Capodanno Fiorentino: la tradizione del 25 marzo che racconta la storia della città
Curiosità di Firenze 23 Marzo 2026 3 min di lettura

Capodanno Fiorentino: la tradizione del 25 marzo che racconta la storia della città

A Firenze il nuovo anno non è sempre iniziato il 1° gennaio. Per secoli, la città ha seguito un calendario diverso, celebrando l’inizio dell’anno il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione. Una data profondamente legata alla tradizione religiosa, ma anche all’identità storica della città.

Capodanno Fiorentino

Capodanno Fiorentino: la tradizione del 25 marzo che racconta la storia della città

Oggi questa ricorrenza è conosciuta come Capodanno Fiorentino e viene ancora celebrata ogni anno con eventi, rievocazioni e iniziative diffuse in tutta la città.

Perché il Capodanno Fiorentino si festeggia il 25 marzo

La scelta del 25 marzo non è casuale.

Secondo la tradizione cristiana, è il giorno in cui l’Arcangelo Gabriele annunciò a Maria la nascita di Gesù. Per questo motivo, in molte città italiane — e in particolare a Firenze — questa data veniva considerata l’inizio dell’anno civile.

Firenze mantenne questa consuetudine fino al 1750, quando il Granduca Francesco Stefano di Lorena decise di uniformare il calendario fiorentino a quello europeo, spostando ufficialmente il Capodanno al 1° gennaio.

Nonostante il cambiamento, la tradizione del 25 marzo non è mai scomparsa del tutto. Nel tempo è stata recuperata e valorizzata come parte del patrimonio culturale cittadino.

Come si festeggia oggi il Capodanno Fiorentino

Oggi il Capodanno Fiorentino è diventato un appuntamento fisso per la città.

Ogni anno, il 25 marzo, Firenze organizza una serie di eventi che uniscono storia, tradizione e contemporaneità. Tra i momenti più riconoscibili ci sono:

  • il corteo storico con figuranti in costume
  • le esibizioni dei gruppi tradizionali, tra cui gli sbandieratori
  • le iniziative diffuse nei diversi quartieri della città
  • eventi culturali, mostre e performance

Uno dei simboli della giornata è il corteo che attraversa il centro storico fino alla Basilica della Santissima Annunziata, luogo strettamente legato alla ricorrenza.

Una tradizione che continua a evolversi

Il Capodanno Fiorentino non è solo una rievocazione storica.

Negli anni è diventato anche un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi, affiancando alle celebrazioni tradizionali iniziative contemporanee che coinvolgono istituzioni culturali, scuole e realtà creative.

Questo rende il 25 marzo un momento particolare: la città celebra la propria storia, ma allo stesso tempo apre spazio a nuove interpretazioni e collaborazioni.

Tra tradizione e nuovi linguaggi

Proprio in questa direzione si inseriscono alcune delle attività più recenti, che mettono in relazione il patrimonio storico con il design e la creatività contemporanea.

Un esempio è la collaborazione tra IED Firenze e i Bandierai degli Uffizi, realizzata in occasione delle celebrazioni del Capodanno Fiorentino, in cui il gesto tradizionale degli sbandieratori incontra un progetto sviluppato dagli studenti.


L’iniziativa è stata supportata da Under Armour, che ha reso possibile la collaborazione, inserendola nel contesto delle attività legate alla nuova Brand House aperta nel centro di Firenze.


Ph di copertina per gentile concessione di – https://www.sbandieratori.it/