Dalla Toscana al Giappone: a Firenze il rito del tè incontra l’alta cucina di Yoji Tokuyoshi
Cosa succede quando i cantucci toscani incontrano il matcha giapponese? E quando due chef, cresciuti attraverso tradizioni gastronomiche differenti, decidono di costruire insieme un menu?
A Firenze, sulle colline che circondano il centro storico, Collegio alla Querce, Auberge Collection inaugura un nuovo capitolo della propria proposta gastronomica con INCONTRI, un progetto che mette in dialogo Toscana e Giappone attraverso due esperienze: il rito pomeridiano del tè e una cena d’autore.
Il primo appuntamento prende forma negli spazi del Conservatorio, con una collaborazione dedicata al matcha sviluppata insieme a Lilu Matcha, il marchio fondato dallo chef giapponese Yoji Tokuyoshi e dall’imprenditrice Alice Yamada. Il secondo è in programma l’11 dicembre al ristorante La Gamella, dove Tokuyoshi cucinerà insieme allo chef Nicola Zamperetti.
Due occasioni per esplorare le affinità tra culture gastronomiche apparentemente lontane, accomunate dall’attenzione alla materia prima, alla tecnica e ai rituali della convivialità.
Al Conservatorio arriva l’Afternoon Tea tra Toscana e Giappone
L’Afternoon Tea è già uno degli appuntamenti della proposta gastronomica del Conservatorio, lo spazio di Collegio alla Querce dedicato alla vita sociale e agli incontri.
Qui il rito britannico del tè pomeridiano viene interpretato attraverso una selezione di tè pregiati, preparazioni salate e creazioni di pasticceria, da gustare in un ambiente luminoso e raccolto.

Dal 21 ottobre 2026, l’esperienza si arricchisce di una nuova selezione dedicata al matcha, sviluppata in collaborazione con Lilu Matcha.
Il tè verde giapponese diventa protagonista di bevande e proposte dolci, entrando in dialogo con alcune delle preparazioni più riconoscibili della tradizione toscana.
Tra le novità spiccano i cantucci al matcha, creati appositamente per questa collaborazione. Un incontro curioso tra un dolce profondamente legato alla Toscana e un ingrediente che occupa un posto importante nella cultura del tè giapponese.
Ma l’esperienza non si esaurisce nell’assaggio.
Il nuovo Afternoon Tea prevede anche la preparazione del matcha direttamente al tavolo, permettendo agli ospiti di osservare i gesti e gli strumenti che accompagnano questo rituale.
Un modo per conoscere meglio una tradizione nella quale la preparazione della bevanda ha un significato che va oltre il gusto, attraverso l’attenzione ai movimenti, ai tempi e alla qualità degli ingredienti.
Lilu Matcha: dal Giappone a Firenze, passando per Kyoto
Dietro la collaborazione c’è Lilu Matcha, progetto nato dall’incontro professionale tra Yoji Tokuyoshi e Alice Yamada.
Il marchio fa parte del gruppo Kazoku, fondato dai due nel 2022, e nasce con l’obiettivo di proporre in Italia un matcha legato direttamente ai territori e alle pratiche di produzione giapponesi.
Il tè utilizzato proviene da Wazuka, nell’area di Uji, vicino a Kyoto, uno dei territori storicamente più importanti del Giappone per la coltivazione di tè di qualità.
La produzione è affidata a una famiglia di coltivatori giunta alla quarta generazione, che segue l’intero processo: dall’ombreggiatura delle piante alla raccolta delle foglie, fino alla macinatura a pietra.
Il prodotto viene importato in Italia dal gruppo Kazoku senza intermediari, con particolare attenzione alla tracciabilità e alla conservazione delle sue caratteristiche.
Una filiera che racconta quanto lavoro e quanta conoscenza si nascondano dietro una tazza di matcha.
La collaborazione con Collegio alla Querce porta questa cultura all’interno di un’esperienza gastronomica pensata per il pubblico fiorentino, affiancando al tradizionale Afternoon Tea britannico un nuovo percorso di sapori giapponesi.
