ICEBREAKERS: 11 conversazioni nel salotto di Manifattura Tabacchi

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ICEBREAKERS è il nuovo progetto prodotto da NAM – Not a Museum, pensato per collegare le industrie creative, a partire dal mondo della moda, tramite piattaforme aperte e digitali dove dialogare e reinventare il futuro.

Cos’è ICEBREAKERS

NAM – Not a Museum, il programma di arte contemporanea di Manifattura Tabacchi conferma la sua vocazione alla ricerca, la sperimentazione artistica e la contaminazione tra discipline e linguaggi, lasciando aperto il dibattito sui temi più urgenti della società contemporanea. Questa volta lo fa con un nuovo progetto, ICEBREAKERS, che prevede una rassegna di 11 incontri con personalità provenienti da tutto il mondo e attive in diversi ambiti, dalla moda al design dalla scienza, all’ arte alla letteratura: 11 temi, 11 coppie di personalità note. Anche la scelta del numero di conversazioni non è casuale: L’11 ha un significato simbolico molto importante, rappresenta infatti la forza interiore che ognuno di noi trova per affrontare i momenti di crisi”, ha commentato Linda Loppa, ideatrice e curatrice del progetto.

icebreakers manifattura tabacchi

Questo nuovo progetto si inserisce nella cornice di Living Room, il salotto della cultura contemporanea di Manifattura Tabacchi, nato nel 2019 per accogliere conversazioni tra personalità competenti nel proprio settore di appartenenza. Nel corso dell’anno passato, complice l’impossibilità di creare incontri in presenza, Living Room ha ripreso vita in un formato digitale, evolvendosi nella forma di un vero e proprio programma interdisciplinare composto da progetti culturali realizzati ex-novo secondo delle coordinate tematiche, ed ora è la volta di ICEBREAKERS.

Il potere del confronto

Obiettivo del progetto è creare diversi “containers tematici” in cui instaurare ogni volta un gioco di equilibrio tra opposti per ritrovare il piacere di parlare insieme. Infatti le conversazioni in programma mettono in connessione voci da tutto il mondo: dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India all’Australia, dall’Europa al Giappone, creando un dialogo unico, reso possibile grazie alla tecnologia. Al centro delle conversazioni ci saranno interrogativi cha partiranno dalla riflessione sul momento di crisi e ridefinizione degli assetti sociali, culturali, economici e politici che stiamo vivendo, per arrivare a chiederci quale ruolo riveste la produzione culturale in tutto ciò. Ogni volta i protagonisti offriranno il proprio vissuto e le proprie conoscenze, mostrando come la comunicazione e la connessione tra universi apparentemente distanti possano fornire soluzioni innovative. Le connessioni tra esperienze e background diversi trasformano così i nuovi spazi digitali in luoghi dove stimolare idee e soluzioni fuori dagli schemi abitualmente consentiti.

Tutti gli appuntamenti

Ogni settimana a partire da giovedì 14 gennaio 2021 dalle ore 11.00, sul sito https://www.manifatturatabacchi.com/ e sul canale Youtube https://www.youtube.com/c/ManifatturaTabacchi di Manifattura Tabacchi e sulla IGTV https://www.instagram.com/nam_notamuseum/channel/ di NAM – Not a Museum, sarà dunque possibile assistere a questi 11 dialoghi inediti guidati da Linda Loppa. Ciascun incontro rappresenta uno spazio concettuale all’interno del quale avverrà il confronto tra i due protagonisti, senza porre limiti alla provocazione del pensiero.

14 gennaioTHE CRITICAL CONTAINER in cui Angelo Flaccavento, critico di moda, scrittore e poeta, e Anna Yudina, autrice nei campi dell’architettura, del design, dell’urbanistica e del pensiero cross-disciplinare, discutono il ruolo della critica come strumento di comprensione dell’altro e di riconciliazione tra l’interno e l’esterno del sistema.

