“Chic Nonna”, nella casa di Beatrice brilla la stella di Vito Mollica (dopo appena 5 mesi)

Chic Nonna

Dall’aprile 2022 Firenze si è arricchita di una nuova proposta enogastronomica, all’interno di uno degli edifici più belli (e meno conosciuti) della città, Palazzo Portinari Salviati. Lo storico palazzo di via del Corso, dove ebbe casa Folco Portinari, padre della musa dantesca Beatrice, poi diventato la dimora di Cosimo I dei Medici, quest’anno ha riaperto le sue porte con un progetto che occupa le due corti di grande valore artistico al suo interno e che si declina in tre ambienti distinti: Chic Nonna di Vito Mollica, Salotto Portinari Bar & Bistrot e Sala Beatrice.

Chef Chic Nonna

Quando Vito Mollica ha lasciato il Four Seasons Hotel, ormai un anno e mezzo fa, il fine dining fiorentino ha visto chiudersi una vera e propria epoca storica. Con la sua gentilezza, in cucina e fuori, nessuno prima dello chef lucano era riuscito infatti a conquistare a tal punto il palato degli abitanti della città, e non solo degli addetti ai lavori o dei visitatori internazionali, da avvicinarli a un concetto di ristorazione ancora per i più sconosciuto. Proprio per questo motivo era tanta la curiosità, insieme alle aspettative, di vedere da dove Vito sarebbe ripartito per uscire dalla comfort zone, in quale luogo avrebbe messo nuove radici e affrontato nuove sfide. Beh, dopo aver visitato Palazzo Portinari Salviati e provato Chic Nonna, possiamo garantirvi che è sicuramente valsa la pena aspettare. 

Sala

Palazzo Portinari Salviati

Palazzo Portinari Salviati è oggi proprietà di LDC Hotels & Resorts, gruppo thaiwanese che vanta 30 anni di esperienza nel campo dell’ospitalità e del turismo. A seguito di un importante restauro a cura dello studio di architettura Spagnulo & Partners, una parte del palazzo è stata convertita in residenza d’epoca con servizi da hotel di lusso. Ai piani superiori sono state ricavate eleganti suite con affreschi del 1700 e lussuosi appartamenti con affaccio su alcune delle vie più storiche di Firenze, proprio a due passi dal Duomo. È, inoltre, presente una SPA con piscina coperta e una palestra, entrambe fruibili sia dagli ospiti della residenza sia dagli esterni. Grazie alla partnership con LDC Hotels & Resorts, Vito Mollica e Mine & Yours Group gestiscono l’intera offerta food & beverage di Palazzo Portinari Salviati, frutto di un progetto sviluppato dallo stesso chef in collaborazione con questa realtà italiana in forte crescita nel settore dell’ospitalità.

Nonostante il blasone internazionale di tutte e tre le parti interessate, la volontà è stata fin da subito quella di scommettere sul territorio e mantenere ben saldo un legame tanto con la storia del palazzo e della città dove si trova quanto coi professionisti che meglio rappresentano l’eccellenza del made in Italy. Non è certo un caso il fatto che i lavori per gli spazi dedicati alla ristorazione siano stati affidati allo studio di architettura pratese B-Arch di Sabrina Bignami e Alessandro Capellaro. Qui, dove affreschi e pavimenti originali sono i veri protagonisti, lo studio dell’illuminazione ha avuto un ruolo fondamentale per creare un’atmosfera intima e accogliente in ogni ambiente. Gli arredi progettati su misura dagli architetti sono stati assegnati invece all’azienda veneta Francesco Molon e realizzati attraverso una rete di maestri artigiani specializzati. La progettazione delle cucine è stata gestita dal kitchen designer Andrea Viacava, mentre per i piatti e gli accessori della tavola il partner è Ginori 1735.

Tre ambienti distinti in un unico palazzo

Il suggestivo palazzo in via del Corso oggi ospita tre contesti molto diversi fra loro: Chic Nonna di Vito Mollica, Salotto Portinari Bar & Bistrot e Sala Beatrice. Tre contesti e situazioni distinte all’interno di un percorso multisensoriale che, dalla mattina fino a tarda serata, fa dialogare passato, presente e futuro. Attraverso l’arte, visto che opere del Rinascimento fiorentino convivono con il design, e attraverso la cucina, dato che la proposta gastronomica si adatta alle molteplici esigenze dei fiorentini e dei turisti accogliendo la modernità senza rinnegare però le tradizioni.

Salotto Portinari Bar & Bistrot
All’interno della suggestiva Corte Cosimo I, Salotto Portinari Bar & Bistrot comprende un’ampia e accogliente sala bistrot con proposte culinarie ispirate alla tradizione toscana e italiana e un ambiente più intimo che ospita il cocktail bar. Un vero e proprio salotto nel cuore di Firenze dedicato alla socialità, con circa 50 posti a sedere, aperto tutto l’anno dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, che propone una grande varietà di menù disponibili a seconda della fascia oraria (dalla colazione al dopo-cena) con proposte di mixology d’autore a cura del giovane Head Bartender Matteo Sanago. L’alta qualità è il comune denominatore dell’offerta gastronomica anche per i piatti più veloci come il Club Sandwich o le selezioni di salumi, la cui filosofia viene dalla migliore tradizione italiana e non solo. Materie prime locali, come il pollo del Valdarno e la Chianina della Val di Chiana, si alternano a ingredienti dal sapore più internazionale e alla scelta del pescato. Non mancano neanche alcuni dei più iconici signature dish di Vito Mollica, come i Cavatelli Cacio e Pepe con gamberi rossi e calamaretti.

