Un itinerario per gli amanti dei gioielli a Firenze

Ti piacciono i luccichii e le pietre? O semplicemente sei affascinato dall’artigianalità e da ciò che è fatto a mano? Firenze è il luogo adatto per dare sfogo a questa passione.

Il capoluogo toscano è conosciuto per la sua artigianalità in tantissimi campi diversi: dalla pelle ai gioielli appunto. Seguire un itinerario dedicato all’arte dei gioielli offre una nuova prospettiva per visitare la città permettendo di scoprire luoghi bellissimi e qualche aneddoto sulla sua storia. Il percorso inedito che ti proponiamo – tra musei e botteghe – accontenterà sia la tua curiosità sulle tradizioni orafe fiorentine sia il tuo interesse per la contemporaneità del mondo del gioiello. Anche chi è più predisposto “al fare” e quindi ad un approccio più pratico sarà accontentato!

Ponte Vecchio

Non è possibile non partire da Ponte Vecchio famoso in tutto il mondo per le sue gioiellerie. Precedentemente casa di bottegai di ogni tipo da legnaioli a beccai, fu il Granduca Ferdinando I che – per risollevare il decoro del ponte – ad emettere un bando nel 1593 assegnando i locali ad orefici, gioiellieri e argentieri. Fu allora che Ponte Vecchio acquisì l’aspetto che ha ancora oggi con le caratteristiche porte in legno dette “madielle”. Ovviamente subì diversi restauri nel tempo anche a causa delle alluvioni ma rimase la casa degli artigiani dell’oro e dei gioielli, molti dei quali esercitano ancora oggi. Per conoscere la storia e le tradizioni orafe fiorentine non esiste luogo migliore!

Gli storici Musei: da Palazzo Pitti al Bargello

Per l’appassionato di storia – che desidera ripercorrere quelle che sono le origini del gioiello come ornamento e non solo – i famosi musei fiorentini soddisferanno sicuramente la sua curiosità. Partiamo da Palazzo Pitti dove è possibile ammirare una collezione di gioielli realizzata tra il XVII e il XX secolo. Questa fa parte della sezione il “Tesoro dei Granduchi” ospitata al piano terreno e al mezzanino del museo. I pezzi presenti appartenevano all’Elettrice Palatina, ultima discendente dei Medici, ecco che è possibile conoscere di più lo stile della famosa famiglia fiorentina. Alcune pezzi preziosi presenti sono, ad esempio, il pendente con tritone di un orafo fiammingo e un anello in oro cesellato donato da Cosimo ad Eleonora. Ci sono ovviamente tante altre opere.

Pendente con tritone – orafo fiammingo – presente a Palazzo Pitti

Un altro museo dove è possibile scoprire cammei e gioielli antichi é quello del Bargello. Infatti, nella sezione di “Arti decorative” é presente la collezione Carrand che permette di approfondire lo stile e le tendenze della seconda metà del XIX secolo. Padre e figlio Carrand, infatti, hanno raccolto oggetti di uso quotidiano e gioielli – come spille, pietre intagliate – di artisti franchi, longobardi e bizantini.

i ritratti famosi con protagonisti i gioielli

Un’altra modalità per ripercorrere il significato dei gioielli nella Firenze del passato è sicuramente osservare i dettagli dei ritratti dei famosi pittori dell’epoca. Due esempi, il ritratto di Elisabetta da Gonzaga di Raffaello Sanzio a Palazzo Pitti. La Duchessa di Urbino indossa sulla fronte uno scorpione contenente una pietra preziosa: simbolo di forza, resistenza e anche una minaccia a chiunque osi offendere colei che indossa il gioiello. A seguire, il ritratto di Maddalena Strozzi di Raffaello agli Uffizi che indossa una collana – donatale come regalo matrimoniale da Agnolo Doni – le cui pietre rappresentano ognuna una diversa qualità dell’indossatrice: vitalità, purezza ma anche fertilità.

I gioielli – fin dalla loro nascita – non sono mai stati unicamente oggetti per abbellire il corpo ma spesso erano comunicatori di qualcosa di più profondo. Si indossavano per ostentare ricchezza e potere, rappresentavano forza ma anche amore. Per non parlare di tutta la simbologia che si nasconde dietro le diverse tipologie di pietre. Divertitevi ad individuare nei musei fiorentini tutte le opere che mettono in primo piano i gioielli rivelando così caratteristiche delle donne e della società di quei tempi.