L’11 dicembre la cena a quattro mani tra Nicola Zamperetti e Yoji Tokuyoshi
Il secondo appuntamento di INCONTRI si sposta dal tè alla cucina d’autore.
Venerdì 11 dicembre 2026, il ristorante La Gamella ospiterà una cena a quattro mani con protagonisti Nicola Zamperetti, chef del ristorante, e Yoji Tokuyoshi.
Per l’occasione i due realizzeranno un menu appositamente ideato, mettendo a confronto le rispettive esperienze e sensibilità gastronomiche.
Da una parte, Zamperetti porterà la propria conoscenza delle materie prime e delle tradizioni toscane. Dall’altra, Tokuyoshi proporrà un approccio maturato attraverso una lunga esperienza nelle cucine italiane e un rapporto costante con la cultura gastronomica giapponese.
L’incontro promette di essere particolarmente interessante proprio per questa doppia prospettiva: due chef che condividono l’attenzione alla qualità degli ingredienti, ma che arrivano alla costruzione di un piatto attraverso percorsi differenti.
Il menu della serata non è ancora stato comunicato nel dettaglio, ma il progetto si inserisce nel percorso culturale e gastronomico inaugurato al Conservatorio.
Chi è Yoji Tokuyoshi, lo chef giapponese cresciuto nelle grandi cucine italiane
Nato nel 1977 a Tottori, in Giappone, Yoji Tokuyoshi ha costruito una parte fondamentale della propria carriera in Italia.
Dopo le prime esperienze nei ristoranti italiani di Tokyo, si trasferisce nel nostro Paese e nel 2006 entra nella brigata dell’Osteria Francescana di Modena, dove lavora per oltre dieci anni al fianco di Massimo Bottura, arrivando a ricoprire il ruolo di sous chef.
Nel 2015 apre a Milano il proprio ristorante, che ottiene una stella Michelin, mentre nel 2019 inaugura a Tokyo Alter Ego, dedicato alla cucina italiana.
Negli anni successivi sviluppa nuovi progetti gastronomici, tra cui Bentoteca, nato durante la pandemia come proposta di cucina da asporto e successivamente trasformato in ristorante.
Nel 2022 fonda insieme ad Alice Yamada il gruppo Kazoku, da cui nascono realtà come Katsusanderia, PAN e Lilu Matcha.
Il suo percorso professionale racconta un rapporto particolarmente interessante tra Italia e Giappone: due tradizioni gastronomiche che Tokuyoshi conosce dall’interno e che continua a mettere in relazione attraverso progetti differenti.
La cena fiorentina con Nicola Zamperetti rappresenta quindi un’occasione per ritrovare questa visione in un confronto diretto con la cucina toscana.
Collegio alla Querce, un nuovo indirizzo per le esperienze gastronomiche a Firenze
A ospitare il progetto è Collegio alla Querce, struttura della Auberge Collection ricavata da un ex istituto scolastico sulle colline di Firenze.
La proprietà conserva nel nome e negli spazi il legame con la propria storia, reinterpretando gli ambienti dell’antico collegio attraverso una proposta contemporanea di ospitalità.
Accanto alle camere e alle suite, la struttura comprende diversi spazi dedicati alla gastronomia e alla convivialità.
Il ristorante La Gamella propone una cucina italiana fine dining, mentre il Conservatorio è pensato come luogo di incontro, con un’offerta che comprende anche il tè pomeridiano.
INCONTRI si inserisce in questa identità, scegliendo di utilizzare il cibo per raccontare territori, tradizioni e persone.
L’elemento più interessante del progetto è proprio la continuità tra le due esperienze: dal gesto di preparare una tazza di matcha alla costruzione di un menu a quattro mani, il dialogo tra Toscana e Giappone prende forme differenti, mantenendo al centro la cultura gastronomica.
Per Firenze, è un’ulteriore occasione per scoprire come l’ospitalità alberghiera possa aprirsi a proposte culturali e gastronomiche capaci di coinvolgere anche chi vive la città.
INCONTRI a Firenze: date, orari e informazioni
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