Rinasce Firenze: il nuovo progetto per la ripartenza della città

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Durante il lockdown, guardavamo la città dalle nostre finestre chiedendoci come sarebbe stata al momento della riapertura, quando saremmo potuti uscire, e quale forse sarebbe stata la nostra prima impressione davanti alla Piazza del Duomo, improvvisamente, vuota. Nessuno – credo – abbia pensato ad una rinascita. Tutto ciò che ci appariva davanti erano immagini apocalittiche di una città che non si sarebbe ripresa, con prospettive difficili, allarmanti, che tutt’ora spaventano. Eppure, in questi giorni la città di Firenze sembra avere un piano, di una strategia che ci incoraggi a partire da zero, o anche da meno. Questa strategia oggi ha un nome: “Rinasce Firenze”, il progetto ideato dal Comune alla guida per la ripartenza della città.

Firenze come dopo l’alluvione del 1966

L’ultima volta che venne adottato un progetto simile fu nel 1966, l’anno dell’alluvione che portò la città al collasso. Oggi, come allora, si contano aziende chiuse, le fabbriche in crisi, i negozi con i bandoni abbassati, i disoccupati, i morti. Oggi, come allora, i riflettori delle tv e dei giornali di tutto il mondo si sono accesi sulla nostra città per raccontare l’angoscia, la rabbia, la disperazione di una città patrimonio dell’umanità. E la situazione diventa ancora più angosciosa se guardiamo i dati: più di 6 miliardi di euro di danni all’export, un miliardo di euro di danno nel solo settore del turismo, 200 milioni di euro di disavanzo stimato nelle casse del Comune.

Rinasce Firenze: le 9 aree tematiche

Nonostante lo scenario pessimistico e straziante, si pensa a voler ripartire, a rimettere in marcia gli ingranaggi di una macchina ferma. Ma come? Si riparte da quelli che sono i settori che la pandemia ha evidenziato come punti non più sottovalutabili raggruppati in 9 aree tematiche che si possono leggere nel documento originale.

rinasce firenze

Tra le 9 aree tematiche, emerge in primis il progetto di Firenze come Città Policentrica. Questo vuole consentire a valorizzare la dimensione del rione attraverso delle azioni concrete di rigenerazione degli spazi urbani, botteghe, negozi, lo sviluppo di interventi di inclusione sociale, la
la pedonalizzazione di aree sull’esempio delle ramblas e superillas con l’obiettivo di favorire una socialità di quartiere ed una mobilità pedonale e ciclabile.

Un nuovo centro storico e più spazi dedicati al verde

Il secondo punto si riferisce ad un centro storico nuovo. Con questo si vuole incentivare il ritorno della residenza nel centro della città e attrarre uffici e imprese. Si pensa anche a voler convertire delle aree in poli innovativi con laboratori hi-tech. Inoltre sarà indispensabile la riqualificazione dei vecchi palazzi come ad esempio il palazzo ex Poste di via Pietrapiana, progettato dall’architetto Michelucci e la promozione delle eccellenze locali con progetti mirati dando vita nel centro storico ad un “Borgo delle eccellenze artigiane”.

Per una Firenze più eco-green si prosegue verso la realizzazione di interventi integrati come i progetti di “forestazione urbana” con 20.000 nuove alberature, l’ambizioso progetto delle fabbriche dell’aria, nuovi palazzi con facciate e tetti verdi come quelli ideati per Manifattura Tabacchi e la valorizzazione del parco delle Cascine.

La ripartenza della cultura: drive in e spettacoli itineranti

Riguardo alla cultura, la rinascita inizierà già con l’apertura del 2 giugno alcuni dei musei civici di Firenze: Palazzo Vecchio, Museo Novecento, e il Museo Bardini. Si pensa anche agli spettacoli cinematografici/ teatrali/ musicali e altro fruibili nella modalità “Drive in” oppure piccole esibizioni artistiche itineranti e replicabili da svolgersi direttamente nei cortili dei condomini, chiostri o luoghi affini che consentono di poter svolgere gli eventi in sicurezza. Questo ha portato anche a realizzare progetti speciali per sfruttare le potenzialità delle aree verdi e giardini culturali (Forte Belvedere, Stibbert, Ville, chiostri, cortili, loggiati ecc.). E’ stato infine istituito un “Fondo Emergenza Cultura” che possa dare un sostegno economico alle imprese e alle associazioni culturali fiorentine così duramente colpite da questa drammatica e prolungata situazione di inattività.

Per leggere l’intero documento, che contiene informazioni su tutte le 9 aree tematiche, potete cliccare qui

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Miriam Belpanno

Carrie Bradshaw è il mio alter ego ma anche Bridget Jones. Composta di carne, ossa e 70% di caffeina. Sono appassionata di libri, arte, cinema, viaggi e sessualità. Intraprendo sempre strade diverse, cercando di occuparmi di qualsiasi cosa che mi è sottomano e che merita di essere raccontata, scritta, letta.

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