Strumenti di scrittura Pineider 1774 esposti durante un'iniziativa culturale presso l'Università Luiss.

Pineider 1774 e Luiss: quando la scrittura diventa un patrimonio culturale da tramandare

La storica maison fiorentina porta all’interno dell’Università Luiss un percorso dedicato alla calligrafia, alla cultura della scrittura e al Made in Italy, ricordando come, anche nell’era digitale, mettere una penna sulla carta continui a essere un gesto profondamente contemporaneo.

Strumenti di scrittura Pineider 1774 esposti durante un'iniziativa culturale presso l'Università Luiss.

Viviamo in un tempo in cui scrivere significa quasi sempre digitare. Le idee prendono forma su uno schermo, le note vengono salvate in cloud, le lettere hanno lasciato spazio alle e-mail e ai messaggi istantanei.

Eppure esistono realtà che continuano a ricordarci quanto la scrittura a mano non sia soltanto un’abitudine del passato, ma un esercizio di pensiero. Una pratica che richiede tempo, attenzione e consapevolezza.

È proprio da questa riflessione che nasce la collaborazione tra Pineider 1774 e l’Università Luiss Guido Carli, un progetto culturale e formativo che mette al centro la scrittura come patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Fondata a Firenze nel 1774, Pineider rappresenta una delle più antiche manifatture italiane dedicate alla cartoleria di alta gamma, agli strumenti di scrittura e alla pelletteria. Da oltre due secoli la maison interpreta il Made in Italy non solo come eccellenza produttiva, ma come una cultura del fare costruita su artigianalità, ricerca e attenzione al dettaglio.

La partnership con Luiss nasce proprio dalla volontà di condividere questa visione con gli studenti, attraverso un percorso fatto di incontri, laboratori e momenti di confronto.

Il primo appuntamento si è svolto lo scorso marzo con un workshop dedicato alla calligrafia, un invito a riscoprire il valore del gesto scritto e la bellezza del segno manuale. A maggio il progetto è proseguito con un secondo incontro dedicato alla business etiquette e alla comunicazione scritta nel mondo professionale, dimostrando come anche la scrittura possa diventare uno strumento di relazione e identità.

Strumenti di scrittura Pineider 1774 esposti durante un'iniziativa culturale presso l'Università Luiss.

La collaborazione ha trovato spazio anche nella Giornata Nazionale del Made in Italy, quando il campus Luiss ha ospitato una mostra dedicata alla storia della maison. Tra gli oggetti esposti, il francobollo celebrativo Pineider 1774 e lo storico scrittoio hanno raccontato un’idea di design in cui funzione ed eleganza convivono naturalmente, trasformando gli strumenti della scrittura in oggetti culturali.

Il dialogo è poi proseguito durante la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, attraverso un incontro realizzato insieme al Premio Campiello, dedicato al valore della parola scritta come forma di espressione creativa.

«Scrivere a mano non è solo un gesto tecnico, ma un processo creativo e culturale», ha spiegato Nicola Andreatta, General Manager di Pineider 1774. «È nel tempo della scrittura che le idee si formano, si sedimentano e diventano davvero nostre. In un mondo che accelera continuamente, la scrittura resta uno degli ultimi luoghi in cui il pensiero può rallentare e trasformarsi in consapevolezza.»

È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’intero progetto. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’intelligenza artificiale, Pineider sceglie di investire sul tempo lento della scrittura, trasformando una competenza apparentemente semplice in un esercizio di attenzione, cultura e identità.

Una riflessione che va oltre il mondo della cartoleria e che parla direttamente alle nuove generazioni. Perché imparare a scrivere significa, prima di tutto, imparare a costruire il proprio pensiero.