FAF – Female Arts in Florence: un nuovo progetto artistico creato da donne per le donne

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In Borgo San Frediano quattro creative hanno dato vita ad uno spazio ibrido tra arte contemporanea e artigianato con l’obiettivo di promuovere, sostenere e condividere l’arte realizzata esclusivamente per mano femminile.

Ayako Nakamori, Giulia Castagnoli, Jacqueline Harberink e Jane Harman sono le fondatrici di FAF – Female Arts in Florence. Ayako è giapponese, realizza borse ed accessori; Giulia è originaria del Nord Italia è una graphic designer e ha uno stile pop; Jacqueline è olandese, era un avvocato ma è un’artigiana che lavora la porcellana; Jane è inglese, è una restauratrice di mobili antichi e crea oggetti con il legno.

Quattro donne che seppur diverse hanno riunito le proprie forze per realizzare uno spazio interdisciplinare e multiculturale nel cuore di San Frediano. FAF è uno spazio che promuove, supporta e condivide l’arte contemporanea e l’artigianato realizzato da sole donne. FAF è anche un progetto che vuole creare nuove collaborazioni, ispirare ed incoraggiare altre donne a farsi avanti perché, come recita il loro motto, “unite siamo più forti”. Ho avuto l’occasione di conoscere ed intervistare queste quattro grandi donne per scoprire il loro progetto ed i loro obiettivi futuri.

Come vi siete conosciute e perché avete deciso di creare FAF?

Giulia: Siamo tutte artigiane, abbiamo i nostri laboratori in questa zona (S.Frediano ndr) e ci siamo conosciute nelle diverse fiere e mercatini in giro per l’Italia. Da un anno condividiamo il mio laboratorio e dato che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, soprattutto per dare più importanza alle donne in ambito lavorativo, ad un certo punto le ho domandato: “Ma perché non creiamo un nostro gruppo di donne artigiane?” e loro hanno esclamato entusiaste: “Certo!!!”. Così a settembre Guido del Fungo, architetto e pittore nonché proprietario del fondo, ci ha proposto di utilizzare il suo spazio in nome della cultura, perché prima era un bar. Abbiamo così preso questo spazio, l’abbiamo ristrutturato da sole, senza nessun aiuto, e siamo aperte al pubblico da dicembre. Non volevamo che questo spazio fosse solamente un negozio o un laboratorio, ma volevamo che divenisse qualcosa di più, qualcosa che mettesse in relazione l’arte contemporanea con l’artigianato.


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Quali sono, quindi, i vostri obiettivi?

Dato che abbiamo tutte un background artistico, abbiamo deciso di creare FAF con l’obiettivo di dare la possibilità ad altre donne di esporre i propri lavori. FAF è anche uno spazio attivo e di scambio, non solamente una galleria nel senso più tradizionale del termine. Diventa così un luogo in cui crescere e poter sperimentare liberamente, senza vincoli né regole. All’interno del nostro gruppo e nei nostri progetti avviene uno scambio ed un dialogo aperto, in cui vige un grande rispetto reciproco. C’è questa energia positiva che ci accompagna in tutto quello che facciamo e si trasmette anche alle artiste che espongono i propri lavori con noi.

Qual è il messaggio che volete lanciare alle artiste e alle artigiane che collaborano con voi?

È molto importante che chi collabora con noi si voglia mettere alla prova, voglia crescere e abbia la necessità di tirare fuori qualcosa in più, qualcosa che non è mai stato mostrato prima. Chiediamo infatti alle artiste di creare lavori che siano site-specific perché vogliamo vedere il loro mondo a 360° e soprattutto farlo vivere al pubblico. Ciò che ci contraddistingue è anche il fatto che lavoriamo attivamente con le artiste nel loro processo creativo e questo ci consente di crescere, arricchirci e stimolarci a vicenda. Quello che spesso ripetiamo a tutte coloro che cominciano a collaborare con noi è: “Condividiamo, scambiamoci idee perché ciò che può essere utile per te è utile anche per noi.”

Come coinvolgete i cittadini e le cittadine di Firenze invece?

Per noi è molto importante far capire alla gente cosa c’è dietro un prodotto. Quando organizziamo le mostre chiediamo alle artiste di fare delle dimostrazioni o dei workshop per educare e far capire come nasce un’opera o un oggetto d’artigianato. Abbiamo anche uno spazio che è adibito a studio d’artista, in cui per 3 mesi un’artista ha la possibilità di lavorare e rendere visibile al pubblico la propria ricerca. Ci sta molto a cuore mostrare contesti e culture diverse, come noi d’altronde, che siamo un gruppo eterogeneo ed interazionale. È uno spazio molto flessibile e aperto a qualsiasi tipo di attività, abbiamo organizzato corsi di ceramica e acquerello, così come lezioni di meditazione o yoga, ma anche concerti e performance. Ogni mese facciamo un programma che pubblichiamo nella nostra newsletter e nei nostri canali social. Chiunque entri nel nostro spazio viene coinvolto attivamente e siamo contente che siano entusiasti del nostro progetto.

Come ultima domanda vi chiederei di darci una piccola preview. Vi va di condividere con noi i vostri progetti futuri e attività in programma?

Certo! La prossima mostra sarà una personale di Jane in cui esporrà delle lettere in legno. All’esposizione seguirà anche un workshop che consentirà ai partecipanti di poter realizzare la propria lettera. Se ne avremo la possibilità per il mese di aprile abbiamo in programma una bellissima performance di un’illustratrice che realizzerà in due fine settimana un lavoro a parete. Stiamo organizzando anche un concerto di musica lirica, in particolare di arie d’opera, e vari corsi tra cui origami e ceramica. Per maggio stiamo programmando un corso di acquerello, uno di fotografia e una lezione di yoga con la musica.

FAF – Female Arts in Florence. Borgo San Frediano 131/r, 50124 Firenze

contatti: Tel. 3381531560 o gruppofaf@gmail.com

Articolo a cura di Giulia Spissu

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