Il DDL ZAN era una questione di civiltà

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La Redazione di FUL esprime il suo disappunto per la bocciatura del DDL Zan.

Quello che è successo al Senato è una vergogna per l’Italia. L’esultanza da stadio della destra per la bocciatura della legge contro la omotransfobia (conosciuta come Decreto di Legge Zan, dal nome del suo proponente, il parlamentare Alessandro Zan) non è degna di un paese civile.

Il Partito Democratico che – parole di Enrico Letta – ha il dovere morale di battere questa destra populista e reazionaria si è dimostrato inaffidabile sui diritti civili.

Certe cose dovremmo semplicemente rimuoverle e buttarle come si fa con i file di troppo nel computer. I pregiudizi, le discriminazioni, certe categorie lessicali e semantiche che non hanno più senso o appartenenza. E, insieme a questo, anche certe classi politiche che non perdono occasione per farci indignare e vergognare.

Abbiamo perso nuovamente l’occasione di diventare un Paese migliore e c’è ben poco da festeggiare.

Siamo arrabbiati, siamo arrabbiate: ora sì che ci avete fatto incazzare. Dobbiamo scendere in piazza e far sentire la nostra voce grossa per la libertà, per la dignità di dichiararsi cittadini di un paese che tutela i diritti di tutti.

Foto: Alessandro Zan @Giffoni Film Festival

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