Un’eredità d’argento: al St. Regis di Firenze la presentazione del libro di Bianca Guscelli dedicato a Brandimarte
Una serata di emozione, memoria e rinascita per raccontare l’eredità di un marchio storico dell’argento fiorentino.
Il 26 novembre 2025, le eleganti sale del St. Regis di Firenze hanno fatto da cornice alla presentazione del nuovo libro di Bianca Guscelli, un volume che intreccia memoria familiare e passione imprenditoriale, dedicato alla storia di Brandimarte, il celebre marchio fiorentino dell’argento. Una storia che non parla solo di oggetti preziosi, ma di radici, tenacia, coraggio e amore per la bellezza.
Bianca, nipote del fondatore e oggi alla guida dell’azienda, ha scelto di aprire la serata in modo sorprendente e simbolico: entrando in sala cantando “Meraviglioso”, richiamando il periodo della sua vita in cui si esibiva nei locali e, soprattutto, quel giorno decisivo in cui si presentò da artista all’asta per il marchio, riuscendo a salvare la memoria e il futuro della sua famiglia.

Una Firenze unita attorno alla sua tradizione
La presentazione ha visto la partecipazione di numerose autorità cittadine e figure legate alla storia del marchio: il Presidente della Regione Eugenio Giani, la Sindaca Sara Funaro, Massimo Manetti (Presidente della Camera di Commercio), Serena Vavolo (Presidente di Confartigianato Firenze), ma anche tanti consiglieri regionali, assessori, amici e volti storici di Brandimarte, come Gian Carlo Antonioni, Gianni De Magistris, Umberto Panerai e Leonardo Tricarico.
A condurre l’incontro è stato Stefano Baragli, volto noto della televisione toscana e amico di lunga data della famiglia, che ha saputo dare ritmo e profondità a una narrazione fatta di passaggi epocali, cadute e rinascite.



Tra poesia, teatro e memoria condivisa
Particolarmente toccanti sono stati alcuni momenti teatrali, tra cui la lettura dell’attore Alessio Sardelli, che ha interpretato una lettera immaginaria scritta dal nonno Brandimarte alla nipote, e l’apparizione di Riccardo Starnotti nei panni di Dante Alighieri, a simboleggiare l’anima fiorentina del racconto.
Non è mancata la musica, con l’esibizione di Aziz, storico amico del nonno Brandimarte, che ha fatto rivivere l’atmosfera delle celebri cene del Milione: un progetto visionario nato da un sogno e da una colletta tra amici, dove tutto, dal vino al pane, veniva servito in argento. Un’idea folle e geniale che ha anticipato la tendenza dell’agriturismo, restando nella memoria collettiva di chi c’era.
Un libro per raccontare la bellezza e il coraggio
Il volume, pubblicato da Franco Cesati Editore e curato da Sara Gazzini, è più di un libro: è una dichiarazione d’amore a Firenze, alla famiglia, all’artigianato, alla capacità di resistere e reinventarsi. Bianca Guscelli, con questo racconto intimo e potente, restituisce al pubblico non solo la storia del marchio Brandimarte, ma anche un pezzo di identità fiorentina, fatta di mani che lavorano metalli preziosi, cuori che credono nei sogni e donne che decidono di non mollare.
In un momento storico in cui l’artigianato è spesso costretto a reinventarsi per sopravvivere, questa serata al St. Regis ha celebrato la forza della memoria, il valore della bellezza, la determinazione di chi, pur giovane, sceglie di portare avanti un’eredità con rispetto e visione.