21 gennaioTHE EXHIBITION CONTAINER, una conversazione tra Dobrila Denegri, curatrice indipendente e direttrice per molti anni del Museo di Arte Contemporanea di Torun in Polonia, e Marlo Saalmink, fondatore dell’omonimo Atelier con il quale si concentra su curatela, sviluppo strategico, editoria e direzione creativa di brand di moda a Vikeland, in Norvegia, che riflettono sulle pratiche curatoriali come una modalità per accogliere la multidisciplinarietà della produzione e delle fruizione nei settori della moda e dell’arte contemporanea.

28 gennaioTHE SPEAKERS CORNER, Anne Timerman, co-fondatrice di TM/R, studio creativo a New York, e Sam Cotton, creative consultant, creative director, designer e consulente per l’innovazione della moda con sede a Londra, conversano sull’uso della tecnologia in relazione ai processi di ideazione e produzione dei brand.

4 febbraioTHE DIGITAL CONTAINER, Karchun Leung, art director, designer coach e fashion consultant in Cina, e Valerio Mannucci, co-founder della casa editrice italiana Nero a Roma, si interrogano sul ruolo dell’editoria, della scrittura e del linguaggio nella società contemporanea, a fronte dei radicali cambiamenti generati dalla pervasività del web.

11 febbraioTHE NOW CONTAINER, Ting Ting Zhang, ideatrice di Cloud HAT e Gianfranco Villegas, fondatore del brand SelfMade, danno una lettura intima ed estremamente lucida dell’industria della moda contemporanea, illustrando come le nuove generazioni si muovano tra campi anche distanti tra loro per cercare delle soluzioni, combinando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. 

18 febbraioTHE LITTLE HISTORY CONTAINER, Stefan Siegel, fondatore di NotJustALabel, NJAL, a Los Angeles e Alessio de’Navasques, co-creatore del progetto Artisanal Intelligence, curatore e scrittore di base a Roma, si prendono cura dell’artigianalità e del tempo, dando valore e importanza alle creatività che emergono fuori dai tradizionali centri della moda e del business.

25 febbraio – THE PATTERN CONTAINER, Minna Palmqvist, fashion designer con base a Stoccolma, e Adele Varcoe, artista e designer a Melbourne, ripercorrono gli schemi e le tessiture della moda e dell’arte cercando di tracciarne i confini.

4 marzoTHE SCIENCE CONTAINER, Suket Dhir, Fashion Designer di base a New Delhi e Armando Chant, artista, curatore e accademico con background nell’industria della moda, di Sidney, Australia, sono legati l’uno all’altro dai tessuti, un medium che entrambi usano come espressione identitaria e strumento di indagine culturale e sociale. Insieme, ripensano il sistema produttivo della moda in maniera più sostenibile, nella ricerca di un equilibrio tra produzione e consumo.

11 marzo – THE SURPRISE CONTAINER, Kristofer Kongshaug, executive creative director di Boon Paris, e Geert Bruloot, curatore e art director con base ad Anversa, intrecciano le rispettive conoscenze ed esperienze legate al retail, al design, all’arredamento e alla moda, lasciandosi andare a un dialogo volto alla ricerca dell’innovazione e di nuove visioni per il futuro.

18 marzoTHE BRAIN CONTAINERFabien Beckers, fondatore di Invention Factory a San Francisco e Sissel Tolaas, Smell Researcher e artista di base a Berlino, si trasforma in un confronto tra esperienze tanto diverse quanto complementari, poiché partono entrambe da un presupposto: una profonda curiosità per il mondo circostante e il desiderio di mettere a frutto le conoscenze acquisite per cambiarlo in meglio.

25 marzo – THE DINING CONTAINER – Hirofumi Kurino, co-founder e oggi senior advisor del gruppo retail giapponese United Arrows e Linda Loppa regalano al pubblico un momento di convivialità ideale e virtuale nel quale si affrontano trasversalmente tutti i container del progetto ICEBREAKERS e si tirano le somme per preparare il terreno alle connessioni future.

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo