoli diversi, raccontando una singola giornata: lei parlamentare impegnata a salvare un rifugio per donne, lui ex avvocato in burnout ora maestro elementare. Changes ci pone una domanda cruciale: è possibile provare a cambiare il mondo senza smarrire se stessi?
Tra compromessi necessari e piccole vittorie, la commedia scava con ironia e acume nella sottile linea che separa il successo dal fallimento personale. Changes rappresenta il dramma di una coppia che cerca di migliorare il mondo senza smarrire la propria umanità.

“The Seer”: il coraggio di guardare il dolore (23-24 maggio)
A chiudere questo dittico internazionale è The Seer, una potente opera di teatro documentario diretta da Milo Rau. Al centro della scena troviamo Ursina Lardi (Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2025), nel ruolo di una fotoreporter di guerra abituata a guardare l’orrore attraverso un obiettivo, sentendosi invulnerabile.

Ispirandosi al mito di Cassandra e al Filottete di Sofocle, Rau intreccia la narrazione biografica con la cronaca cruda: sul palco appare anche la testimonianza video di Azad Hassan, un insegnante di Mosul vittima della violenza dello Stato Islamico. Quando la violenza colpisce direttamente la protagonista, la sua visione del mondo crolla, trasformandola in una profetessa ostile alla cecità dei nostri tempi.
È uno spettacolo necessario, consigliato ai maggiori di 16 anni, che interroga il pubblico sul confine tra testimonianza etica e voyeurismo del dolore.

Informazioni per gli spettatori e Biglietti
Entrambi gli spettacoli saranno rappresentati in lingua originale (tedesco e arabo) con sovratitoli in italiano e inglese, mantenendo intatta la forza interpretativa degli attori della Schaubühne.
Per chi desidera vivere l’intera esperienza berlinese, il Teatro della Toscana ha previsto il Carnet Schaubühne, una speciale formula che permette di assistere a entrambi gli spettacoli con un prezzo agevolato in platea, celebrando così il legame profondo tra Firenze e uno dei centri di produzione teatrale più prestigiosi al mondo.
Intero
Platea € 37 – Palco € 30 – Galleria € 21
Ridotto over 65, convenzioni
Platea € 34 – Palco € 27 – Galleria € 19
Ridotto soci Unicoop Firenze
Platea € 31 – Palco € 25 – Galleria € 19
Ridotto under35, abbonati
Platea € 31 – Palco € 25 – Galleria € 19
Carnet Schaubühne (in vendita fino ad esaurimento disponibilità)
€ 58
Biglietti a questo link del Teatro della Toscana