Ritratto di Maddalena Strozzi di Raffaello – presente agli Uffizi – 1504/1507

Il Museo del Gioiello – Atelier Alessandro Dari

Per un approccio più moderno all’arte del gioiello, una tappa obbligatoria per chi è in visita a Firenze è sicuramente il Museo del Gioiello -Atelier di Alessandro Dari. Questo si trova all’interno di un Palazzo del XV secolo ed espone un’ampia collezione di opere esclusive sia del maestro ma anche di giovani artisti che mostrano il volto contemporaneo di quest’arte. Il Museo permette un viaggio nell’arte orafa e nella sua storia. Un luogo magico e affascinante in cui perdersi dietro meraviglie fatte a mano. Inoltre, nella stessa sede è presente anche il Laboratorio Orafo dove si tengono corsi di oreficeria scultorea.

L’atelier è stato riconosciuto nel 2001 come Museo Bottega” dall’Assessorato alle Belle Arti di Roma.

Museo del Gioiello – foto dal sito ufficiale

Eventi a Firenze

Per gli appassionati del mondo della gioielleria contemporanea sarà una fortuna trovarsi a Firenze in concomitanza con due eventi annuali. Prima di tutto, la Florence Jewellery Week, un evento che esplora il mondo del gioiello contemporaneo selezionando una serie di artisti internazionali. Un momento di incontro e scambio tra appassionati, artigiani e professionisti del settore che mostrerà dove si sta spingendo quest’arte in termini di nuovi stimoli, nuovi talenti e nuove tecnologie.

Il progetto è stato lanciando nel 2005 da LAO – Le Arti Orafe Jewellery School, una scuola orafa professionale fondata nel 1985 da Giò Carbone, orafo impegnato a diffondere l’arte del gioiello e la sua bellezza. La scuola esalta l’unione dell’artigianato con l’arte proponendo corsi e seminari – anche di breve durata – grazie ad una serie di professionisti da gemmologi a progettisti, da disegnatori ad incisori. Un luogo creativo in cui è possibile davvero respirare tutto il processo di creazione di un gioiello.

Foto dell’edizione 2022 della Florence Jewellery Week

Un altro evento annuale da non perdere è sicuramente la Mostra Internazionale dell’Artigianato a Firenze. Un appuntamento che riunisce artigiani da tutto il mondo. Qui è possibile acquistare le loro creazioni ma anche vederli all’opera lasciandosi sorprendere da tecniche diverse. MIDA è il luogo adatto per chi desidera trovare qualcosa di unico e realizzato a mano o semplicemente lasciarsi ispirare e sorprendere.

Corsi e laboratori

Per chi, invece, desidera mettersi in gioco in prima persona e toccare con mano la tradizione orafa fiorentina, osservare all’opera i suoi rappresentanti immergendosi nel loro lavoro sono tante le botteghe storiche che permettono visite e organizzano laboratori. Alcuni dei quali offrono anche la possibilità di creare il proprio gioiello personalizzato. Ve ne indichiamo tre, ma a Firenze ce ne sono davvero tantissime.

C’è un luogo in cui si respirano le antiche tecniche e in cui i saperi si tramandano: la Casa dell’Orafo in Vicolo Marzio, a due passi da Ponte Vecchio. In un ex convento artigiani fiorentini lavorano oro e metalli preziosi. Entrando in questo spazio è possibile seguire tutte le diverse fasi della creazione del gioiello: dal disegno alla realizzazione.

Per quanto riguarda le scuole, Alchimia – Contemporary Jewellery School organizza corsi e workshop sia di lunga che di breve durata indagando a tutto tondo il mondo del gioiello sia dal lato teorico che pratico.

Officine Nora, un ambiente in cui diversi artigiani possono condividere uno spazio creativo di esposizione ma anche un laboratorio che organizza corsi, lezioni e brevi esperienze. Qui è possibile diventare un creatore di gioielli per un giorno sperimentando tutte le fasi di sviluppo dando spazio alla creatività o seguendo le tecniche orafe tradizionali.

Foto dal sito ufficiale di Officine Nora

Infine, per un’esperienza autentica vi consigliamo di lasciarvi guidare dall’istinto muovendovi nei quartieri artigianali della città – come San Frediano e San Lorenzo – che ancora mantengono vive le tradizioni dell’arte del gioiello.

Foto in copertina – “Maestri orafi a lavoro” – Florence Jewellery Week 2022

Mi definisco nata con la penna in mano perché da sempre la mia grande passione è la scrittura con cui trasformo storie ed emozioni in parole. Laureata in Teorie della Comunicazione sostengo che la comunicazione sia un'attitudine che nasce da empatia e curiosità.