Fare Spazio, dove tutto ha una seconda possibilità ‘creativa’.
Green 31 Marzo 2017 3 min di lettura

Fare Spazio, dove tutto ha una seconda possibilità ‘creativa’.

Il 9 aprile asta delle biciclette recuperate presso gli spazi di CiclOfficina. Ogni oggetto ha una seconda possibilità. Tutto può rinascere e divenire più bello, soprattutto se questa nuova vita viene vista sotto gli occhi creativi dell’arte.

Fare Spazio, dove tutto ha una seconda possibilità ‘creativa’.

 
Troppo spesso siamo abituati ad avere una mentalità ‘usa e getta’ o a buttare via cose che non funzionano più tanto bene e abbiamo perso l’abitudine dei nostri nonni a riutilizzare e a non sprecare.
A Firenze abbiamo conosciuto una realtà che ha deciso invece di andare in controtendenza e ha fatto del riutilizzo e dello scambio, passando attraverso l’arte e la cultura, la sua mission.
L’associazione culturale Fare Spazio nasce da un lungo percorso di incontri e di crescita continua, nel gennaio 2015 in un vecchio magazzino edile in via Faentina 43r a Firenze. Precedentemente il medesimo spazio era un’officina di idee e di menti creative, architetti e designer (StudioLab 43R). Quando nel 2013 entra una nuova componente, l’arte, prende vita così il Reversus Performing Art Festival, un festival d’arte e artigianato che raccoglie più di 50 artisti nelle sue 2 edizioni. La sinergia e l’atmosfera creata durante questi eventi fa accendere una scintilla e una nuova idea, creare uno spazio che fosse adattabile a tanti tipi di attività. Uno spazio in cui realizzare i propri desideri. Oggi Fare Spazio è un’associazione per tutti e di tutti. Nasce per promuovere uno stile di vita sano e naturale. Un ritorno al saper fare. È un luogo creativo d’incontro, comunicazione e scambio in cui ogni idea possa essere in qualche modo realizzata.
Il suo fulcro sono la Centrale del Baratto, inaugurata a giugno del 2014, e la CiclOfficina – aperta ogni martedì e giovedì dalle ore 16.30 alle 19 – con i suoi due ciclo-meccanici, Michele e Alessandro, sempre pronti ad aiutare, aggiustare, smontare e rimontare le bici degli utenti che sono provvisti della tessera associativa annuale, che ha un costo di soli 10 euro.
Periodicamente la CiclOfficina organizza delle aste di biciclette recuperate. Il 9 aprile alle ore 16 si terrà la 2^ edizione. Le bici messe all’asta sono state recuperate da cantine e cortili o donate alla CiclOfficina dell’associazione dove i ciclo-meccanici, con maestria, hanno sostituito le parti mancanti o difettose, in modo che le bici siano pronte per essere utilizzate di nuovo.

Recupero che passa attraverso l’arte ed il bello. All’interno dell’associazione Fare Spazio l’arte è sempre in qualche modo protagonista, anche grazie alla collaborazione di Yuri Romagnoli (HOPNN), artista che ha fatto della bicicletta il suo marchio distintivo con il progetto artistico +BC = -CO2, un invito più che esplicito ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti. All’interno delle stanze dell’associazione, l’artista pensa e realizza gran parte dei suoi progetti nel suo originale atelier. Lo spazio ospita inoltre una sua opera che fa da sfondo alla CiclOfficina e la accompagna nel suo lavoro giornaliero.
“L’associazione Fare Spazio dice NO al mercato nero e SÌ all’uso della bicicletta e della mobilità sostenibile, nel rispetto per l’ambiente. Tanti piccoli cambiamenti creano una grande Rivoluzione”.
Francesca Nieri