Un nuovo hub per professionisti e amanti della mixology

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Tra nasi rossi e cocktail d’avanguardia, Gabriele Frongia, F&B Manager del Plaza Hotel Lucchesi, racconta per FUL l’Ego Circus che fa divertire Firenze.

Un tour, per l’Italia e per il mondo, del grande circo della mixology. Dal 18 dicembre allo scorso 7 settembre si è tenuta la seconda edizione di Ego Circus, la manifestazione che unisce i più talentuosi barman fiorentini, insieme a illustri guest italiani e internazionali, sotto un simbolico tendone a spicchi rossi e bianchi. Un progetto ideato da Gabriele Frongia, F&B Manager del “Plaza Hotel Lucchesi”, che dopo il successo dello scorso anno ha rinnovato (e migliorato) la sua “creatura” con ben 13 appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori e a tutti gli amanti della miscelazione, partendo ovviamente dal “Bar Empireo” (Lungarno della Zecca, 38) dell’albergo che lo vede all’opera ormai da anni, ma espandendosi anche verso il resto di Firenze, la Toscana, l’Italia e addirittura oltre. Non poteva che essere lo stesso Gabriele Frongia, dunque, a fare un bilancio in esclusiva per FUL di questa seconda edizione di Ego Circus, chiusasi proprio come era stata inaugurata: a suon di shaker, strainer, sorrisi e… nasi rossi.

Gabriele Frongia

Frongia, Ego Circus quest’anno si è rinnovato in grande stile allargando i suoi confini ben al di là del mondo della miscelazione fiorentina. Ci spiega questa scelta?

“Quando ho avuto l’idea di creare questo Circo degli Ego, con un riferimento bonariamente canzonatorio all’Ego-centrismo dei barman, l’ho da subito immaginato come una manifestazione caratterizzata da tre esigenze ben distinte che trovano in questa serie di eventi un punto di contatto interessante. Prima di tutto, l’esigenza di inserire l’Empireo Ground Floor Bar&Restaurant del Plaza Hotel Lucchesi all’interno del circolo virtuoso, fortunatamente sempre più ampio, dei cocktail bar fiorentini. Poi la voglia di creare un network più ampio e solidale possibile tra gli addetti del settore e, infine, la mission di fornire alla clientela l’opportunità di provare tecniche, stili, sapori e accostamenti diversi all’interno della stessa serata coinvolgendo altri bar del panorama fiorentino. Partendo da questi presupposti, una volta gettate le basi con la prima edizione, è venuto naturale allargare i confini per questa seconda edizione che colloca Firenze al centro di un nuovo hub di scambi tra professionisti, aumentando le possibilità di confronto e di degustazioni innovative per gli ospiti”.

Un viaggio in lungo e in largo per l’Italia, ma anche per il resto del mondo, con guest nazionali e internazionali di primo livello: quali sono i momenti che ricorda con maggior piacere?

“Sceglierne uno è alquanto difficile, e lo dico non per “non scontentare nessuno” ma perché quando si organizza una manifestazione di questa portata si conserva tutto con immenso piacere, dalle difficoltà alle soddisfazioni e dalle preoccupazioni alle gioie. Allo stesso tempo, si attende con ansia ogni nuova serata sperando sempre di portare qualcosa di nuovo e utile sia a chi propone i propri drink sia a chi li viene ad assaggiare. Il momento che mi trasmette più emozioni, però, è sentire l’ospite, che venga da un’altra regione, un’altra nazione o da un altro continente, che ringrazia per la bella esperienza, per l’accoglienza calorosa di una città e di tutti barman che la rappresentano. Ricordo quindi con particolare piacere Maurizio Zani de L’antiquario di Napoli che ha lasciato Firenze con in valigia diverse confezioni di nasi rossi, che caratterizzano tutte le serate di Ego Circus, per poi spargerli per i locali di Napoli. Proprio come lui, tanti altri hanno voluto portare con sé l’opportunità di allargare questo circo mettendo semplicemente in borsa un naso rosso. Liberarci un po’ del nostro Ego e del nostro prenderci sul serio, basta un naso rosso e torniamo bambini: questo è lo spirito di Ego Circus”.

cocktail terrazza firenze

È soddisfatto della risposta da parte del pubblico?

“Devo dire che rispetto alla scorsa edizione ci siamo voluti complicare un po’ la vita, scegliendo il lunedì come giorno fisso al posto del giovedì della prima edizione. Vedere masterclass dopo masterclass, night shift dopo night shift, una risposta così copiosa e fedele però ci ha stupiti. Il lunedì sera, in bassa stagione, è una vera sfida. La decisione tuttavia è stata presa proprio per facilitare la partecipazione di tutte quelle figure professionali che si occupano di ospitalità, dai barman ai camerieri, dai cuochi ai ristoratori, che spesso hanno come giornata di riposo, o comunque come serata meno carica di lavoro, esattamente il lunedì. Il pubblico di appassionati, proprio per questa commistione di esperti del settore, ospiti nazionali e internazionali, si è sentito coinvolto e ha risposto in maniera più che soddisfacente”.

Cosa porta secondo lei ai barman fiorentini una realtà come Ego Circus?

