ORT: venerdì 9 novembre il teatro Verdi ospita l’orchestra Haydn di Bolzano.

0

L’Orchestra Haydn arriva in cartellone venerdì 9 novembre al Teatro Verdi, diretta da uno dei giovani italiani più stimati all’estero per il melodramma: Michele Mariotti, direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna invitato abitualmente alla Scala, al Covent Garden, all’Opéra di Parigi, Metropolitan di New York, al Festival di Salisburgo.

 

Mentre l’ORT è impegnata con Mosè in Egitto di Rossini nel nuovo allestimento del Teatro Verdi di Pisa, il “suo” palcoscenico del Teatro Verdi a Firenze viene lasciato a una formazione amica, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, (di cui è direttore artistico il fiorentino Daniele Spini) onorando così la lunga tradizione di ospitalità.
La compagine sinfonica, formata nel 1960 per iniziativa dei Comuni e delle Province di Bolzano e di Trento, vanta un repertorio che spazia dal barocco ai contemporanei; in più occasioni autori come Luigi Dallapiccola, Luigi Nono, Luciano Berio, Franco Donatoni, Giorgio Battistelli, Matteo D’Amico e Giovanni Sollima le hanno affidato dei loro lavori in prima esecuzione assoluta. Orchestra Haydn

Mariotti in questa occasione non porta però un programma lirico. Presenta, invece, Alban Berg, la Quinta Sinfonia di Beethoven e il Concerto n.2 per violoncello e orchestra di Haydn. Pagina di virtuosismo spettacolare, questa, eseguita da Miriam Prandi. 


Orchestra Haydn

La violoncellista mantovana, classe 1990, si è formata sotto la guida di Natalia Gutman e Antonio Meneses (diplomata anche in pianoforte, che continua a suonare in pubblico), e abita tra la Svizzera e Berlino, dividendosi tra l’attività di solista e camerista, con il Delian Quartett.
Di Beethoven, invece, si ascolta la Quinta Sinfonia, il cui incipit celeberrimo, lapidario, perentorio, rappresenterebbe, a detta dell’autore, “il destino che bussa alla porta”.
Di Berg, i “Tre pezzi” dalla Suite lirica per archi (1928) nascondono tra le note il segreto della relazione extraconiugale del compositore Alban con Hanna Fuchs, moglie di un suo mecenate: un sentimento bruciante che accompagnò Berg fino alla morte prematura, avvenuta nel 1935.

A cura della redazione

Share.

Sostieni FUL – Magazine

FUL Magazine nasce nel 2011 con l’intento di far conoscere un’altra Firenze, quella #oltrelacupola. Da allora raccontiamo la cultura urbana, l’arte, la fotografia, la street art, la musica, il design e le innovazioni della nostra città. Le grandi mostre e le piccole gallerie, gli eventi internazionali e quelli più underground, il cibo di strada e i ristoranti, i cocktail bar e i bar storici o i vinaini e ancora, i teatri, i cinema e le persone. Insomma, una città unica al mondo che potete trovare sul nostro sito, sui nostri social e sulla nostra rivista cartacea.

Siamo orgogliosi della nostra indipendenza, crediamo profondamente nella nostra offerta informativa e culturale e pensiamo che possa contribuire a far vivere la nostra città in modo intenso, ma sempre critico. Ci sforziamo e ci sforzeremo sempre per mantenere FUL gratuito ma, come potete immaginarvi, non è facile. Se quindi apprezzate quello che facciamo, avete la possibilità di sostenerci con un contributo. Grande o piccolo che sia, sarà comunque per noi importantissimo per migliorare il nostro modo di fare giornalismo e la vostra informazione. Grazie!

Informazioni Personali

Totale Donazione: €2,00