Col nome del guadagno: uno spettacolo sulla storia dei vizi pratesi

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Il 14, 15 e 16 gennaio al Teatro Borsi di Prato va in scena uno spettacolo-monologo teatrale che ironizza l’avidità pratese raccontando la storia del suo personaggio più celebre: Francesco di Marco Datini.

Col Nome del Guadagno è un monologo-spettacolo teatrale: così lo definisce Beppe Allocca, autore e interprete unico. Monologo in quanto Beppe è l’unico teatrante in scena e spettacolo per la sua anima viva e sorprendente, tra personaggi, costumi, luci, cambi scena e video che si alterneranno a ritmo incalzante lungo il racconto.


Il racconto, lungo un’ora circa, sarà un’ode all’avidità pratese, alla religione del dio denaro attraverso la storia del più importante personaggio pratese, che domina piazza del Comune da anni: Francesco di Marco Datini.

Col Nome del Guadagno è il secondo monologo-spettacolo di Beppe Allocca sulla città di Prato, ma mentre il primo era una continua esaltazione di Prato e dei pratesi, stavolta la chiave di lettura si sposta fino alla satira e ironia verso alcuni comportamenti non troppo virtuosi della storia della città. Ma quello che emerge alla fine sarà in realtà una celebrazione ancora più alta di Prato e del personaggio che ne ha fatto parlare in tutto il mondo.

L’obiettivo che Beppe si pone nel raccontare questa storia, come sempre, è quello di affrontare argomenti non frivoli con la sfida di renderli però leggeri, con un velo comico che farà da padrone. Il pubblico andrà via con una storia in tasca, ma non si sarà reso conto di averla ascoltata.

Info:

Quando: 14-15-16 gennaio 2022
Dove: Teatro Borsi di Prato
Biglietti: online e botteghino

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo