E se ci entrassi dentro? A bordo della navicella spaziale del Centro Pecci

Centro Pecci Night Primavera 2024: un’esperienza unica di incontri, performance e musica sperimentale al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Esplora le connessioni tra corpo, suono, spazio e arte in un ambiente vibrante e inclusivo a Prato.

Entrare dentro le linee fluide e curve del Centro Pecci, entrare di notte dentro la famosa navicella spaziale di Prato. A bordo per esplorare nuove dimensioni dell’arte e le sue ininventariabili scene sperimentali. Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta la programmazione della Primavera 2024 di Centro Pecci Night, l’appuntamento mensile di apertura straordinaria in cui sono visitabili la collezione e tutte le mostre in corso, arricchita da “e se ci entrassi dentro?”, il programma di incontri, performance e musica sperimentale realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds che coinvolge, nelle varie date, ulteriori realtà culturali del territorio toscano e nazionale.

Per esplorare il contemporaneo e le avanguardie, ecco programmati una serie di eventi che coinvolgono artisti e figure della scena culturale, tra approfondimenti su opere d’arte, laboratori interattivi, commissioni artistiche, performance multidisciplinari.

Nasce così un nuovo format di programmazione eventi: tra questi, Dentro l’opera, l’appuntamento in compagnia del direttore Collicelli Cagol, delle curatrici e dei curatori del Centro Pecci, per approfondire opere iconiche della collezione e delle mostre in corso. Laboratori e CRIT, per promuovere un rapporto personale e partecipato tra pubblico e figure di rilievo dell’arte contemporanea. La prima sala di Eccentrica, “Il Centro in una stanza”, disegnata appositamente da FormaFantasma per ospitare forme d’arte basate sul tempo come danza, musica, teatro, ricerche sonore e incontri. La Sala Grande con la prima Centro Pecci Commissione affidata all’artista Adelaide Cioni, che ha trasformato lo spazio espositivo in un luogo aperto a molteplici funzioni, sempre immerse nell’opera d’arte Il mondo, 2023. Il nuovo spazio Underground del Centro Pecci, inaugurato nell’ottobre del 2023 e incastonato tra le due ali del museo, per performance indimenticabili dove fondare corpi, desideri, movimenti.

Esplorare le interconnessioni tra corpo, suono, spazio e arte. Il Centro Pecci, da sempre cassa di risonanza per le più significative espressioni artistiche internazionali, offre un’opportunità unica per vivere nuove coinvolgenti esperienze. Aperto alla comunità locale, il Centro Pecci promuove l’interazione tra arte e territorio, creando uno spazio culturale vibrante che abbraccia una varietà di linguaggi e dimensioni.

Il PROGRAMMA:

Il primo evento si è tenuto il 22 marzo, realizzato in collaborazione con due produzioni legate a storiche realtà promotrici in Italia dell’underground più sperimentale, tra editoria e live arts: la piattaforma sull’editoria indipendente e d’artista SPRINT di Milano e la collana di dischi d’artista Xong, prodotta da Xing di Bologna.

Maria Hassabi – press kit Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci 2024

L’evento del 12 aprile ha inizio con l’incontro dedicato al tema delle radio libere e alla figura di Giorgio Lolli, attivista e sindacalista bolognese trasferitosi in Africa, dove in quarant’anni ha installato più di cinquecento emittenti tra Mali, Burkina Faso, Togo, Benin, Mozambico ed Eritrea. Ospiti dell’incontro i registi Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, che stanno realizzando il documentario di prossima uscita “Monsieur Lolli”, in compagnia di Andrea Borgnino, autore radiofonico e responsabile editoriale di RaiPlay Sound, e Franscesco Diasio, specialista di radio comunitarie e autore di “ETERE: storie di radio, antenne e frequenze dal mondo”.
A seguire, una sonorizzazione dell’artista e sound designer Massimo Carozzi, ispirata alla storia e all’attività di Giorgio Lolli.

Il programma della serata prosegue con la performance “White out” di Maria Hassabi, a cura di Kinkaleri. Coreografa di fama internazionale i cui lavori sono stati ospitati al MoMA, Centre Pompidou e documenta Kassel, Hassabi presenta un’azione coreografica in solo che si concentra sull’immobilità, la decelerazione e la precisione estetica, ponendo al centro la figura umana come entità fisica. Conclude la serata “BODIES AND SUBWOOFERS (B.A.S.)” dell’artista brasiliana Stefanie Egedy, a cura di Nub Project Space e OOH-sounds: un’installazione site-specific, composta da subwoofer e onde a bassa frequenza, che permette agli spettatori di percepire attraverso la pelle il tocco invisibile del suono.

Tomoko Sauvage – Foto di Alex Tziripouloff Hoeilaart

La serata del 17 maggio si apre con “Untitled (figures)”, nuova performance della coreografa greca Lenio Kaklea, a cura di Kinkaleri, che viene adattata per gli spazi del Centro Pecci e presentata in prima nazionale. La performance sviluppa il concetto di “coming out” come un’espansione dei limiti della sua ricerca e in dialogo con un ampio universo di figure che l’hanno influenzata nel tempo, rendendo omaggio alla capacità delle culture queer di insegnarci ad amare il corpo femminile. Il programma della serata prosegue con due performance sonore a cura di OOH-sounds e Nub Project Space. “WATERBOWLS” di Tomoko Sauvage, musicista e artista del suono nota soprattutto per la decennale sperimentazione nell’uso di strumenti che combinano acqua, ceramica, amplificazione subacquea ed elettronica.

Attraverso l’uso di elementi primordiali potenziati dalla tecnologia e ravvivati da gesti ritualistici e giocosi, la performance di Sauvage contempla, accorda e si connette sia con il materiale che con l’immaterialità, mantenendo un fragile equilibrio tra rischio e padronanza. Chiude la serata “Alien Intelligence” dell’artista e compositrice Jasmine Guffond, uno studio musicale sull’interazione tra l’agire dell’artista e l’azione delle macchine nella creazione sonora, che mette in discussione la convenzione per cui il soggetto umano controlla l’oggetto non umano.

Dopo la pausa estiva, Centro Pecci Night – “e se ci entrassi dentro?” ritornerà nell’autunno 2024.

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