GELATO: CINQUE FALSI MITI DA SFATARE.

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Il gelato, soprattutto in Estate, è un must. Dopo pranzo, per merenda o prima di tornare a casa. Da soli, con il fidanzato o con gli amici. Per festeggiare la fine della sessione estiva, per incontrare il ragazzo carino che lavora nel negozio di fronte o semplicemente perché ci va.

 

Siamo nel pieno della bella stagione e qualche consiglio non può che farci comodo. A chi chiedere se non al nostro gelatiere preferito?

Vetulio Bondi ci svela quali sono i cinque falsi miti più ricorrenti.

Primo fra tutti: lo zucchero.

Un Odi et Amo senza tempo. Nemico della bilancia ma fidanzato ideale di tutti i golosi. Il composto organico generalmente chiamato Zucchero e meno comunemente chiamato Saccarosio è una delle componenti basilari del nostro caro gelato. Quelli che ne chiedono una tipologia senza non possono essere soddisfatti. Non esiste un gelato che non contenga zucchero. Però, c’è un però, ci sono zuccheri e zuccheri. Un bravo gelatiere usa solo prodotti naturali non trattati così da non intaccare la nostra dieta quotidiana.

Invece, per il film “Ingredienti artificiali e dove trovarli” parliamo degli stabilizzanti. Queste sostanze possono essere sia artificiali che naturali. Quando ce ne sono in eccesso il gelato si scioglie molto più velocemente. Avete presente quando il vostro cono inizia a gocciolare e vi ritrovate le dita tutte appiccicose? Beh, abbiamo trovato il colpevole. Il gelato se è un vero prodotto artigianale, come quello del Bondi, ha al suo interno, la giusta proporzione di stabilizzanti naturali per far si che si possa gustare lentamente.

Tre: la cremosità.

Non è detto che se il vostro gelato è cremoso per forza contenga la panna. Questa caratteristica dipende dall’accostamento degli ingredienti e dalla modalità con cui vengono combinati insieme.

Quattro: la permanenza del sapore in bocca.

Pensate che se un gusto vi rimane nel palato per tanto tempo sia più buono di altri? Errore. Forse questo è quello che commettiamo più spesso. Il sapore di un gelato artigianale non permane in bocca, ci lascia solo una sensazione di piacevole freschezza e poi scompare. Quando questo non avviene significa che ciò che avete appena mangiato conteneva prodotti artificiali.

Ultimo ma di fondamentale importanza:

Qual è il gusto per capire se quello che state mangiando è un buon gelato.  

 

Quante volte vi hanno detto che per sapere se una gelateria è valida bisogna assaggiare il pistacchio? Probabilmente un numero imprecisato da uno a un miliardo. Errore di nuovo. Vetulio Bondi ci ha svelato che il vero trucco è guardare, si guardare, di che tonalità è il cioccolato fondente.
Se è di un nero molto scuro lasciate stare, uscite e cambiate posto. Quel gusto è stato fatto utilizzando prodotti industriali; se, invece, è stato realizzato con ingredienti non trattati sarà marrone (anche scuro, ma marrone). Assaggiare per credere.

Bene, avete iniziato a leggere le prime righe di questo articolo come dei giovani ed inesperti Padawan, ora che vi abbiamo svelato il Lato Oscuro del gelato potete ufficialmente aspirare al ruolo di Jedi.

Federica Gerini

 

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