Sala Beatrice
Duttile, pensato come spazio riservato per gli eventi privati come pranzi, cene e meeting, Sala Beatrice può ospitare varie proposte: da un unico grande tavolo conviviale si arriva infatti a 40 posti seduti disposti su più tavoli. La proposta gastronomica è curata sempre da Vito Mollica e dal suo staff.

Chic Nonna
La proposta gastronomica di Chic Nonna a Firenze, curata da Mollica insieme al Food & Beverage Manager David Bonissone e ai due Restaurant Chef Rosario Bernardo e Paolo Acunto, è varia e articolata in base ai momenti della giornata, spaziando dalla colazione al pranzo veloce fino alla cucina fine dining, recentemente insignita di una stella Michelin ad appena cinque mesi dall’apertura. La squadra di lavoro comprende anche Denis Giuliani e Lorenzo Baroni come Responsabili di Salotto Portinari Bar & Bistrot, Mark Ignatov e Davide Altobelli in qualità di Responsabili di Chic Nonna e Clizia Zuin come Sommelier. Tim Ricci è infine il consulente di pasticceria. I posti a sedere da Chic Nonna sono in totale 55.

Interni

Una stella in soli 5 mesi: ecco come

Dal 2021 Vito Mollica è Director of Culinary ed Executive Chef del concept Chic Nonna. Qui supervisiona e supporta le attività di Food & Beverage Management per tutte le location Chic Nonna gestite da Mine & Yours Group a livello globale e, in qualità di Executive Chef, ha la responsabilità dello sviluppo e della gestione dei concept gastronomici legati alla cucina italiana appartenenti al gruppo. Detto in altre parole: la sua firma è ben visibile dietro ogni piatto, esperienza, progetto.

Proprio come un rispettato Anfitrione dei tempi dei Portinari o dei Medici, Vito ci mette la faccia e, tavolo per tavolo, fa sentire a casa i suoi ospiti col suo fare gentile. Nei piatti, prima ancora che con l’interazione diretta. Così come avveniva al Four Seasons Hotel, lo chef lucano non ha infatti snaturato la sua idea di cucina genuina, elegante e delicata. Una carezza, piuttosto che lo schiaffo (seppur bilanciato) tanto in voga nel fine dining contemporaneo, che da Chic Nonna ha già mostrato però un’ulteriore evoluzione.

Oltre al classico menù alla carta, c’è la possibilità di scegliere due percorsi di degustazione, uno tradizionale e uno vegetariano. E il primo, chiamato “Corte degli Imperatori”, è senza dubbio il miglior biglietto da visita possibile per cogliere la vera anima di questo ristorante. Chic Nonna si trova nel nucleo più antico del palazzo, nella straordinaria Corte degli Imperatori (da qui il nome del menù degustazione), e occupa le suggestive sale dalle volte decorate dall’artista Alessandro Allori, uno dei protagonisti del Cinquecento fiorentino. La cucina si basa sull’utilizzo di materie prime di eccezionale qualità con l’obiettivo di ideare menù stagionali di impronta tradizionale ma dal gusto internazionale, presentati con uno stile di alta cucina.

Perché abbiamo parlato di evoluzione? Perché, se il Crudo di capesante con cime di rapa e melannurca e l’Astice al vapore, carote e bouillabaisse raccontano il primo Vito, il Risotto al melograno con capriolo e pistacchio salato è invece sinonimo di un Vito un po’ più rock, da leggersi come cucina più audace e temeraria. Insomma, in questo primo si osa e si è consapevoli di farlo, con una sapidità e un’acidità portate al massimo ma sempre controllate dalla cremosità del risotto e dall’avvolgenza della carne, per un risultato davvero memorabile.

Risotto

È ancora presto per sbilanciarsi e considerare questo risotto come nuovo signature di Mollica (i suoi Cavatelli Cacio e Pepe con gamberi rossi e calamaretti, a differenza del risotto, si sposano con ogni periodo dell’anno), ma piatti come questo sono di quelli che restano impressi nella bocca, negli occhi e nel cuore. Il trait d’union fra vecchio e nuovo Vito sta poi nel secondo, il Maialino da latte, mandorle e radicchietti all’aglione del Casentino, dove la delicatezza del maialino viene contrastata dalla nota amara dei radicchietti e dalla personalità dell’aglione, col tocco dolce delle mandorle come immancabile firma d’autore. A concludere il tutto, una tradizionale Citron francese degna del nome di Tim Ricci come consulente della pasticceria.

Chiosa, non certo per minor importanza, sulla carta dei vini. La proposta della Sommelier Clizia Zuin, personaggio e docente molto conosciuto nel settore, prevede una gran bella varietà di etichette italiane, con un’attenzione particolare alla Toscana e un’approfondita selezione di etichette francesi e internazionali. La carta stessa è chiara fin da una prima lettura, con un’attenta divisione per zona che riesce a far sentire a proprio agio anche chi magari non si orienta poi così bene con l’enografia. I percorsi di wine pairing sono essenzialmente tre, ognuno con un’identità ben definita ma anche con concept sartoriali che consentono di fare dei cambiamenti in corso a seconda delle preferenze, esigenze e curiosità dei commensali: un inno alla Toscana quale “Terra Toscana”, una celebrazione delle bollicine come “Champagne e Bollicine” e infine un viaggio fra Italia e Francia con gli “Iconici”.

Per saperne di più: https://www.chicnonna.com/it/ristorante-chic-nonna-firenze/chic-nonna-di-vito-mollica/