Tempo di bilanci per il Rugby fiorentino

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La stagione è quasi finita, le squadre fiorentine si sono battute all’ultimo sangue su tutti i campi italiani ed è tempo di parlare del futuro di questo sport in città.

Noi abbiamo raggiunto al telefono l’Assessore allo Sport Andrea Vannucci, per avere un po’ di notizie sui nuovi impianti sportivi e sul futuro del Rugby a Firenze.

Il futuro del Rugby a Firenze sarà sicuramente entusiasmante. Abbiamo investito oltre 2 milioni di euro su questo sport, per far sì che le strutture fiorentine fossero preparate ad accogliere quanti più sportivi possibile. Tra questa estate e la prossima saranno terminati i nuovi spogliatoi all’ITI Leonardo Da Vinci e al Florentia Rugby e la nuova palestra al Padovani, tutti fondi già stanziati e messi a bilancio.”

Come è cambiato il ruolo del Rugby in città in questi anni?

“La mia preoccupazione da amministratore è stata quella di dare al Rugby un ruolo centrale, più strutture, più investimenti sulle strutture esistenti: non trovavo giusto che i bambini che volessero fare questo sport non trovassero strutture preparate.
Mi sono messo nei panni di un genitore che in mezzo a tutti gli impegni lavorativi deve fare i salti mortali per accompagnare il figlio a Rugby all’associazione dall’altra parte della città.
Per questo abbiamo convertito un campo da calcio in campo da Rugby – scoprendo poi di essere stato l’unico assessore allo Sport in Italia ad averlo fatto – abbiamo fatto il nuovo campo al Padovani e investito sul nuovo campo del Florentia Rugby che si inaugurerà entro il mese di Maggio.
Spero vivamente che questo sport fantastico non esca dall’agenda politica, perché alla fine basta veramente poco per compromettere il lavoro che è stato fatto in questi anni. Sarebbe un peccato vanificare gli sforzi fatti in questi anni e far retrocedere tutta la disciplina.

Lei è un ex cestista, cosa le piace del Rugby?

Personalmente devo dire che il Rugby è tra gli sport che ho più frequentato in questi anni da Assessore e ai quali mi sono maggiormente avvicinato.
Dopo ogni partita, le emozioni del terzo tempo durante il quale ho incontrato dai bambini ai ragazzi un po’ cresciuti delle OLD fiorentine, mi hanno fatto sentire come in famiglia. Lo sport deve essere questo: aggregazione e formazione, trovare una famiglia sul campo, imparare il fair play.

Che cosa ci puoi anticipare sul grande Rugby?
Il mio sogno è quello di ospitare a Firenze il 6 Nazioni, e far diventare il Franchi la casa della nazionale di Rugby. È già stato il campo dei Test Match con tre partite dell’ItalRugby di cui due coronate da un successo. Quanto meno Firenze porta bene al Rugby! 

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