Agosto in Toscana: il mese delle sagre
Food & Drinks 21 Luglio 2026 13 min di lettura

Agosto in Toscana: il mese delle sagre

Tra borghi medievali, musica sotto le stelle e sapori autentici, l’estate toscana si racconta attraverso le sue feste di paese: 10 sagre da provare (più un bonus che vale il viaggio).

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Agosto in Toscana: il mese delle sagre

Agosto è il momento ideale per lasciare Firenze (almeno per un giorno!) e scoprire una Toscana fatta di piccoli borghi, piazze di paese e sapori autentici. Le sagre sono l’occasione perfetta per farlo: non solo buona cucina, ma anche concerti, mercatini, spettacoli, passeggiate nella natura e visite a luoghi spesso fuori dai circuiti più battuti.

Dalla Maremma alla Val d’Orcia, passando per il Mugello, il Casentino e la costa, ogni appuntamento racconta una tradizione diversa e offre un buon motivo per organizzare una gita fuori porta. Abbiamo selezionato dieci sagre da segnare in agenda, più un bonus dedicato a uno degli eventi storici più spettacolari dell’estate toscana.

Valpiana (Grosseto): il regno del Tortello Maremmano

Se cercate una scusa per una gita in Maremma, il Tortello Maremmano potrebbe bastare da solo. A Valpiana, piccolo borgo immerso nelle Colline Metallifere, da oltre cinquant’anni questo piatto simbolo della tradizione locale è il protagonista di una delle sagre più amate dell’estate toscana. Preparato secondo la ricetta classica, con sfoglia tirata a mano, ripieno di ricotta e spinaci e servito con un ricco ragù di carne, il tortello è il re del menù. Ma gli stand gastronomici propongono anche grigliate, carne alla brace, salumi, dolci fatti in casa e vini della Maremma, per un vero viaggio nei sapori del territorio.

Il programma, però, va ben oltre la tavola. Quasi ogni sera il palco si anima con orchestre e serate danzanti, a cui si aggiungono appuntamenti speciali come la Notte Anni ’90 (7 agosto), concerti live, lo spettacolo della Compagnia dell’Anello (13 agosto) e l’immancabile Briscolata con Giochi Senza Frontiere (11 agosto), uno degli eventi più attesi della manifestazione.

Se avete tempo, approfittatene per esplorare i dintorni: il suggestivo Lago dell’Accesa, i sentieri delle Colline Metallifere e il centro storico di Massa Marittima sono tutti a pochi chilometri e completano alla perfezione una giornata all’insegna del gusto e della scoperta.

Quando: dal 6 al 16 agosto 2026. Gli stand gastronomici sono generalmente aperti a cena dalle 19:30; è comunque consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sui canali ufficiali dell’Associazione Culturale La Quercia di Valpiana prima della visita.

Livorno: il Cacciucco Pride celebra il mare

Non chiamatela semplicemente sagra. Il Cacciucco Pride è una festa diffusa che coinvolge tutta Livorno e rende omaggio al piatto simbolo della città, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico dedicato alla cultura marinara.

Il protagonista è naturalmente il cacciucco, preparato secondo la ricetta tradizionale con diverse varietà di pesce e servito con pane tostato e abbondante pomodoro. Accanto alle degustazioni si susseguono show cooking, incontri con chef, laboratori gastronomici, mercatini, spettacoli itineranti e concerti che animano le piazze fino a tarda sera.

La manifestazione, autoproclamatasi “vetrina della livornesità”, è l’occasione ideale anche per riscoprire passeggiare lungo la Terrazza Mascagni al tramonto, perdersi tra i canali della Venezia Nuova o fermarsi per un aperitivo sul porto. Per chi ama il mare ma desidera vivere qualcosa di più di una semplice giornata in spiaggia, il Cacciucco Pride rappresenta uno degli appuntamenti gastronomici più originali dell’estate toscana.

Quando: dal 22 al 24 agosto 2026. Programma completo e dettagli sul sito

La Consuma: pane, vino e il piacere delle cose semplici

Non servono ricette elaborate quando gli ingredienti sono quelli giusti: una schiacciata appena sfornata, un buon bicchiere di vino e la compagnia giusta bastano a creare una giornata da ricordare. La Festa del Vino e della Schiacciata alla Consuma celebra proprio questa filosofia. La protagonista è la schiacciata, preparata secondo la tradizione e proposta sia nella versione classica con olio extravergine d’oliva e sale sia farcita con salumi e formaggi del territorio. Accanto agli stand gastronomici non mancano vini locali, dolci artigianali e altre specialità della cucina toscana.

