I concerti dell’ORT tornano a animare le Ville medicee

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Al via la quinta edizione di “Ville e Giardini Incantati”: dal 4 giugno al 3 luglio, 9 concerti con l’ORT allestiti negli splendidi esterni di sei Ville medicee Toscane patrimonio Unesco dell’Umanità.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Fondazione ORT e il Polo museale della Toscana, quest’anno rientra nel cartellone di eventi “Sotto le stelle medicee” organizzato dalla Regione Toscana: tre le produzioni con l’Orchestra al completo e due gli appuntamenti con i gruppi da camera. Tra le magiche location degli eventi si alternano le Ville medicee di Artimino “La Ferdinanda” (4 e 29 giugno), Cerreto Guidi (22 e 30 giugno), Firenze “La Petraia” (1 luglio), Poggio a Caiano (5 e 19 giugno), Quarrata “La Magia” (18 giugno) e nel Palazzo mediceo di Seravezza (3 luglio) al suo debutto nella rassegna.

Le Ville medicee – oggi appartenenti al sito seriale “Ville e giardini medicei in Toscana”, dichiarato patrimonio Unesco dell’Umanità nel 2013 – sono state per secoli luoghi d’elezione per la vita artistica, culturale, spirituale e scientifica del loro tempo. Ancora oggi confermano così quel ruolo, rinnovando il dialogo con la musica, che si farà protagonista negli scenari esterni delle Ville, per ragioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli Covid-19. Per le stesse ragioni purtroppo non saranno organizzate visite guidate alle Ville come nelle passate edizioni.

I giardini e gli esterni delle Ville rivivono così del classicismo musicale ai tempi di Mendelssohn, Beethoven e Mozart. La musica del compositore di Salisburgo si fa protagonista tra i programmi eseguiti dall’Orchestra della Toscana: il Mozart “violinista” dei capolavori come i concerti per violino K.216 e K.219, il Mozart maturo delle ultime sinfonie, il Mozart ricordato da Čajkovskij, il Mozart che fa “da guida” a un giovane Beethoven alle prime armi A interpretare le numerose sfaccettature del compositore austriaco sono stati scelti giovani artisti. Sul podio (al loro debutto con l’ORT) il trentasettenne israeliano Daniel Cohen, direttore musicale principale dello Staatstheater Darmstadt, Vincenzo Milletarì, classe 1990, rubato dalla musica all’ingegneria meccanica, e il francese Marc Leroy-Calatayud con attiva una lunga collaborazione con l’Opéra National de Bordeaux.

Solisti tre musicisti italiani: al violino il palermitano Andrea Obiso classe 1994 e già primo violino all’Accademia Nazionale di S.Cecilia e Clarissa Bevilacqua la più giovane violinista scelta per collaborare con la Fondazione Stradivari di Cremona; al violoncello Miriam Prandi, nata a Mantova nel 1990 e ammessa a soli 11 anni alla Chigiana di Siena.

Accanto al repertorio classico Settecentesco due momenti dedicati ad altri due “classici”: al grande maestro Ennio Morricone e all’italo-argentino Astor Piazzolla, nell’anno del centenario della sua nascita. Questa dedica è eseguita da due gruppi da camera dell’ORT: Gli Ottoni dell’ORT con il programma “Morricone & Piazzolla: compositori in eterno” e l’ensemble d’archi ORT Attack con il nuovo programma “Tango 2021 #Piazzolla!”. Tanghi, milonghe e i più bei brani di Piazzolla saranno al centro di programma che propone anche un medley delle musiche di Carlos Gardel, “Re del Tango argentino”.

Tutti i concerti hanno inizio alle 21.15. L’ingresso prevede un biglietto al costo di €12,50 (commissioni incluse) che può essere acquistato alla Biglietteria del Teatro Verdi, online su Ticketone.it, nei punti vendita del Circuito Box Office, e sul luogo prima del concerto se non esauriti in prevendita. Per i soci Unicoop Firenze è riservato un prezzo speciale di €10,50.

Fanno eccezione i due appuntamenti con i gruppi da camera il 18 giugno a Quarrata e il 3 luglio a Seravezza. L’ingresso per entrambi sarà gratuito su prenotazione. Per Quarrata la prenotazione è telefonica chiamando al tel. 0573 774500; per Seravezza la prenotazione è disponibile online su www.eventbrite.it e al telefono tel. 055 0681726.

Tutte le info su programmi e prenotazioni sul sito www.orchestradellatoscana.it.

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo