Firenze Rocks si prepara a tornare: tutte le riconferme

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Dopo Muse, Metallica e Green Day arriva la riconferma della presenza dei Red Hot Chili Peppers nella giornata di sabato 18 giugno 2022. Con la riconferma della band è completare la line-up degli headliner della quattro giorni alla Visarno Arena di Firenze.

I biglietti precedentemente acquistati per lo show previsto nel 2020 (12 giugno), poi posticipato nel 2021 (16 giugno), restano validi per la giornata del 18 giugno 2022.

La band statunitense che sarà impegnata in un tour mondiale (annunciato con un esilarante video solo pochi giorni fa) si presenterà all’attesissimo appuntamento sul palco dello storico Festival, il più grande in Italia e fra i primi in Europa con la formazione al gran completo.

Il tour 2022 segna infatti il ritorno nel gruppo dello storico chitarrista (e musicista a tutto tondo) John Frusciante, oltre a essere il primo tour negli stadi USA. I Red Hot Chili Peppers suoneranno tutte le più grandi hit della loro intera carriera, oltre che le nuove canzoni del prossimo album.

Confermata nella stessa giornata la presenza di A$AP Rocky, rapper statunitense che nella sua carriera ha registrato oltre 7,8 miliardi di stream fino ad oggi e i suoi video musicali hanno guadagnato l’incredibile cifra di 1,9 miliardi di visualizzazioni combinate su YouTube.

Le altre giornate di Firenze Rocks vedranno alternarsi i GREEN DAY, confermati come headliner della giornata di apertura del 16 giugno 2022, i MUSE nella seconda giornata del festival di venerdì 17 giugno, i METALLICA nella quarta giornata di domenica 19 giugno.

Firenze Rocks ha portato nelle precedenti edizioni stelle della musica quali Aerosmith, Guns ‘N’ Roses, Eddie Vedder, Foo Fighters, Ozzy Osbourne, Iron Maiden, System of a Down, Tool, The Smashing Pumpkins, Ed Sheeran e The Cure è pronto a tornare per far vivere un’esplosione rock nel cuore di una delle città d’arte più belle al mondo, Firenze.

Tutte le info su www.firenzerocks.it

credits photo: Firenze Rocks

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo