Siete pronti per il Gospel?

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La XXIV Edizione del Toscana Gospel Festival rinnova un appuntamento di successo.

Saranno oltre venti concerti, una lunga serie di tappe per il più grande festival di musica gospel d’Italia che coprirà buona parte del territorio della nostra regione. Il festival si prepara ancora una volta a travolgere ed entusiasmare il pubblico toscano. Il programma della ventiquattresima edizione è intenso e vedrà un susseguirsi continuo di concerti da giovedì 12 dicembre 2019 fino a mercoledì 1 gennaio 2020. 

«Nel corso del 2019 abbiamo celebrato e continueremo a celebrare fino all’ultimo giorno dell’anno le nostre collaborazioni storiche e contemporanee. E siamo lieti di chiudere in bellezza con il Toscana Gospel Festival.  Le tradizioni statunitensi traggono le loro origini da varie culture. Nonostante la musica gospel abbia radici europee e africane, è comunque uno stile musicale proprio degli Stati Uniti – che riflette ed è strettamente legato alla nostra esperienza e cultura nazionale» ha dichiarato Benjamin V. Wohlauer, Console Generale USA, in occasione della conferenza stampa di presentazione del programma svoltasi presso il Consolato Generale USA di Firenze, che sostiene il Festival insieme alla Regione Toscana.

Dal 1996, anno della prima edizione, l’evento ha portato in scena 300 cori, 2900 artisti per un totale di 310 spettacoli. Questo traguardo dimostra quanto il pubblico sia attratto da questo appuntamento e ciò che rappresenta: una convergenza di diverse culture e forme artistiche. Per l’edizione numero XXIV il cartellone prevede ventitré spettacoli in teatri prestigiosi, chiese storiche, piazze e luoghi speciali, dando spazio a gruppi che provengono da varie parti degli USA, dalla Georgia alla Louisiana, dal Nebraska, a Washington DC e naturalmente New York

Dai toni morbidi alle acrobazie canore, la musica gospel non si limita ad apparire melodiosa, smuove letteralmente gli ascoltatori. Che si tratti dell’ondeggiare di un coro, del tamburellare di un quartetto o semplicemente di battere le mani al ritmo di un canto ammaliante, il gospel è un genere musicale che necessita di essere visto e sentito tutti insieme.

Uno degli elementi di interesse è il coinvolgimento delle corali toscane che si mettono in gioco e partecipano alla festa del Toscana Gospel Festival esibendosi assieme ai cori americani. Segno di una grande vivacità di questo settore e segno dell’affetto e del rispetto che il festival gode.

Il gospel è la musica che accompagnava spesso gli schiavi durante il giorno e, per alleviare la fatica, nacquero le Plantation Songs(canti della piantagione) da cui derivarono i Work Songs (canti di lavoro) e i Calls (richiami), utili per comunicare tra loro e con le organizzazioni che aiutavano gli schiavi a fuggire. Alcune delle più belle e storiche canzoni che ancora oggi i cori gospel eseguono nascono proprio tra il 1700 e il 1800. Oggi il Toscana Gospel Festival racconta questa storia di uomini e donne che hanno lottato per la loro vita e lo fa attraverso la musica gospel che ancora oggi è viva e dinamica in tutti gli USA.

Il K-hall auditorium all’interno della K-array a San Piero s Sieve

La prima data in zona che segnaliamo è quella di venerdì 13 dicembre a San Piero a Sieve. Sul palco della K-Hall, l’auditorium all’interno della K-array (l’azienda è partner organizzativo. NdR), sarà di scena il concerto di Eric Waddell & The Abundant Life Singers. Questa data è stata per la prima volta messa nel programma del festival, come iniziativa privata realizzata con il  contributo e la sensibilità di alcune realtà imprenditoriali del Mugello qualiK-array, La Marzocco, Temera e Villa Campestri Olive Oil Resort.

Data l’esclusività della location l’evento è su invito. I lettori di FUL Magazine che volessero partecipare, possono contattarci e lasciare il nominativo per essere messi in lista.

Per il programma completo: https://www.toscanagospelfestival.net/programma.php

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Classe 1979, è sopravvissuto agli anni Novanta ma a quel decennio resta irrimediabilmente legato. Sono note le sue passioni per la musica rock, il calcio e ha velleità da fotografo.