La manifestazione è accompagnata da musica dal vivo, intrattenimento per tutte le età e momenti di socialità che coinvolgono l’intera comunità. Il valore aggiunto, però, è il paesaggio. Il Passo della Consuma è uno dei punti panoramici più suggestivi dell’Appennino toscano e rappresenta il punto di partenza ideale per passeggiate nei boschi, escursioni in bicicletta o una visita al vicino Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Una destinazione perfetta per chi desidera sfuggire al caldo della città e mangiare una schiacciata che è un capolavoro!

Quando: La 23esima Festa del vino della Consuma si svolgerà domenica 2 agosto 2026 dalle 17.00 alle 22.00 con street band dal vivo e mercato artigianale. Maggiori info alla pagina Instagram dedicata

Santa Fiora: 45esima sagra dell’Acqua Cotta

Preparata secondo la ricetta tradizionale con pane raffermo, verdure, erbe aromatiche e uovo, l’acquacotta è il piatto simbolo di un’intera cultura gastronomica. A Santa Fiora, uno dei borghi più belli del Monte Amiata, questa antica zuppa della tradizione maremmana è la protagonista della 45ª Sagra dell’Acquacotta, uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’estate. Ma gli stand gastronomici propongono anche tante altre specialità della cucina toscana, accompagnate dai vini del territorio, trasformando la cena in un viaggio tra i sapori dell’Amiata.

Il programma va ben oltre la gastronomia. Tra gli appuntamenti da non perdere ci sono la Cena Solidale del 9 agosto, con parte del ricavato devoluto alla Fondazione Meyer, la serata dedicata alla Bistecca alla Fiorentina l’11 agosto, quella dedicata alle Lumache il 13 agosto, la tradizionale Colazione con la Trippata del 16 agosto e la cena conclusiva del 17 agosto.

Se decidete di raggiungere Santa Fiora, concedetevi qualche ora per visitare il borgo: le sorgenti d’acqua, la Peschiera, i vicoli medievali e il panorama sul Monte Amiata meritano una passeggiata. E, per chi vuole concedersi una pausa dall’afa cittadina, qui le serate regalano sempre un piacevole fresco.

Quando: dall’8 al 17 agosto 2026. Lo stand gastronomico è aperto tutte le sere e anche a pranzo per tutta la durata della manifestazione. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Santa Fiora e si svolge presso lo Stadio Comunale.

Montecarlo (Lucca): il borgo dove il vino è protagonista

Le mura medievali racchiudono uno dei borghi più affascinanti della Lucchesia e, ogni anno, fanno da cornice a una delle feste dedicate al vino più conosciute della Toscana. Montecarlo vive di vigneti, di cantine storiche e di una tradizione enologica che affonda le radici nei secoli.

Durante la Festa del Vino il centro storico si trasforma in un percorso del gusto dove produttori, ristoratori e associazioni accolgono i visitatori con degustazioni, piatti tipici e incontri dedicati alla cultura del vino. Il Montecarlo DOC è naturalmente il protagonista, ma non mancano salumi, pecorini, zuppe contadine e ricette della tradizione lucchese.

Concerti, spettacoli, eventi culturali e aperture straordinarie delle cantine rendono ogni serata diversa dalla precedente, creando un’atmosfera vivace ma allo stesso tempo raffinata.

Chi visita Montecarlo può concedersi una passeggiata lungo le antiche mura, visitare la Fortezza del Cerruglio o esplorare le dolci colline circostanti, dove filari di vite e uliveti disegnano uno dei paesaggi più iconici della campagna toscana.

Quando: Dal 28 agosto all’8 settembre 2026. Maggiori info alla pagina Facebook della manifestazione

Il tortello alla lastra di Corezzo 

Tra i boschi del Casentino esiste una ricetta che non si trova facilmente altrove. È il tortello alla lastra, una specialità antichissima preparata con un impasto semplice di acqua e farina, farcito con patate, pancetta, pecorino e aromi e cotto su una grande lastra di pietra, come vuole la tradizione contadina dell’Appennino.

