Dai un tocco in più al tuo relax serale con questi semplici trucchi

Per quanto ancora vogliamo ignorare la realtà dei fatti? La sera è un momento speciale della giornata, se non il più speciale, in quanto è qui che si oltrepassa il confine tra il dovere e il piacere. Le sere sono quei momenti sospesi che possiamo usare per ricaricarci, lasciar andare le tensioni accumulate e ritrovare l’equilibrio interiore.

Non è assolutamente una sorpresa, date queste premesse che in tantissime culture la sera sia il momento adatto per dare inizio a un rituale dal significato profondo: non solo di preparazione nei confronti del sonno ma anche come piccolo, e ideale, atto di cura verso sé stessi.

Per quanto a oggi il termine rituale abbia ottenuto un significato ben diverso rispetto al passato, non limitandosi più quindi a una pratica comunitaria ma a qualcosa di più intimo e personale, la lettura di un libro o la meditazione sono due perfetti esempi di ciò il rituale rappresenta e sono entrambe azioni che hanno un obbiettivo ben preciso: permettere la scelta di sapori morbidi, avvolgenti e gratificanti, capaci di trasformare un momento molto semplice in un’esperienza di benessere che sia effettivamente completa.

Tra gusto e sapore

Gusto e olfatto sono due dei sensi più importanti ed evocativi che abbiamo; entrambi sono capaci richiamare ricordi, emozioni e persino di influenzare il nostro stato d’animo in maniera diretta, con una potenza fortissima. Se durante la meditazione serale, ad esempio, si approfittare per usare un buon vaporizzatore PAX con delle erbe ansiolitiche come la lavanda, ad esempio, avremo a che fare con qualcosa in grado di dare un salto di qualità al nostro momento.

Chiaramente è possibile anche fare altro, non giriamoci intorno: in tè caldo speziato, un infuso aromatico, un bicchiere di vino rosso vellutato o una tisana ai fiori; non è in assoluto un discorso relativo al “cosa” scegliamo, ma più che altro è un discorso riguardo quanto ciò che abbiamo scelto sia in grado di risuonare con il nostro bisogno di calma e appagamento.

Gusti e odori possono diventare dei veri e propri fili conduttori in grado di legare insieme con un nodo gentilissimo corpo e mente, preparando entrambi al rituale del grande riposo. Difficile chiedere di più, a voler essere sinceri, giusto?

Facciamoci aiutare dal contesto

Il nome è non lascia scampo a particolari equivoci: un rituale non è mai soltanto rappresentato dal gesto in sé, bensì è anche caratterizzato dall’insieme dell’atmosfera che lo accompagna. Chi vuole dare uno scossone alla propria giornata, quindi farà bene a curare il contorno del proprio rituale con luci e suoni, per dirne giusto una.

Aggiungere alla propria serata La luce soffusa di una candela, un sottofondo musicale rilassante, una poltrona comoda o una coperta morbida possono dare una marcia in più a ciò che si sta facendo, trasformando il momento in qualcosa di ben più interessante e importante per i propri sensi; di fatto è una maniera intelligente e trasformare il quotidiano in un momento multisensiorale.

Una delle cose positive che poco si dicono in relazione ai rituali è la loro natura quasi “semiotica”, portando con sé messaggi per il cervello che possono essere importanti: la giornata attiva è finalmente terminata, ora è il momento di assaporare e vivere la lentezza. L’ambiente diventa accogliente, la percezione del gusto si amplifica, i sorsi diventano più profondi e gli aromi più memorabili; tutto questo concorre alla forza del rituale.

Personale, personalissima gratitudine

Ok il rituale come momento ideale per spezzare una giornata ma perché sottovalutare il fatto che il rituale può essere più di un semplice momento di piacere personale? Di fatto il rituale può diventare un atto di gratitudine verso sé stessi, in cui fermarsi per assaporare lentamente e senza distrazioni ciò che si sta facendo!

Questo rientra all’interno del più complicato (e importante) discorso di saper riconoscere al proprio benessere il tempo e l’attenzione che questo si merita; il presente è fatto da ritmi forsennati che ci spingono costantemente alla corsa sfrenata e in questo contesto scegliere di gustare con calma un qualcosa ha un sapore quasi di rivoluzione.

La sera come strumento di lotta organizzata allo stress, odori e sapori come tasselli di un disegno più grande, la decisione solenne di fare a modo proprio come maniera per ringraziarsi del lavoro fatto, delle difficoltà affrontate, dei rospi ingoiati al fine di riconnettersi al presente; c’è davvero bisogno di molto altro con cui lottare?

Ecco allora perché scegliere sé stessi invece degli altri; ecco perché spendere dei soldi per volersi bene, ecco perché darsi il tempo di star bene invece di pregare gli altri per questo. Non lasciare che la tua vita sia peggiore soltanto perché non conosci i vantaggi dell’avere un rituale serale personalizzato.