Staying with the Trouble: a Bagasseria una mostra sul paesaggio contemporaneo tra fragilità e resistenza
A Bagasseria inaugura Staying with the Trouble, mostra bipersonale di Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla a cura di Lucrezia Caliani. Il progetto esplora il paesaggio contemporaneo tra crisi ambientale, memoria, marginalità e possibilità di rigenerazione.
L’appuntamento è negli spazi indipendenti di Bagasseria, nel cuore del quartiere di San Ambrogio a Firenze, il 10 giugno alle ore 19.00 per l’inaugurazione di Staying with the Trouble, mostra bipersonale di Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla a cura di Lucrezia Caliani. Il progetto espositivo nasce come riflessione sul paesaggio contemporaneo inteso non soltanto come spazio fisico, ma come superficie critica attraversata da tensioni ecologiche, sociali e politiche.
Il titolo riprende l’omonima riflessione della filosofa Donna Haraway, secondo cui “staying with the trouble requires learning to be truly present”: restare dentro il problema significa abitare la complessità del presente senza rimuoverne le contraddizioni o cercare soluzioni rassicuranti. La mostra si sviluppa a partire da questa prospettiva teorica, intrecciandola con il concetto di “Terzo Paesaggio” elaborato dal paesaggista Gilles Clément, che definiva come tali quei territori marginali, residuali e improduttivi che sfuggono al controllo umano e alla pianificazione, trasformandosi in luoghi di sopravvivenza della biodiversità e della memoria.

Attraverso linguaggi differenti ma complementari, Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla costruiscono un dialogo che indaga il paesaggio come organismo vulnerabile e instabile, luogo di sedimentazione del presente e delle sue fratture. Le opere riflettono sulle forme contemporanee della sopravvivenza, sulle inquietudini ecologiche e sociali del nostro tempo e sulla possibilità che proprio nei margini possano emergere nuove forme di resistenza e rigenerazione. Attraverso le opere dei due artisti, questi spazi marginali diventano metafora di una condizione più ampia del contemporaneo: luoghi instabili in cui crisi ambientale, fragilità sociale e trasformazioni culturali convivono generando nuove forme di resistenza e immaginazione.
Le pratiche dei due artisti si muovono tra pittura, installazione, fotografia e ricerca visiva, costruendo un dialogo in cui il paesaggio appare come superficie di sedimentazione del tempo, della memoria e delle inquietudini contemporanee. Emergono geografie marginali, territori consumati, architetture sospese, immagini frammentate e tracce di trasformazioni ambientali e umane che riflettono sul rapporto tra natura e antropizzazione.
All’interno degli spazi indipendenti di Bagasseria, ex laboratorio artigianale nel quartiere di San Ambrogio a Firenze e atelier dell’artista Samuele Alfani, la mostra assume anche la forma di un attraversamento, in cui il visitatore viene immerso in ecosistemi fragili e mutevoli, capaci di suggerire nuove relazioni tra corpo, ambiente e memoria.

Gli artisti
La pratica di Jonathan Soliman Awadalla si sviluppa tra pittura, fotografia, video e installazione, attraversando la memoria recente e i processi di trasformazione dell’immagine contemporanea. Formatosi tra Parigi, Firenze e Bologna, l’artista costruisce opere in cui memoria, percezione e frammentazione si intrecciano in una dimensione sospesa tra documentazione e visione.
Luca Granato concentra invece la propria ricerca sulle relazioni tra territorio, marginalità e trasformazioni ecologiche e sociali. Attraverso una pratica multidisciplinare che unisce pittura, installazione e ricerca territoriale, l’artista indaga i paesaggi del Sud Italia come spazi di tensione, vulnerabilità e memoria collettiva. Centrale nel suo percorso è anche il progetto indipendente Osservatoriomaree, piattaforma di ricerca artistica dedicata al territorio calabrese.

Informazioni
Staying with the Trouble
Luca Granato / Jonathan Soliman Awadalla
A cura di Lucrezia Caliani
10 giugno – 17 luglio 2026
Opening: 10 giugno 2026, ore 19.00
Bagasseria
Via dell’Agnolo 25/R, Firenze
Mostra visitabile su appuntamento.