A Corezzo questo piatto viene celebrato con una festa con stand gastronomici che propongono il tortello in diverse varianti, insieme a salumi, formaggi, vini locali e dolci tipici, mentre il programma serale offre musica dal vivo, spettacoli e momenti di intrattenimento per tutta la famiglia.

Il paese si trova all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, uno dei luoghi più suggestivi dell’Italia centrale. La sagra diventa così il punto di partenza per una giornata dedicata anche alla natura: dai sentieri che attraversano faggete secolari fino alle visite all’Eremo di Camaldoli e al Santuario della Verna, mete che uniscono spiritualità, arte e paesaggio.

Quando: Dal 12 al 14 agosto 2026. Maggiori info alla pagina Facebook della manifestazione

22° Sagra del Conigliolo Fritto a La Serra (San Miniato)

Da oltre quarant’anni questa festa celebra uno dei piatti più amati della cucina toscana di campagna: il coniglio fritto, croccante fuori e morbido dentro, preparato secondo la tradizione locale. Un piatto semplice, conviviale e decisamente poco incline alle mode: qui il protagonista è il gusto e non si bada al caldo!

Il menù propone anche altre specialità toscane, primi piatti, carni, dolci e vini del territorio. Dopo cena la festa continua con musica, spettacoli e momenti di intrattenimento che fanno venire voglia di fermarsi “solo altri 5 minuti!”.

Il bello è che La Serra si trova in una zona perfetta per una fuga serale da Firenze: prima della sagra potete fare un giro a San Miniato, passeggiare tra le vie del borgo e godervi il panorama sulle colline pisane.

Quando: La sagra si svolgerà al  Padiglione del Circolo ARCI, Loc. LA SERRA, San Miniato nelle serate dal 7 al 9, dal 14 al 16, dal 21 al 23 e dal 28 al 30 agosto, con servizio solo cena, compreso Ferragosto!

Il raviolo racconta la Val d’Orcia a Contignano

Ci sono borghi che sembrano sospesi nel tempo e Contignano (Siena) è uno di questi. Adagiato tra le colline della Val d’Orcia, patrimonio mondiale UNESCO, ogni agosto ospita una festa dedicata al raviolo, uno dei piatti simbolo della tradizione senese.

Qui la pasta viene ancora preparata a mano secondo la ricetta tramandata dalle famiglie del paese: sfoglia sottile, ripieno di ricotta e spinaci e condimenti che spaziano dal classico ragù al più delicato burro e salvia. Accanto ai ravioli trovano spazio grigliate, pecorini, salumi locali, vini della Val d’Orcia e dolci della tradizione.

Le serate sono animate da concerti, balli e spettacoli che riempiono le piazze del borgo, regalando quell’atmosfera di convivialità che rende le sagre un momento speciale dell’estate toscana.

La posizione di Contignano invita a prolungare il viaggio. In pochi chilometri si raggiungono Pienza, Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia e le dolci colline che hanno reso celebre questo paesaggio in tutto il mondo. È la destinazione ideale per chi desidera unire una cena tipica alla scoperta di uno dei territori più iconici della regione.

Quando: Dall’11 al 16 agosto, tutte le sere a cena dalle ore 19.00 e sabato 15 a pranzo dalle ore 12.00. In caso di maltempo saranno disponibili posti al coperto. Maggiori info sulla pagina Instagram dedicata

La sfida della bistecca da 2 kg in Garfagnana

Avete presente quelle sfide che sembrano impossibili finché qualcuno non decide di provarci? A Pieve Fosciana, nel cuore della Garfagnana, il protagonista dell’estate è un piatto decisamente fuori misura: la bistecca da 2 kg. La Festa della Bistecca torna con la sua XX edizione e celebra uno dei grandi simboli della cucina toscana: carne alla brace, tavolate di amici e l’immancabile profumo della griglia che invade il paese.

La specialità della casa è naturalmente la bistecca cotta sulla brace di legna, ma il menù propone anche altri piatti tipici toscani e vini selezionati del territorio. Per i più coraggiosi c’è la vera sfida della manifestazione: riuscire a mangiare una bistecca da 2 kg in un’ora per conquistarne il “titolo” e non pagare la cena. 

Oltre alla tavola, la festa offre l’atmosfera tipica delle sagre estive: grandi tavolate all’aperto, convivialità e l’occasione di trascorrere una serata diversa in uno dei territori più verdi della Toscana. Il consiglio è di arrivare con un po’ di anticipo e dedicare tempo anche alla scoperta della Garfagnana: borghi in pietra, sentieri, boschi e panorami sulle Alpi Apuane rendono questa zona perfetta per una fuga di fine estate lontano dal caldo cittadino.

