FUL Magazine a bordo della Global Sumud Flotilla
Jacopo Bertocchi – giornalista e storico collaboratore di FUL Magazine – è su una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, il più grande convoglio umanitario navale condotto da civili diretto a Gaza.
La Global Sumud Flotilla è il più grande convoglio navale condotto da civili e composto da navi di varie dimensioni che sono partite da alcuni porti del Mediterraneo – tra cui Barcellona e Genova, a cui si aggiungeranno a giorni quelle che salperanno da Catania e Tunisi – che stanno convergendo verso Gaza con l’intento di rompere il blocco militare israeliano e portare alla popolazione palestinese aiuti umanitari.
Questa impresa non è solo il tentativo di far arrivare generi alimentari e medicinali a migliaia di persone costrette a morire di fame dal governo estremista israeliano che, con la scusa di sradicare il fondamentalismo di Hamas, sta di nuovo occupando la Striscia di Gaza dando atto a un’opera di pulizia etnica configurabile come atto di genocidio.
Si tratta pure di una dimostrazione che la società civile non vuole stare più a guardare in silenzio, bensì reagire e dare un segnale forte all’inerzia dei governi occidentali, capaci solo di condannare a parole il governo del premier Benjamin Netanyahu, continuando però con il business as usual con Israele.

Jacopo Bertocchi, insieme al comandante dell’imbarcazione che lo sta trasportando a Gaza, ci ha mandato un video messaggio, che potete recuperare sulle pagine social di FUL Magazine, in cui ci racconta come sta procedendo il viaggio verso la prossima tappa: Catania.
Siamo salpati da Genova con un’imbarcazione della dimensione di 39 piedi, in questo momento siamo a 33 ore di navigazione, il meteo non è ottimale, ma il comandante sta adesso facendo una manovra per trovare un vento favorevole. Direzione Catania e poi rotta verso Gaza per completare la missione! Qui c’è il massimo impegno, la massima concentrazione e faremo tutti gli sforzi per arrivare a compimento del nostro scopo. Vediamo i tanti commenti sui giornali e che arrivano sui social, ne siamo felici perché sensibilizzare è parte dell’azione. Ci fa piacere essere un punto di riferimento per la comunicazione della missione e quando possibile vi aggiorneremo sugli sviluppi.
La Global Sumud Flotilla è composta da circa 50 imbarcazioni con a bordo attivisti, artisti e civili impegnati per la causa della liberazione di Gaza, sotto assedio israeliano da mesi. Ci sono delegazioni di 44 Paesi, tra cui Italia – ovviamente -, Algeria, Australia, Brasile, Colombia, Francia, Finlandia, Grecia, Giordania, Germania, Irlanda, Messico, Marocco, Norvegia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Tunisia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

A bordo ci sono alcuni volti noti come Greta Thunberg e decine di italiani: avvocati, giornalisti, docenti, medici, politici – tra cui l’europarlamentare di AVS Benedetta Scuderi – e personaggi pubblici, come l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice e il presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia, Yassine Lafram.
La missione della Global Sumud Flotilla è anche un modo per riscattare i popoli occidentali dall’operato dei loro governi coinvolti con Israele nel massacro della popolazione gazawi – alcuni fornendo armi, altri copertura politica. Per quanto riguarda l’Italia, quando ci sono in gioco gli affari con Tel Aviv, anche il nostro governo è stato vergognosamente reticente su quello che avviene a Gaza, perché salvo rari casi è totalmente appiattito sulle posizioni dell’amministrazione Trump.

Lo storico Tomaso Montanari ha spiegato perché secondo lui il genocidio del popolo palestinese ci riguarda direttamente: “come ha affermato senza pudore il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un’intervista, Israele sta facendo il lavoro sporco per tutti noi. L’attitudine è di tipo coloniale, perché ad un popolo cristiano bianco ed europeo non sarebbe stato possibile fare tutto questo”.
A Jacopo e alla Global Sumud Flotilla la nostra redazione augura Buon vento!
Photo courtesy of globalsumudflotilla.org media kit. Cover: Global Sumud Flotilla ©Gulcin Bekar