“I barman fiorentini, così come i locali che rappresentano, stanno vivendo un periodo di grande vivacità ed è proprio grazie a loro e a manifestazioni come la Florence Cocktail Week che Firenze si sta imponendo come una delle realtà più interessanti del panorama italiano per la mixology. Ego Circus nel suo piccolo cerca di rendere Firenze ancora più centrale per questo movimento, offrendo una serie lunga e cadenzata di possibilità di interazione, scambi di idee, creazioni di legami e collaborazioni con il panorama nazionale”.

E, invece, al pubblico più in generale?

“Al pubblico di appassionati Ego Circus offre la possibilità di conoscere e degustare cocktail provenienti da alcuni dei maggiori talenti della miscelazione nazionale e internazionale e, con la serata articolata sempre in due parti distinte – la prima si svolge al Plaza Hotel Lucchesi mentre la seconda in un altro locale fiorentino –, di scoprire o riscoprire locali cittadini inediti e caratterizzati da una grandissima professionalità. In totale Ego Circus coinvolge 11 locali fiorentini, compreso L’Empireo, 10 nazionali e 3 internazionali, per un totale di 24, ciascuno dei quali ha dedicato alla manifestazione quattro signature cocktail per un totale di quasi 100 diverse proposte alcoliche e analcoliche, tutte a portata di mano”.

Dica la verità, sta già pensando all’edizione del prossimo anno: può darci qualche anticipazione in merito?

“La genesi di ogni edizione di Ego Circus comincia nel momento stesso in cui termina l’edizione precedente. Con il passare del tempo si analizzano le criticità, i miglioramenti da apportare e si cerca di ampliare la portata della manifestazione. I feedback più importanti sono quelli dei barman e dei locali partecipanti, ma anche quelli degli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile un’edizione successiva. Poiché the show must (E)go on, guardiamo già al futuro e agli obiettivi della terza. In primo luogo, quello di raggiungere non solo il pubblico legato all’industry, ma anche quello generalista, con un approccio alle serate incentrato più sul concetto di lifestyle, senza però trascurare l’elemento fondamentale di Ego Circus: la promozione dei locali, dei prodotti, dei bartender e dei drink di qualità. E, in secundis (correlatamente al primo obiettivo), portare il nostro circo in altre quattro città italiane, dando alla manifestazione un’impronta nazionale e non più legata soltanto al bere bene fiorentino. Permettetemi infine un’ultima considerazione”.

Prego.

“Tengo molto a sottolineare che questa manifestazione non sarebbe stata possibile senza l’appoggio della direzione, specialmente nella figura di Giancarlo Carniani (General Manager, ndr), della proprietà nella figura di Jacopo Lotti (AD, ndr), di tutto lo staff del Plaza Hotel Lucchesi e, soprattutto, non sarei mai riuscito a portare avanti questo progetto senza l’apporto fondamentale di tutto lo staff F&B capitanato dal nostro Bar Manager, Enrico Cascella. Un’altra enorme fortuna è stata trovare poi collaboratori esterni alla struttura alberghiera che hanno condiviso e sposato il progetto aggiungendo, in ognuno dei loro campi di competenza, un apporto fondamentale e indispensabile. Grazie di cuore a tutti voi!”.

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia inevitabilmente costretto Gabriele Frongia alla sospensione della seconda edizione, le 8 serate su 13 regolarmente svolte hanno visto comunque la partecipazione di 3 barman internazionali (provenienti da Tokyo, Singapore e Mosca), 5 locali nazionali (con i rispettivi bartender) e 5 locali fiorentini, con 96 signature cocktail, a cura di 24 locali diversi e altrettanti bartending team. Ma, soprattutto, hanno visto Firenze rispondere in prima persona: la larga affluenza alle serate è stata infatti un traguardo importante, coronato dalle tre Masterclass firmate Ego Academy e dalle serate di Ego Circus, con un pubblico variegato eppure fidelizzato. Anche la parte social ha fatto passi in avanti rilevanti (+22% la community di Facebook; +296% quella di Instagram), sia per l’interazione costante coi profili ufficiali sia grazie alla challenge #40seconstomix, che in periodo di quarantena ha visto partecipare più di 400 barman da tutto il mondo, arrivando così a raccogliere e devolvere interamente quasi 1000,00 euro alla Croce Rossa italiana. Come funzionerà la terza edizione? Possiamo già darvi, in anteprima, qualche dettaglio: innanzitutto le serate principali saranno 6, a distanza di 14 giorni l’una dall’altra, da metà maggio a inizio luglio del 2021. Si partirà da Firenze, presso la terrazza del “Plaza Hotel Lucchesi”, per poi spostarsi a MilanoVeneziaRoma Napoli, con protagonisti i rooftop più suggestivi e significativi delle città coinvolte. La tournée terminerà, infine, ancora una volta sulla terrazza del “Plaza Hotel Lucchesi”, con un evento al quale saranno invitati tutti i barman delle serate precedenti. Ma non finisce qui! Dopo l’esordio di Ego Academy, la terza edizione vedrà l’avvento di una nuova iniziativa: “Alter-Ego”, una sorta di “fuori salone”, che prevedrà la possibilità per i locali fiorentini di organizzare dei loro eventi che saranno inseriti all’interno del calendario di Ego Circus. 

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