Quando: La manifestazione è organizzata da River Pieve A.P.S. e si svolge presso gli impianti sportivi di Pieve Fosciana. Si svolge dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 30 agosto 2026; la cucina è aperta tutte le sere dalle 19:30 alle 22:30. Maggiori info sul sito della manifestazione.

San Casciano dei Bagni (Siena): il gusto autentico della Cinta Senese

Ci sono prodotti che rappresentano un territorio tanto quanto i suoi paesaggi. La Cinta Senese è uno di questi. Riconoscibile per la caratteristica fascia bianca che attraversa il corpo nero dell’animale, questa antica razza suina allevata allo stato brado è una delle eccellenze gastronomiche più apprezzate della Toscana.

A San Casciano dei Bagni, splendido borgo della Val d’Orcia celebre per le sue acque termali, ogni estate le viene dedicata una festa che celebra il lavoro degli allevatori e la qualità della cucina locale. Gli stand propongono salumi, arrosti, grigliate e piatti della tradizione preparati con carne di Cinta Senese, accompagnati da vini del territorio e da prodotti tipici della campagna senese.

Quando cala la sera, la piazza si anima con concerti, musica dal vivo e spettacoli che trasformano la sagra in un momento di incontro per residenti e visitatori.

Il consiglio è quello di arrivare con qualche ora di anticipo. Una passeggiata tra le vie del borgo, una visita alle antiche terme o un bagno nelle vasche naturali dei dintorni rendono questa esperienza ancora più speciale, unendo il piacere della buona tavola al benessere e alla scoperta di uno dei paesi più eleganti della Toscana.

Quando: le date indicative sono dal 21-24 agosto ma sono ancora da confermare ufficialmente e il programma dettagliato non è stato ancora pubblicato. Si consiglia di consultare l’organizzazione prima di mettersi in viaggio!

Consiglio bonus: Montepulciano e il Bravìo delle Botti

Non è una sagra, ma sarebbe impossibile parlare di agosto in Toscana senza citare il Bravìo delle Botti. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, Montepulciano torna indietro nel tempo e rivive una tradizione che affonda le proprie radici nel Quattrocento.

La manifestazione culmina con una sfida spettacolare: le otto contrade del borgo si affrontano spingendo botti da oltre ottanta chili lungo un percorso di circa un chilometro che attraversa le ripide vie del centro storico fino a Piazza Grande. 

Quest’anno il Corteo Storico partirà alle ore 15:00 del 30 agosto dalla Colonna del Marzocco e sfilerà per tutte le strade cittadine, fino a raggiungere Piazza Grande. Sempre dalla Colonna del Marzocco partirà finalmente la corsa del Bravìo delle Botti alle ore 19:00, dopo circa dieci minuti verrà consegnato il Panno alla contrada vincitrice.

La gara è solo il momento conclusivo di una giornata ricca di eventi. Il corteo storico, con centinaia di figuranti in abiti rinascimentali, gli sbandieratori, i tamburini e le esibizioni delle contrade trasformano Montepulciano in un grande teatro a cielo aperto.

Naturalmente non manca la gastronomia. Le taverne delle contrade, le cantine e i ristoranti del borgo propongono piatti della tradizione accompagnati dal celebre Vino Nobile di Montepulciano, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere una delle eccellenze enologiche italiane nel luogo in cui nasce. Chi arriva presto può approfittare della giornata per passeggiare tra i palazzi rinascimentali, visitare le storiche cantine scavate nel tufo e ammirare i panorami che si aprono sulla Val d’Orcia e sulla Val di Chiana. 

Le sagre rappresentano l’anima più autentica dell’estate toscana. Dietro ogni piatto ci sono volontari che lavorano per settimane, produttori che custodiscono tradizioni secolari e piccoli borghi che, per qualche giorno, si trasformano nel cuore pulsante della regione. Perciò il nostro consiglio è semplice: non limitatevi a raggiungere la sagra, ma fermatevi a visitare il borgo, percorrete un sentiero, entrate in una cantina, assaggiate un prodotto locale, scambiate due parole con chi lo prepara. E poi sedetevi a tavola, la festa è servita!